litorale generica

litorale genericaCerveteri, Civitavecchia, Ladispoli. Affermazione del centrosinistra.

di Raffaele Caldarelli

Tra i candidati consiglieri bene il vendoliano Gino De Paolis e il piddino Eugenio Patanè
Il Lazio ricomincia da tre. Camera, Senato e Regione. La campagna elettorale post- carnevalesca ha sancito l’exploit di Beppe Grillo, il miracolo, terreno, di Berlusconi e la soddisfatta insoddisfazione di Bersani. L’accezione ingovernabilità si accinge ad essere la password più utilizzata tra media e non. Un termine che, a quanto pare, non verrà associato alla Regione, il cui risultato è scevro da elaborati rompicapo. Nicola Zingaretti è il nuovo governatore del Lazio, il resto dell’organigramma è in divenire. Basta attendere lo spoglio. “Il mio dovere l’ho fatto, ora spetta ai politici tutelare le nostre volontà con fatti concreti”. Sono le parole di un elettore di Civitavecchia. La città portuale, oltre ad aver contribuito a tingere con un po’ di rosa quest’ultima edizione elettorale fornendo due figure femminili (Marietta Tidei, Pd, e Marta Grande, 5 Stelle) al Parlamento, si prepara a lanciare Gino De Paolis (Sel) come consigliere regionale. Per l’ex capogruppo della Provincia sono andati (alle ore 22 del 26 febbraio) già 1600 voti. Quasi il doppio delle preferenze, comunque buone, di Devid Porello (M5S). Se le proiezioni dovessero essere rispettate ai grillini andrebbero dai 5 ai 7 seggi al Consiglio regionale. Previsioni o meno la certezza a Civitavecchia è che il successo, sul versante Pd, è indiscutibile rispetto a quanto accaduto per le politiche. In merito è chiaro Emiliano Santori, capogruppo Sel: “la vittoria alla Regione è da attribuirsi unicamente alla figura di Zingaretti”. Affermazione, quella di Santori, confermata anche in un’altra località del litorale: Ladispoli. In cui Eugenio Patanè (Pd) ha ottenuto oltre 600 voti. “Siamo in attesa dei dati definitivi augurandoci che crescano ancora”, afferma Federico Ascani consigliere al Comune di Ladispoli. Il nord della Regione ha risposto copiosamente alle votazioni regionali, un esempio lampante proviene da Cerveteri in cui, gli aventi diritto, hanno superato il 75%: ben 15 punti in più rispetto alla precedente elezione. Il testa a testa tra Zingaretti e Storace è stato il prevedibile leit motiv che ha contrassegnato le urne anche di Santa Marinella e Tarquinia, mentre a Fiumicino grossi riscontri li ha ottenuti Barillari (M5S). Le statistiche corrono verso la completa definizione, nelle prossime ore ogni candidato al Consiglio regionale conoscerà il proprio destino. Chiamato Nicola Zingaretti.