SPETTACOLO, FRANCESCA BARRA, NUOVO LIBRO SUL FOODPORN: “IL CIBO CON CLAUDIO SANTAMARIA? UN LUNGO PRELIMINARE”

“Nel mio libro racconto quanto sia importante cucinare insieme. E’ quello che rende sensuale il tutto, è il gioco che si crea attorno alla preparazione del piatto che riscalda la situazione. Per me e Claudio è un po’ come se in cucina ci fosse un lungo preliminare. Ricordo una volta che Claudio stava tornando a casa in treno da un set a Roma. Non aveva cenato e mi chiedeva qualche anticipazione dei piatti. Io là ho percepito davvero il suo desiderio di arrivare da me. Un desiderio che ha reso esplosivo il momento della riunione. Ma d’altronde tra noi c’è sempre stato un grande collante a tavola.”

Così Francesca Barra sul suo nuovo libro pubblicato da poco dopo il successo di “A occhio e quanto basta”. La giornalista, conduttrice e scrittrice lucana prosegue su quella linea di successo e propone nel suo “Foodporn. Il rapporto tra il cibo e i cinque sensi”, edito da Rizzoli, un itinerario narrativo e culinario nei mille risvolti dei sensi e dei sentimenti. Emozioni forti che ha esperito lei stessa in prima persona insieme al marito Claudio Santamaria. Di questo ha parlato ospite della giungla di Radio Cusano Campus “Bagheera”, morning show condotto da Bussoletti e Arianna Caramanti.

“S’intitola “Foodporn. Il rapporto tra il cibo e i cinque sensi” e racconta l’arte di amare raccontata in cucina, tra cibi consolatori, ricordi sensoriali, pozioni magiche, ossessioni di artisti, tecniche di seduzione, passioni culinarie legate a grandi personaggi del passato e pareri di professionisti del presente. Sarà un viaggio che regalerà al lettore anche ricette inedite, frutto di ricerche sugli ingredienti afrodisiaci, doni di chef stellati e consigli di ristoratori gourmet. Una buona idea regalo per Natale? Beh, sono giorni in cui si sta tutti insieme e si mangia molto”.

Francesca Barra ha poi spiegato cosa rappresenti la cucina per lei.

“Mi chiedevo cosa si potesse fare per tenere unita una famiglia numerosa come la mia e interagire con i ragazzi senza perdersi in telefoni e altre cose legate alla tecnologia. Avere un dialogo è importante. Ho capito che la cucina era il posto ideale, il mio palcoscenico, perché è là che mi esprimo personalmente mentre preparo pranzi e cene ed è là che ascolto le loro storie e quello che accade alle loro vite.”

E infine alcune parole sullo spettacolo teatrale “Shakespeare 2.0”.

“Abbiamo deciso di portare in scena con Claudio Santamaria la pièce “Lo stupro di Lucrezia” perché è stata scritta nel 1594 ma ancora oggi, purtroppo, è tremendamente attuale. In questi giorni, forse, ancor di più. Narra della sposa virtuosa del Collatino violentata da Sesto Tarquinio, l’irruente e spregiudicato figlio dell’ultimo re di Roma. Più in generale, siamo così abituati a esprimere opinioni, a ridurci a tifare mentre in ballo ci sono le vite degli altri e il loro dolore, da aprire la bocca immediatamente. Io vorrei che invece, di fronte alla dignità delle storie altrui, restassimo a bocca chiusa in teatro, prestassimo attenzione, riflettessimo con i giusti modi e tempi. Questo spettacolo è dedicato alla vita degli altri, preziosa e ingiudicabile”, ha concluso Francesca Barra.