marino ospedale

“L’ospedale di Marino riapra subito e sia dedicato alla cura dovuta ai pazienti non affetti da Covid. La nostra città può fare la propria parte grazie alle strutture del San Giuseppe. Il Comune faccia sentire la propria voce e la Asl assuma il personale necessario a fare fronte a quella che sempre di più sta diventando un’emergenza nell’emergenza”.

Con queste parole Gabriella De Felice, portavoce del progetto politico-civico “Cittá di Marino – Una Pagina da Scrivere” interviene sulla proposta lanciata dall’onorevole Giulio Santarelli, presidente dell’associazione “Castromoenium Diritti e Salute”.

“Di fronte al collasso delle strutture disponibili non si può certo restare fermi e in silenzio” prosegue De Felice.

“Sarebbe stato opportuno che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Fraccaro nella sua recente comparsata marinese avesse spiegato il senso del puntiglio con cui il M5S ha imposto al Governo italiano di rifiutare il Mes sanitario, soldi che avrebbero fatto decisamente comodo al rilancio di una sanità pubblica gravemente deficitaria. Per questo però, di fronte alla rinnovata emergenza in corso – aggiunge De Felice – si dovranno più che mai valutare soluzioni alternative che contemplino la possibilità di sperimentare forme di collaborazione tra pubblico e privato anche all’interno delle stesse strutture pubbliche che, come l’ospedale di Marino, dovrebbero quanto prima e con una certa sollecitudine essere rigenerate e tornare al servizio della collettività a rischio per il Covid e non solo”.

““Considerando le voci consonanti che da più parti si stanno levando sulla questione – conclude De Felice – ritengo possa essere una buona possibilità quella di produrre un appello unitario, sottoscritto da tutte le forze politiche e civiche di Marino,  da indirizzare al direttore generale della Asl Rm 6, dottor Narciso Mostarda, al presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, on. Giuseppe Simeone e all’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, sensibilizzandoli sulla convinzione univoca che giunge dal territorio marinese”.