Letteratura, cinema e storia delle radio si incontrano ad Ariano Irpino nella seconda giornata del festival. Daniele Orazi presenta il suo primo romanzo, mentre Onde ribelli omaggia le radio libere. Tributo speciale anche alla Titanus
Prosegue con intensità il tredicesimo Ariano International Film Festival, che nella sua seconda giornata ha confermato la vocazione a intrecciare arti, linguaggi e generazioni. La città di Ariano Irpino ha fatto da cornice a una serie di appuntamenti che hanno spaziato dalla letteratura alla storia del cinema, passando per il racconto delle radio libere, in una vera celebrazione della memoria culturale.
Il pomeriggio si è aperto con il debutto letterario di Daniele Orazi, celebre manager cinematografico, che ha presentato al Museo Civico e della Ceramica il suo romanzo “Ostiawood”, primo appuntamento della nuova sezione AIFF Books. Il protagonista del libro è Andy Schroder, figura simbolica dell’industria cinematografica, coinvolto in un misterioso intreccio durante la Mostra Internazionale d’Arte di Venezia. Un’opera in bilico tra realtà e finzione che guida il lettore dentro i meccanismi del mondo del cinema, con uno sguardo profondo e personale.
A seguire, la serata ha proposto uno dei momenti più intensi del festival con la proiezione del documentario “Onde ribelli – 50 anni di libertà in FM”, scritto da Maurizio Pizzuto e Pino Nano e diretto da Pizzuto stesso. Il pubblico ha potuto assistere a un viaggio emozionante nella storia delle radio libere in Italia, narrato con la voce profonda di Luca Ward e arricchito da materiali d’archivio e testimonianze inedite.
Protagonista sullo schermo anche Vasco Rossi, che rievoca i suoi esordi con Punto Radio a Zocca, accanto a leggende dell’etere come Red Ronnie, Linus e Claudio Cecchetto. In sala, la partecipazione di Maurizio Lozzi ha reso l’evento ancora più coinvolgente, sottolineando l’importanza della radio come strumento di libertà e cambiamento sociale.
A chiudere la giornata, un omaggio alla grande storia del cinema italiano con la proiezione del documentario “Titanus 1904” di Giuseppe Rossi, in concorso ufficiale. L’opera celebra i 120 anni della Titanus, storica casa di produzione fondata a Napoli da Gustavo Lombardo, che ha lasciato un segno indelebile nel panorama cinematografico nazionale e internazionale.
La seconda giornata dell’Ariano International Film Festival 2025 si conferma dunque un inno alla contaminazione tra le arti, capace di fondere linguaggi diversi per raccontare la cultura in tutte le sue forme: dalla pagina scritta allo schermo, dalle onde radiofoniche alla memoria collettiva.

