Marino ferma, cittadini traditi: l’amministrazione Cecchi tra arroganza, immobilismo e opacità

HomeNEWS

Marino ferma, cittadini traditi: l’amministrazione Cecchi tra arroganza, immobilismo e opacità

Concorsi opachi, fondi PNRR mancati, giunta inadeguata e ora un piano urbanistico rigido e ideologico: dopo tre anni, il bilancio è disastroso

Doveva essere la stagione del rilancio, della competenza, del “fare” dopo anni di stallo. Invece, a tre anni dall’insediamento, l’amministrazione Cecchi a Marino si presenta con un bilancio politico e amministrativo desolante: nessun grande progetto realizzato, pochissimi fondi PNRR intercettati, una città lasciata all’abbandono e alla sciatteria, governata con arroganza e autoreferenzialità.
E, come se non bastasse, l’ombra lunga dei concorsi pubblici alimenta dubbi e indignazione. Si rincorrono voci sempre più insistenti: vincitori e idonei dei concorsi comunali sembrerebbero in larga parte legati a consiglieri, staff del sindaco, mogli, compagne e amici di partito. La trasparenza insomma sembra un optional, a meno che, guarda caso, non siano davvero loro i più qualificati a servire il Comune.
Ma il vero colpo di scena si potrebbe consumare il prossimo 30 luglio, quando sembrerebbe che il sindaco voglia portare in aula il famigerato PUCG, un piano urbanistico comunale generale, ideato della precedente giunta grillina Colizza, che il centrodestra ha sempre avversato con fermezza. Eppure oggi, paradossalmente, dopo averlo “rivisitato” con l’aggiunta di appetitose cubature in alcune zone della città per pochi fortunati, è proprio Cecchi a volerlo adottare.
Un piano ideologico, rigido, che bypassa la Regione Lazio e arriva direttamente all’area metropolitana, escludendo di fatto la possibilità di modifiche future in quanto su tale strumento non è prevista la possibilità di fare varianti in futuro. Un piano che congela il territorio: un vero e proprio autogol, che rischia di bloccare Marino per decenni.
Quella di Cecchi è un’amministrazione superba nei toni e fallimentare nei risultati, che ha smarrito ogni legame con la realtà dei cittadini.