Albano: Ferrarini va oltre il centrodestra mentre a Borelli si restringe il campo largo

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Albano: Ferrarini va oltre il centrodestra mentre a Borelli si restringe il campo largo

Con l’ufficializzazione di liste e candidati alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale è iniziata la vera campagna elettorale di primavera

La sfida di Albano Laziale è senza dubbio tra quelle politicamente più interessanti. Perché giunge dopo 15 anni di amministrazioni dem, ma soprattutto dopo la fine anticipata della sindacatura, prodotta dallo sfaldamento del centrosinistra di Borelli e dalla conseguente sfiducia protocollata lo scorso 14 ottobre.

Ai nastri di partenza i due principali rivali sono Massimo Ferrarini per il centrodestra e Massimiliano Borelli per il centrosinistra. Il primo sostenuto da una coalizione di otto liste di centrodestra e civici riformisti, il secondo può contare sull’appoggio di sei liste.

Una differenza che non è solo numerica ma contiene alcuni dati politici. Se infatti Ferrarini ha tradotto in liste e candidati tutte le sigle che nello scorso inverno avevano sottoscritto la sua candidatura a Sindaco, non si può dire lastessa cosa per Borelli, che all’inizio del suo percorso vantava ben nove tra partiti, movimenti e sigle civiche a supporto, ridottesi a sole sei al momento della presentazione ufficiale di simboli e candidature al Consiglio Comunale.

Una perdita netta in poche settimane che dimostra quanto la crisi politica del centrosinistra di Albano sia strutturale e tutt’altro che risolta.

Perché l’incapacità di tradurre le sigle in liste di candidati significa non raccogliere il consenso necessario tra i cittadini che per quel progetto amministrativo e per quel simbolo si vogliono spendere in prima persona.

Meno consenso, meno radicamento sul territorio, meno rappresentatività dei bisogni della cittadinanza. Questo emerge da questo importante passaggio, che non è burocratico, ma appunto politico.

E’ evidente come la figura di Ferrarini abbia saputo allargare i confini del centrodestra tradizionale, coinvolgendo forze diverse e ampi settori della società albanense. Simbolica è la parità tra partiti e liste civiche. Accanto a FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati infatti sono schierate: Fare, la lista espressione del candidato Sindaco, Rete dei Cittadini, Insieme per un Futuro Migliore e Area Democratica. Un equilibrio, tengono a sottolineare dal quartier generale di Ferrarini, che non è soltanto numerico ma sostanzialmente politico, prima di tutto nel metodo e nel programma.

Un percorso ben diverso e irto di ostacoli ha dovuto attraversare Borelli, che non solo ha visto assottigliarsi la sua compagine a causa delle corse solitarie del suo ex Vice Sindaco e della sua ala sinistra rappresentata da L’Altra Albano, ma che ha dovuto rinunciare alle liste di Albano Coraggiosa, presente in Consiglio Comunale nell’ultima sindacatura, così come Noi Domani, ed infine Rifondazione Comunista. Tutte costrette a rifugiarsi in fusioni tattiche all’interno di altri soggetti.

Chi sarà il prossimo Sindaco di Albano lo scopriremo il 24 e 25 maggio, per ora a Ferrarini va la pole position della coalizione più solida e radicata.