Scritto da Alessio RANUCCI
“Basta proclami, la situazione è fuori controllo”: Forza Italia denuncia il degrado dilagante a Centocelle e periferie, chiedendo azioni concrete anziché tavoli istituzionali
La sicurezza nel V Municipio di Roma è diventata un campo di battaglia politica. A scagliarsi contro l’attuale gestione territoriale sono Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, e Michel Emi Maritato, segretario municipale di Forza Italia, che puntano il dito contro l’inefficacia delle misure adottate finora dal presidente del Municipio V, Mauro Caliste.
La denuncia di Forza Italia delinea un quadro allarmante che comprende furti nelle scuole, auto vandalizzate, microcriminalità diffusa e una crescente sensazione di abbandono da parte dei residenti di Centocelle, Villa De Sanctis e Villa Gordiani. Secondo Maritato, l’Osservatorio territoriale per la sicurezza si è trasformato in un rituale di parole vuote, spiegando che durante l’ultima seduta si è parlato di criticità e monitoraggi, ma la realtà è che sul territorio non cambia nulla poiché i cittadini non chiedono convegni, ma sicurezza vera.
A inasprire la polemica è la questione della riapertura dei lavori per la futura moschea a Centocelle. Maritato chiarisce che la posizione di Forza Italia prescinde dall’aspetto religioso o ideologico, concentrandosi invece sulla gestione delle priorità, definendo inaccettabile che si acceleri su un progetto tanto delicato mentre il quartiere è ostaggio di vandalismi e insicurezza. Per l’esponente di Forza Italia, prima si deve mettere in sicurezza il territorio e poi discutere del resto, poiché tale modo di agire alimenta solo tensione sociale.
La richiesta di Forza Italia alle istituzioni è netta: il partito invoca una maggiore presenza con pattugliamenti serali e notturni, l’istituzione di presidi fissi nei punti sensibili del quadrante e interventi rapidi contro l’ondata di furti e atti vandalici che sta colpendo il tessuto commerciale e residenziale. Rachele Mussolini ha rincarato la dose, definendo inaccettabile che il V Municipio venga trattato come una zona marginale, ribadendo che la sicurezza è un diritto che non può essere sacrificato a scelte amministrative scollegate dalla realtà.
Il segretario municipale Maritato ha chiuso con un avvertimento diretto al presidente Caliste, sottolineando che i cittadini giudicano dai fatti e non dai comunicati. Ha infine dichiarato che se non si è in grado di garantire legalità e controllo, lo si dica chiaramente, promettendo che il partito continuerà a denunciare queste mancanze perché la dignità dei quartieri viene prima di tutto.

