Bellezze da scoprire: il Comune di Fondi

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Bellezze da scoprire: il Comune di Fondi

fondiFondi è situato nel sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli. L’omonima piana si distende ai piedi dei monti Aurunci eAusoni, che la chiudono su tre lati, ed è aperta a sud verso il mar Tirreno. I rilievi circostanti, il monte delle Fate e il monte Calvilli, alimentano le falde idriche della piana, che risulta ricca d’acqua, come testimonia la presenza di 20 sorgenti e 3 laghi. Tale abbondanza ha reso necessarie nei secoli ingenti opere di bonifica, per trasformare il territorio paludoso in fertile zona agricola. Il lago di Fondi rappresenta un esempio significativo di lago costiero. Infatti, grazie alla comunicazione con il mare tramite due canali, le maree vi stabiliscono una costante alternanza di acque dolci e salate. La costa è bassa e composta da una spiaggia di sabbia fine, orlata in alcuni tratti da una duna litoranea ancora ben conservata. Nata, secondo la leggenda, grazie all’eroe Ercole, fu scalo commerciale per i greci, subì poi l’influenza Etrusca nel V secolo e, più tardi dei Volsci. Ottenne la cittadinanza romana nel 188 a.C. Ridotta più volte in miseria a causa delle invasioni barbariche prima, e dagli assalti Saraceni poi, Fondi raggiunse la stabilità e il suo massimo splendore sotto la signoria Caetani (1299 – 1504). Nel 1300 la corte fu assegnata dal re francese Carlo VIII a Prospero Colonna il cui figlio Vespasiano, sposò in seconde nozze la giovane Giulia Gonzaga, fanciulla di straordinaria bellezza e acuta intelligenza che seppe donare a Fondi un periodo di splendore e rinascita culturale. La fama della sua bellezza fece accorrere a Fondi non solo artisti e illustri personaggi, ma anche il famigerato corsaro Kair-Ed-Din detto Barbarossa, che nel 1534 assalì la città per rapire la bella Gonzaga e donarla al Sultano Solimano II. Quella però avvertita in tempo riuscì a sfuggire al corsaro che sfogò su Fondi la sua rabbia saccheggiandola e incendiandola. Solo nel 1806 Fondi entrò nel nuovo ordinamento comunale e col risorgimento diede il via a quel progresso che la rende oggi uno dei più fiorenti centri del sud pontino.

Daniela Mei