Ue, lettera di Euromò a Costa(Consiglio Europeo): “Le nostre proposte per una nuova Europa” 

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Ue, lettera di Euromò a Costa(Consiglio Europeo): “Le nostre proposte per una nuova Europa” 

di Alessio RANUCCI

“Servono un’Assemblea Costituente e una cura radicale per rifondare l’Unione”

ROMA – Un richiamo incisivo alle radici ideali dell’integrazione comunitaria e la richiesta di un radicale azzeramento istituzionale per restituire la parola ai cittadini. È questo il senso della lettera indirizzata dal Movimento Euromò al Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, e ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Unione.

Nella missiva, firmata dal Portavoce Nazionale Rocco Tiso, il movimento sollecita una profonda riflessione sulla natura e sul futuro del progetto europeo, denunciando il progressivo allontanamento delle istituzioni di Bruxelles dai valori fondativi della democrazia e della solidarietà.

Secondo l’analisi di Euromò, la percezione pubblica del modello comunitario ha raggiunto un punto di forte criticità. Agli occhi dell’opinione pubblica, l’Unione appare spogliata dei suoi contenuti ideali originari, ridotta a una combinazione di adempimenti burocratici, dinamiche legate al riarmo e approcci cinici nella gestione delle politiche migratorie. In questo scenario, come evidenziato dal portavoce Rocco Tiso, il rischio concreto è che i popoli europei scivolino in una rassegnata accettazione dello status quo.

Di fronte a quello che viene definito un vero e proprio stallo democratico, Euromò rifiuta la prospettiva di un’Europa ripiegata su sé stessa e propone un pacchetto di misure di rottura per avviare una rigenerazione profonda del sistema istituzionale. Tra le sollecitazioni principali inviate ai vertici comunitari spiccano la richiesta di dimissioni collettive della Commissione Europea, l’autosospensione del Parlamento Europeo e la contestuale apertura straordinaria delle sedi decisionali al coinvolgimento diretto dei giovani e della società civile.

Il cuore della proposta avanzata da Euromò risiede nella convocazione di un’Assemblea Costituente europea eletta a suffragio universale. L’obiettivo dell’organismo sarebbe quello di redigere una nuova architettura istituzionale e valoriale, da sottoporre poi al giudizio vincolante dei cittadini attraverso un referendum popolare a livello continentale.

L’iniziativa del movimento si conclude con un appello al coraggio politico, sottolineando come il modello europeo consolidatosi negli ultimi decenni abbia ormai esaurito la propria spinta propulsiva e sia giunto al termine del suo percorso. Per Euromò, la costruzione del futuro europeo non può più prescindere dal restituire la sovranità decisionale e la scelta politica diretta ai popoli dell’Unione.