grassi ostia

“Ė da apprezzare l’impegno della Asl Roma 3, che si appresta a ristrutturare il reparto di psichiatria dell’ospedale Grassi di Ostia, altrettanto non possiamo dire sulla programmazione adottata nel trasferimento dei pazienti in carico al servizio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, e l ‘avvocato della stessa Angela Leonardi,appresa la notizia dell’imminente inizio dei lavori di ristrutturazione presso il servizio psichiatrico diagnosi e cura (Spdc) del nosocomio del Lido che avranno la durata di circa quattro mesi. “Ben vengano gli interventi per rendere più idonei gli spazi che ospitano i pazienti – dichiarano Maritato – Leonardi,ma non possiamo lasciare insoddisfatte le famiglie che chiedono spazi alternativi praticabili e facilmente raggiungibili per poter stare accanto ai propri cari”. Si paventa infatti il temporaneo spostamento presso un’altra struttura, quasi sicuramente l’analogo servizio che ha sede presso il reparto Morgagni del San Camillo di Roma, una soluzione impraticabile, senza considerare il rischio Covid-19. “Compendiamo bene – insiste Maritato – che la collocazione per la Asl Roma 3 sarebbe di facile attuazione perché si tratta di spostamenti nello stesso ambito aziendale, essendo il servizio psichiatrico di diagnosi e cura del nosocomio sulla Gianicolense afferente alla stessa Asl. Peccato però che tra questo e il Grassi ci siano all’incirca 33 chilometri di distanza, senza considerare il traffico di Roma e i continui disservizi per chi intenda utilizzare il servizio pubblico, con il treno della Roma-Lido più un autobus da Piramide a Monteverde. Ė evidente che i vertici della Asl non si rendono conto delle difficoltà delle famiglie ma noi li invitiamo, almeno per un attimo, a immedesimarsi nella vita dei comuni mortali”, concludono il presidente e l ‘ avvocato.