Agrifish, Confeuro: “Per garanzia alimentare essenziale autonomia energetica Ue”

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Agrifish, Confeuro: “Per garanzia alimentare essenziale autonomia energetica Ue”

Scritto da Alessio RANUCCI

Il presidente Andrea Tiso analizza i temi del recente vertice di Bruxelles: per assicurare la sovranità alimentare del continente è necessario affrancarsi dalle fonti fossili e dai fertilizzanti stranieri, oltre a snellire i processi decisionali dell’Unione

Il recente incontro dell’Agrifish, tenutosi a Bruxelles, ha riportato al centro dell’agenda europea il futuro dell’agricoltura e della pesca in un momento di grande incertezza globale. Il vertice, che ha riunito i ministri di settore dell’Unione, è stato commentato con favore da Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che ha sottolineato l’urgenza di un cambio di rotta nelle politiche comunitarie.

Secondo Tiso, la sicurezza alimentare europea non può più prescindere da una solida autonomia energetica. Facendo proprie le riflessioni della ministra finlandese Sari Essayah, il presidente di Confeuro ha ribadito che la marcata dipendenza dai combustibili fossili e la fragilità negli approvvigionamenti di fertilizzanti — spesso provenienti da aree geopoliticamente instabili — rappresentano un rischio sistemico per il settore primario. Per garantire la continuità produttiva delle aziende agricole, risulta dunque essenziale un investimento deciso sulle fonti energetiche alternative, chiave di volta per una sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica.

Il dibattito ha inoltre toccato l’efficienza stessa dell’architettura decisionale di Bruxelles. In linea con quanto espresso dal ministro dell’Agricoltura italiano Francesco Lollobrigida, Confeuro ha sollevato critiche sulla lentezza burocratica che caratterizza l’Unione Europea. Tiso ha auspicato l’adozione di strumenti più rapidi e incisivi, capaci di reagire con tempestività alle crisi che colpiscono ciclicamente il comparto agroalimentare. Solo attraverso una governance più agile e una visione strategica incentrata sull’indipendenza dalle forniture estere, l’Europa potrà tutelare concretamente il proprio tessuto agricolo e garantire la stabilità alimentare dei propri cittadini in un contesto internazionale sempre più complesso.