Ue, al via le consultazioni per “Euromò-Futura Europa”: la società civile torna protagonista 

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Ue, al via le consultazioni per “Euromò-Futura Europa”: la società civile torna protagonista 

di Alessio RANUCCI

Avviate le consultazioni per la rete civica nata con Bandiera Bianca e Accademia Iniziativa Comune per rinnovare l’UE. Il portavoce Rocco Tiso punta a superare la burocrazia dei partiti e ridare voce alla società civile su giustizia sociale, diritti e partecipazione democratica

Muove i primi passi ufficiali il percorso di consultazione promosso dal movimento culturale Euromò per la nascita dell’Asse “Euromò – Futura Europa”. L’iniziativa punta a creare una rete strutturata tra forze civiche, sociali e culturali unite dalla volontà di contribuire al profondo rinnovamento del quadro politico e istituzionale dell’Unione Europea.

L’annuncio arriva direttamente dal portavoce nazionale di Euromò, Rocco Tiso, che ha confermato l’apertura dei primi tavoli di confronto a livello nazionale con realtà come il Movimento Bandiera Bianca, l’Accademia Iniziativa Comune e diversi comitati territoriali. L’ambizione del progetto è dar vita a uno spazio di dialogo inclusivo in grado di valorizzare il ruolo dei corpi intermedi e delle forze sociali, superando le storiche frammentazioni che limitano l’impatto della società civile.

“Euromò-Futura Europa” intende promuovere una visione comunitaria rinnovata, capace di riavvicinare le istituzioni di Bruxelles ai cittadini e di affrontare le grandi sfide globali con maggiore coesione. Per il movimento, la priorità è avviare una stagione di ascolto diffuso per definire un manifesto valoriale, programmi operativi e modelli organizzativi condivisi in vista della costruzione di un grande asse civico.

Il progetto mira a scardinare la retorica e la rigidità burocratica dei partiti tradizionali attraverso la sinergia tra attivismo sociale, cultura accademica e rigenerazione europeista. Al centro della piattaforma politica si collocano temi cruciali quali la giustizia sociale, la tutela dei diritti universali e la partecipazione democratica attiva, indispensabili per restituire ai popoli europei un ruolo centrale nella definizione del proprio futuro.