nicola zingaretti

“Negli scorsi giorni il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza per rendere obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti pneumococcica per tutti i cittadini over 65 anni e tutto il personale sanitario del Lazio. A mio giudizio, premesso che non sono assolutamente contrario a prescindere alla vaccinazione, tuttavia in questo caso il provvedimento ci lascia qualche perplessità e appare piuttosto come un palliativo in un momento delicato di lotta contro il Covid-19, durante il quale, a nostro giudizio, la Regione Lazio non avrebbe messo in atto tutte le azioni propedeutiche e prioritarie al contenimento del virus. Ad esempio, non sarebbe stato ancora fornito un numero sufficiente di dispositivi di protezione individuale agli operatori sanitari che continuano a lavorare esposti ad un rischio altissimo. Ma non solo. Tutti medici e infermieri non sarebbero stati ancora sottoposti ai tamponi Covid-19 e quindi operando senza sapere se sono loro stessi fonte di contagio per i pazienti, famigliari e parenti. Infine, una domanda: a seguito dei vaccini obbligatori, chi dovesse presentare sintomi quali tosse, febbre, difficoltà respiratorie, verrebbe classificato, in automatico con diagnosi differenziale, paziente covid e questo in modo assolutamente inequivocabile? Insomma, le considerazioni che andrebbero poste al presidente Zingaretti sono tantissime”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di “Cambiamo”, Adriano Palozzi.nicola zingaretti