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“Covid-19 e contagiati sul lavoro: i numeri sono impietosi per gli infermieri. Secondo i dati forniti dall’Inail, la rilevazione, alla data del 31 dicembre 2020 evidenzia un aumento di quasi 27mila casi rispetto alla fine di novembre con un 25,7% in più. Oltre l’82% delle denunce di contagio di operatori sanitari riguardano gli infermieri”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “A conferma dell’impatto più intenso della seconda ondata dell’epidemia, il 57,6% delle denunce è concentrato nel trimestre ottobre-dicembre. Tra i 131.090 contagiati sul lavoro, i morti sono 423, in maggioranza uomini (83,2%) e con un’età tra i 50 e 64 anni (70,2%) mentre sette lavoratori contagiati su 10 sono donne. Questo dimostra che gli ospedali sono inadeguati e le misure di protezione che dovevano essere approntate non sono mai state poste in essere”. Il presidente illustra a tal fine, le sue proposte: “nel settore della sanità, messo in ginocchio dalla pandemia, è necessaria l’immediata applicazione di quel Piano pandemico nazionale rinnovato di recente, sulla cui disapplicazione nei primi mesi della pandemia si sono accese roventi polemiche. Non vogliamo che si ripetano i medesimi errori”, chiarisce ancora il presidente. “Ė necessario che gli ospedali si dotino di percorsi pulito/sporco, zone filtro e sistemi di ventilazione a pressione negativa. E si calcoli altresì l’adeguato fabbisogno di personale, vista la scarsità delle risorse umane. Chiediamo che i nostri suggerimenti – chiosa Maritato – almeno in circostanze così gravi vengano ascoltati da chi ha la responsabilità di garantire la salute dei cittadini”.