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“Una forte svolta a destra e il relativo crollo dei partiti di centrosinistra e dei Verdi, che potrebbero perdere voti e seggi. Questi, in sintesi, alcuni risultati dello studio elaborato dalle Relazioni esterne del Consiglio europeo in merito le elezioni del Parlamento europeo del 2024. Ma al di là di report e sondaggi, come sempre a trasformare le parole in fatti saranno gli elettori del Vecchio Continente che tra il 6 e il 9 giugno prossimi saranno ancora una volta chiamati a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee. A giudizio di Sa Cosa, stavolta è in gioco non solo la tenuta economica, sociale e politica, ma anche e sopratutto la credibilità delle istituzioni europee, sia all’interno degli stati membri, sia a livello globale, ossia nella capacità dell’Unione di dire la sua nelle grandi questioni geopolitiche e di fronte alle tradizionali superpotenze come Usa, Russia e Cina. Ci sono poi da affrontare importanti sfide territoriali; la legislazione dell’UE norma infatti la maggior parte delle priorità delle persone: dall’ambiente alla sicurezza, dalla migrazione alle politiche sociali, fino ai diritti dei consumatori, all’economia, e allo Stato di diritto. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale assume anche una prospettiva europea, per questa ragione diventa fondamentale andare a votare. La democrazia d’altronde non dovrebbe mai essere data per scontata: è un obiettivo collettivo e una responsabilità generale in cui tutti noi abbiamo un fondamentale ruolo da svolgere”.

Così, in una nota stampa, Rocco Tiso, referente nazionale di “Sa Cosa”, Comitato spontaneo di cittadini – amici per la verità.