nicola zingaretti

“Continua senza sosta la narrazione di una sanità regionale risanata. Comprendiamo l’esaltazione per i discreti risultati raggiunti con le vaccinazioni ma ci sorprende la noncuranza con cui si continua a sorvolare sulla gravità della situazione in cui versa la sanità in generale”. Lo dichiara AssoTutela che spiega: “Nei pronto soccorso le attese continuano a essere devastanti: i malati in barella sono accerchiati da altri compagni di sofferenza, ciò dimostra che non c’è solo la pandemia ma i vertici regionali forse lo hanno dimenticato. Sarebbe invece il caso che il presidente Zingaretti intervenisse – incalza la associazione – non c’è tempo da perdere, il servizio sanitario regionale è in sovraccarico da mesi. Le ambulanze ferme con pazienti a bordo sono la espressione del fallimento”. Assotutela si sofferma sulla recente sentenza del Consiglio di Stato sul San Giacomo. “Se gli amministratori regionali facessero più attenzione a ciò che scrivono i giudici, forse farebbero un esame di coscienza. Anche Palazzo Spada reagisce di fronte alla mannaia che ha tagliato negli anni 3.600 posti letto e chiuso 16 ospedali. A tutto ciò – attacca Maritato – si aggiunga la carenza di personale medico e infermieristico e il resto è storia recente. Ci dicono che siamo in guerra e noi chiediamo di finirla con le parole e passare ai fatti. Assumere medici e infermieri senza ritardi ulteriori è un dovere morale e un obbligo gestionale. Non si vincono le guerre senza eserciti”, chiosa Assotutela.