Zdenek Zeman

Zdenek Zemandi Silvia Panizza

La Lazio fallisce l’ennesimo appuntamento in esterna e si fa beffare al ’95 dal Genoa che porta, così, a casa tre punti preziosissimi in chiave salvezza. Formazione particolare per la compagine biancoceleste che parte con un 3-5-2 contando assenze fondamentali, come quella di Biava, Dias, Hernanes e Candreva. Attacco con Floccari e Klose davanti ma il tedesco non è in forma, uscirà a fine primo tempo, probabile distorsione al ginocchio per lui. Primo tempo da dimenticare per i laziali, che subiscono due reti, prima di Borriello al 16’, poi di Bertolacci al 22’, due ex romanisti, in una frazione di gioco decisamente incolore, senza azioni di rilievo in avanti e davvero da dimenticare per i ragazzi di Petkovic. Ripresa migliore, con il gruppo che finalmente decide di giocare a calcio e si propone in avanti, realizzando la rete del 2-1 con Floccari al 58’, poi Mauri su rigore all’82. Entrambe le squadre sono decise a portare a casa i tre punti e il Genoa, che per tutta la seconda frazione di gioco era rimasto rintanato nella sua metà campo, alza di nuovo i ritmi, andando a vincere addirittura al ’95 con Rigoni. Vittoria importante per i genoani, anche se risultano eccessive le esultanze dei ragazzi che sembrano quasi aver vinto uno scudetto viste le proclamazioni di gioia espletate in campo. Da segnalare un fallo da criminale di Matuzalem su Brocchi, al ’69 il brasiliano entra a forbice da dietro sulla caviglia del laziale. Brocchi esce tra i singhiozzi e chiude molto probabilmente la sua carriera a 37 anni. Si sapeva che l’utilità sul campo da gioco di un giocatore scarso come Matuzalem fosse racchiusa solo nella sua “abilità” di fare falli, ma vedere un fallaccio del genere, su un ex compagno di squadra, senza motivo alcuno, fa pensare che il brasiliano dovrebbe quanto meno vergognarsi per ciò che ha fatto. E ci si chiede anche che fine abbia fatto la squadra, che invece di prendersela con l’ex compagno a fine gara lo va anche a salutare. Siamo basiti. Sconfitta comunque meritata per la Lazio la quale, nonostante le assenze, ha giocato malissimo tutto il primo tempo, ha avuto sì il merito di riprendere gli avversari nella ripresa, ma ha palesato una scarsa qualità di gioco. Se davvero vuole ancora il terzo posto qualcosa dovrà cambiare. Esordio per Pereirinha, nessun commento possibile da fare, troppo poco tempo sul campo. Prossima sabato sera con il Napoli, se non si inverte la rotta (ultime tre gare un solo punto) difficile pensare alla vittoria. In casa giallorossa è successo di tutto: dopo le varie polemiche della settimana il gruppo di Zeman è sceso in campo un po’ distratto (chissà che qualcuno non volesse l’esonero dell’allenatore) e rimedia una sonora sconfitta con il Cagliari, finisce 4-2, da segnalare l’autorete clamorosa di Goicoechea, mai vista una cosa del genere, accanirsi con questo povero portiere sarebbe troppo penoso, ma decisamente non è ancora pronto per la serie A. Sabato mattina arriva l’ok dall’America per l’esonero del boemo, per ora la Roma si affida ad Aurelio Andreazzoli, ex tattico di Spalletti, dovrebbe ricoprire il ruolo di traghettatore fino a fine stagione, quando la dirigenza cercherà un mister all’altezza della situazione, in pole su tutti Blanc. Vedremo la prossima settimana se la scossa servirà a far risorgere dalle ceneri la compagine giallorossa, prossimo turno domenica alle 15 contro la Sampdoria.