scritto da CLAUDIA CORTEGIANI
Albano ha parlato e lo ha fatto con una chiarezza che non ammette interpretazioni: con il 51,99% delle preferenze, Massimo Ferrarini è il nuovo sindaco della città al primo turno. Un risultato netto, che spazza via ogni dubbio e che consegna al nuovo primo cittadino un mandato forte, limpido e immediato
Chi ha vissuto la chiusura di questa campagna elettorale non è rimasto sorpreso. Quell’onda di entusiasmo, quella marea umana che ha riempito Piazza Pia di giovani, famiglie e cittadini desiderosi di cambiamento, era il preludio di quanto accaduto nelle urne. Ma dietro questo successo non c’è solo l’energia di una piazza, c’è la solidità di un progetto che ha saputo parlare al cuore e alla testa degli albanensi.
Vedere Massimo Ferrarini raggiungere questo traguardo è – per chi come me ha avuto il privilegio di osservare da vicino la genesi di questa avventura – una gratificazione immensa. È il coronamento di un lavoro incredibile e incessante. Come ho scritto nei giorni scorsi, è stata quasi una catena di montaggio: mentre Ferrarini dava forma politica alle istanze del territorio, Francesca, Igor e Riccardo orchestravano una strategia di campo di raro valore. Ho avuto il piacere di vedere da vicino la loro dedizione: non si è trattato solo di gestire dettagli operativi, ma di imprimere un’impronta decisiva. Sono stati loro, con un impegno che va oltre il dovere professionale, a rendere questo progetto una realtà comunicativa capace di arrivare in ogni angolo della città.
Ma il merito più grande va a Massimo. In un panorama politico spesso appannato da polemiche sterili, lui ha scelto la via della competenza e dell’ascolto. Non ha promesso sogni impossibili, ha spiegato come risolvere i problemi concreti. Il 51,99% non è solo un numero: è una responsabilità carica di fiducia che conferma la solidità della coalizione.
Passando all’analisi, il voto premia innanzitutto Fratelli d’Italia, che si afferma come prima forza politica cittadina incassando 3.783 voti (20,23%) e portando in Consiglio 7 rappresentanti; un exploit che certifica l’egemonia del partito guidato da Giorgia Meloni non solo ad Albano. Subito dopo, si attestano la lista Fare con Ferrarini Sindaco (9,52% con 3 consiglieri) e Insieme per un Futuro Migliore (6,41% con 2 seggi). La pattuglia di maggioranza è completata dai consiglieri eletti nelle file di Noi Moderati, Forza Italia e Rete dei Cittadini, cui spetta un seggio ciascuno; restano fuori, nonostante il leale supporto alla vittoria, Lega e Area Democratica.
Dall’altra parte del tavolo, tra i banchi della minoranza, il Partito Democratico si conferma il punto di riferimento del centrosinistra con il 15,23% dei consensi (2.848 voti) e 3 consiglieri. Seguono, con un eletto a testa, le formazioni Passione Civica, Identità e Bene Comune e Alleanza Verdi e Sinistra. Non trovano invece rappresentanza in aula il Movimento 5 Stelle e Casa Riformista.
Oggi inizia una nuova era per Albano. È il momento del lavoro, dell’umiltà e della dedizione totale. Ai tanti ragazzi incontrati in questa campagna, a chi ha creduto nel cambiamento e a chi oggi guarda a questa nuova amministrazione con speranza, dico che il cammino è appena iniziato.
Massimo Ferrarini ha vinto e con lui vince un’idea di città sana, dinamica e capace di guardare avanti.

