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“Con un tempismo un po’ sospetto, il 12 agosto scorso è stato pubblicato il bando per la progettazione del nuovo ospedale Tiburtino, collocato nei pressi delle terme di Tivoli, in un’area tra Roma e Guidonia e subito l’annuncio diventa argomento di campagna elettorale”. Lo dichiara il candidato in Campidoglio nella lista della Lega Michel Maritato, in tandem con Simonetta Matone che rilancia: “Se tutto va bene e i tempi saranno rispettati, la struttura sarà pronta entro il 2029 ma i vertici della Regione Lazio non si lasciano sfuggire l’occasione per mettere al centro della campagna per le amministrative di Roma Capitale quella che definiscono una grande realizzazione. Sorprende l’interesse della compagine di governo regionale per la sanità – continua Maritato – in un territorio che ha visto, negli anni, la chiusura di 16 ospedali con 3.600 posti letto tagliati. Troppo allettante è però l’idea di nuovi cantieri in aree decentrate, bisognose di tutte le infrastrutture e di opere di urbanizzazione primaria e secondaria”. Il candidato fa riferimento alle cifre legate alla realizzazione della nuova struttura. “Sono soprattutto i numeri dell’ospedale Tiburtino a destare stupore: 9.369.583,21 euro per la progettazione, 159 milioni e 380 mila euro è il costo complessivo della realizzazione, finanziamento già previsto nella programmazione dell’edilizia sanitaria dalla Regione, per 347 posti letto distribuiti su più di 87mila metri quadrati di superficie, senza calcolare il costo dello studio di fattibilità di 47mila euro, briciole in confronto alle iperboliche cifre per una cattedrale nel deserto che, come verificatosi per il nuovo ospedale dei Castelli, produrrà la chiusura di altri nosocomi di prossimità nei comuni dell’area tiburtina”.