Garante degli Animali del Comune di Roma, Fratelli d’Italia torna a chiederne con forza l’istituzione

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Garante degli Animali del Comune di Roma, Fratelli d’Italia torna a chiederne con forza l’istituzione

“E’ ormai trascorso un anno dalle candidature per ricoprire l’incarico di Garante degli Animali del Comune di Roma”.

Una figura, quella del Garante, proposta in una mozione di Fratelli d’Italia in Campidoglio, approvata praticamente all’unanimità.

Una battaglia promossa dalle associazioni animaliste già in campagna elettorale, che aveva riscosso l’adesione di tutti i candidati Sindaco, Gualtieri incluso. A farsene portavoci realtà importanti come: AM.AN.T. ODV, ANIMALISTI ITALIANI, AVA, , Enpa, Io Libero-Avcpp, Lav, Lndc, Oipa sezioni di Roma.

Di tutto ciò, ad oggi, Il Primo Cittadino di Roma sembra essersene dimenticato. Invece di combattere il randagismo infatti, preferisce la politica di aumentare le gabbie nei canili, come ad esempio in quello di Muratella.

“A Roma contiamo circa 600 cani in canile, più altri posti presso strutture private pagate dal Comune – dichiara Cristina Valeri, Responsabile Regionale del Dipartimento Benessere Animale di Fratelli D’Italia -. Solo per la gestione dei canili il bando è stato aggiudicato ad agosto 2023 per 9.000.000 di euro per tre anni , ma non un euro è stato stanziato per combattere il randagismno attraverso campagne di controllo dei microchip, lotta agli allevamenti abusivi, controlli nelle zone rurali e periferiche della città. Da un anno si tace sulla figura  del garante che dovrebbe tutelare i diritti degli animali, facendo da anello  di congiunzione tra l’Ufficio Diritti Animali, l’assessorato e le associazioni che sempre si spendono per tutelare gli animali. A tutto ciò la giunta capitolina preferisce una gestione poco trasparente e totalmente inefficace, trascinandosi tra un incidente e l’altro che avviene nelle strutture, ultimo quello che ha visto morire un cane lo scorso Natale presso il canile di Ponte Marconi, su cui torniamo a chiedere chiarimenti. Adozioni non regolamentate, impianti fatiscenti e insicuri, sono solo alcune delle criticità presenti, che l’amministrazione Gualtieri finge di non vedere. Noi non ci rasegnamo a tutto questo stato di abbandono e quiescenza, e torniamo a chiedere con forza, anche sulla scorta di alcune meritorie campagne apparse sulla stampa, il rispetto degli impegni presi in Consiglio Comunale dal Sindaco, l’istituzione del Garante degli Animali di Roma. Convinti che solo una personalità di provata espereinza e capacità nel settore, possa alleviare le condizioni di vita di chi non ha voce”.