Marino 2030 sarà il nome della coalizione civica a sostegno della candidata sindaca Gabriella De Felice.
Ad annunciarlo è stata la stessa De Felice in un video trasmesso via social e girato presso il comitato che sarà uno dei centri vitali presenti su tutto il territorio, aperti per dare linfa alla campagna elettorale dell’unica donna candidata sindaca della città.

 “Marino 2030”, infatti, potrà giovarsi di due sedi fisiche: una nella popolosa comunità di S. Maria delle Mole, in viale della Repubblica, l’altra in piazza San Barnaba nel centro storico di Marino. 
Il videomessaggio è stato l’occasione utile per annunciare la prima traccia forte del programma: i “tre sentieri” lungo i quali troveranno concretezza le idee da seminare per portare Marino ad essere pronta a raccogliere le sfide del futuro.

“È questo il senso del nome che abbiamo scelto. Non per la presunzione di voler governare dieci anni ma con il reale e sincero intento di offrire una visione di prospettiva della città nuova che abbiamo in mente” ha spiegato De Felice la quale ha quindi spiegato le tre direttici principali del suo programma che si chiamerà Agenda Marino 2030, tenendo fede all’intuizione iniziale delle pagine da scrivere insieme. 
“Dalla persona alla comunità” sarà il primo dei tre sentieri. Ovvero quello che metterà al centro l’individuo di ogni età e genere di appartenenza: dall’ambito educativo a quello socio-assistenziale fino al lancio di una nuova idea: il decentramento socio-culturale che nasce per valorizzare davvero, finalmente, le diverse identità presenti sul territorio comunale della Città di Marino.

“Dalla comunità alla città”, il secondo tracciato: ”La comunità dei residenti è ciò che trasforma l’insediamento in civitas”  ha spiegato De Felice. “La nuova Marino dovrà essere la “Città dell’Uomo” all’interno della quale il cittadino possa potenziare i legami personali e ritrovare il contatto col territorio grazie a una pianificazione urbana fondata su recupero, riqualificazione e rigenerazione urbana come imprescindibili modelli di sviluppo sostenibile”.

“Dalla città all’Europa” è il terzo sentiero. “Marino deve tornare ad aprirsi davvero al mondo . Non possiamo restare ancora indietro” ha esortato De Felice.  “Dobbiamo tornare a rivolgerci all’Europa dei gemellaggi culturali, all’Unione Europea con la quale siamo in credito ma dalla quale derivano le occasioni di impresa, di slancio e di rilancio. Il Comune dovrà essere più che mai l’istituzione di prossimità, sempre più aperta e realmente dalla parte dei cittadini, attuando un decentramento amministrativo vero che ormai passa per la completa digitalizzazione della macchina amministrativa. Solo così potremo dire di essere parte del futuro che è già iniziato, seme e speranza della Marino del 2030” chiosa la candidata sindaca che in conclusione, rilanciando il contatto social con i cittadini, canali utilizzati in questi giorni anche per veicolare la denuncia su buio, buche, rischi per la sicurezza in tutto il territorio comunale, ha lanciato una sfida all’Amministrazione uscente: “Dopo essere stati dormienti per quattro anni e mezzo, negli ultimi mesi si sono svegliati, con una selva di lavori e opere sbandierate come nelle più classiche corti dei miracoli d’altri tempi, da loro per primi condannate”.

Quindi l’invito a “restare connessi” per poter approfondire e sfogliare le pagine dell’Agenda 2030 con più dovizia di particolari e iniziare davvero il cammino insieme verso il futuro della nuova Marino con una sindaca donna e una classe di amministratici e amministratori finalmente di qualità.