mauricio guterres cogianco genzano

mauricio guterres cogianco genzanoGià dopo poche partite di questo campionato, la Cogianco era stata etichettata da molti addetti ai lavori come una delle belle sorprese della stagione, dopo che con i suoi successi aveva chiuso la tornata pre-mondiale tra le prime otto, consolidando poi man mano la posizione fino a guadagnare l’accesso alla Final Eight, passando per risultati importanti come i pareggi in casa di tra grandi come Marca, Luparense e Montesilvano. Era solo l’inizio e mentre si parlava di grande rivelazione, qualcuno all’interno faceva gli scongiuri. Ora di tempo ne è passato un po’ di più e la Cogianco è ancora lì, in ballo con le squadre di fascia alta a contendersi le posizioni subito dietro al vertice. Ed è arrivato anche un risultato come quello di domenica, sono arrivate prestazioni che si ripetono a buon livello con continuità, è arrivato o sta ancora arrivando, visto che c’è chi sostiene che non si è ancora visto tutto, anche Mauricio “Cebola”. MAURICIO – E’ arrivato per ultimo alla Cogianco, non parla ancora bene italiano ma in campo il suo linguaggio è fin troppo chiaro. Dal primo minuto giocato ha messo in mostra grinta, classe e temperamento, quand’è in campo i compagni lo cercano e lui si muove sul parquet da giocatore guida, taglia il campo, punta l’uomo, calcia a rete, sta entrando sempre di più nei meccanismi della squadra ed i risultati si vedono: 9 gol in 10 gare, una quaterna col Putignano ma soprattutto, due doppiette con Napoli e Marca (realizzata contro il Venezia quella che manca al conteggio), gol pesanti come appunto quello della vittoria sul filo di lana col Napoli ed i due di domenica. La Cogianco è scesa in campo determinatissima ma nemmeno i più ottimisti avrebbero scommesso su un risultato come il 4-1 con la Marca: “Abbiamo giocato bene, ma non si pensi che sia stata una partita facile – racconta Mauricio – il risultato non rispecchia il livello di difficoltà della gara e chi era in campo sa bene quanto sia stato difficile cogliere una vittoria così. E’ stato certamente frutto del lavoro, abbiamo preparato bene la partita, ma sicuramente di facile non c’è stato niente”. Ed in effetti, fermo restando i grandi meriti della Cogianco, la Marca ha senza dubbio venduto carissima la pelle. Si è vista però, finalmente, una buona vena realizzativa, la squadra ha costruito le sue occasioni ed è riuscita a trarne profitto sprecando molto meno che in altre circostanze: “Anche questo è frutto del lavoro – conferma Mauricio -, ci stiamo lavorando e qualche miglioramento anche da questo punto di vista si vede. Il lavoro paga sempre, la squadra è migliorata in vari aspetti dall’inizio ad ora e deve continuare a migliorare, col lavoro abbiamo raggiunto un buon livello arrivando a qualificarci per la Coppa, attraverso il lavoro faremo qualche passo in avanti prima di arrivare alla Final Eight e ne faremo ancora prima di arrivare ai Playoff. Il tutto si vede in campo, quella è la verifica”. C’è fiducia quindi e risultati come l’ultimo non fanno che alimentarla. Quanto può essere importante una vittoria così per aprire la preparazione ad un match durissimo come la trasferta contro l’Asti? “Molto importante, venivamo da una partita in cui non ci aspettavamo di perdere e dovevamo riscattarci subito. Lo abbiamo fatto nel modo migliore sopperendo anche alla mancanza di due giocatori con la forza del gruppo. Ora si deve continuare su questa strada, saremo al completo e dovremo lavorare bene per poter andare a giocare alla pari anche contro una squadra di cui tutti conoscono il valore come l’Asti”.