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di Michela Casanova Moroni

La violenza non è forza, ma debolezza. Né mai puó essere creatrice di cosa alcuna, ma solo distruggerla ” (Benedetto Croce). È partendo da questa citazione che ricordiamo la data del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E quest’anno è più importante che mai, dal momento che, dal primo lockdown, sono aumentati i casi di violenza di genere che si consumano soprattutto tra le mure domestiche.

Solo pochi giorni fa è intervenuta sulla questione la notainfluencer Chiara Ferragni che, con un video postato su Instagram,ha cercato di sensibilizzare i suoi followers, invitandoli a reagire e a prendere posizione. Celebre il monologo di Paola Cortellesi in occasione della 62ª edizione dei David di Donatello nel 2018; l’attrice parte da un elenco di stereotipi, scritto dall’enigmista e giornalista Stefano Bartezzaghi, che mette in evidenza le quotidiane discriminazioni sulla donna e recita: “ Ho qui un piccolo elenco di parole preziose (…). Sono solo parole, ma se davvero le parole fossero la traduzione dei pensieri, una donna potrebbe essere aggredita, sfregiata, picchiata dall’uomo che ama”.  

In occasione di una data così importante, il Municipio VII ha promosso una serie di iniziative per sensibilizzare più persone possibili: un incontro odierno online per le scuole del territorio in cui si trattano temi come la lotta alle discriminazioni di genere, l’inaugurazione di panchine artistiche all’interno del Parco Scott e il Tango solidale dalle scarpe rosse. Quest’ultimo si svolge nel rispetto degli ultimi DPCM e consiste in un’installazione artistica sul cancello della stazione di Porta San Paolo, riempito con scarpe rosse, foto, poesie simbolo degli appassionati di tango che si sono adoperati nella lotta alla violenza sulle donne.