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“Stop al pedaggio sul ‘tronchetto’, una delle tante promesse di Gualtieri, caduta nel vuoto. Ė evidente che per il sindaco idolo della Roma Ztl, i residenti nella estrema periferia sono cittadini di serie B”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Maritato che spiega: “Sembra impossibile, eppure oltre
260mila romani residenti a Corcolle, Castelverde, Villaggio Prenestino, Ponte di Nona Villaggio Falcone, Settecamini, Case Rosse, Casale Caletto, per uscire per uscire o rientrare nel proprio quartiere sono costretti a pagare un pedaggio autostradale ai caselli di Lunghezza, Ponte di Nona e Settecamini, per evitare di percorrere la trafficata Collatina. Si parla del tratto urbano della A24, l’autostrada che da Roma porta a L’Aquila e che dispone di un tronco nel comune di Roma, per attraversare il quale, paradossalmente, i romani sono sottoposti a un ingiusto balzello. Inconcepibile, soprattutto perché uno specifico atto del 2008 prevede la presa in carico, da parte del Comune di Roma, degli svincoli tra la viabilità urbana e le complanari. Ed è inaccettabile perché il sindaco Roberto Gualtieri, in una visita in quei quartieri nello scorso luglio, promise solennemente l’abrogazione del pedaggio, salvo poi essere smentito dal governo che il suo partito, il Pd, appoggia e che ha eliminato dal decreto legge Infrastrutture l’emendamento in questione, per un problema di copertura finanziaria”, attacca il presidente. “Altro che finanza, qui si tratta di volontà politica. Il vuoto slogan di Gualtieri sulla città dei 15 minuti, in questo caso perde di consistenza, di fronte a cittadini costretti a sborsare ogni anno circa 800 euro di pedaggi per transitare sul suolo urbano, come le gabelle che si sborsavano nel Medioevo”, chiosa il presidente.