Rugby Città di Frascati Ssd, la grande emozione del primo “Golden Oldies”

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Rugby Città di Frascati Ssd, la grande emozione del primo “Golden Oldies”

frascati rugby golden oldiesUna serata speciale. Il Rugby Città di Frascati ha voluto organizzare nei giorni scorsi un evento davvero molto emozionante, vale a dire il primo “Golden Oldies”. Si è trattato di una sorta di cena di “ritrovo” tra tanti protagonisti dei 63 anni di storia della società della palla ovale frascatana alla quale, ovviamente, non potevano mancare il presidente del club giallorosso Antonio Colleluori e l’amministratore delegato Emanuela Mosetti. «Il Rugby Frascati è stata la mia giovinezza – spiega il 58enne Peppe Brancaleoni -, quindi non posso che averne un magnifico ricordo. Ho giocato in giallorosso dai 17 ai 33 anni e mi ha fatto enorme piacere ritrovare tanti compagni di squadra di allora, sia della mia età sia più giovani. Ho trovato nel presidente Colleluori una persona entusiasta e coinvolgente, mi ha fatto un’ottima impressione. Mi auguro che si riescano ad organizzare altri eventi del genere». Anche il 71enne Alessandro Molinari, tra l’altro attuale allenatore di una delle selezioni femminili del club giallorosso, era presente al primo “Golden Oldies”. «Il Rugby Frascati è la mia vita e lo porto nel cuore e nel cervello – sottolinea – anche se riesco sempre a sdoppiare secondo il momento. In questo caso l’evento della cena rappresenta il cuore, ma poi quando bisogna andare oltre cominciano i problemi: il rinnovamento delle volte non tiene conto della memoria di questa società. Mi auguro che tutto non si fermi a quella manifestazione». Uno che ha speso la sua “vita rugbistica” a Frascati è stato certamente Alessandro Coricarlitto, 47 anni. «Ritrovare vecchi compagni di squadra è stata una piacevole esperienza – dice – anche perché oggi si va sempre di corsa e organizzare eventi del genere non è così semplice. Io ho giocato col Rugby Frascati dai 15 ai 40 anni, rifiutando il passaggio alla Rugby Roma perchè il mio era un gruppo di autentici amici. Ai ragazzi di oggi – conclude Coricarlitto – consiglierei di farsi raccontare cosa significava allora giocare a rugby e cosa i “vecchi” che hanno giocato con me hanno saputo trasmetterci su questa splendida disciplina». La società tuscolana si è già ripromessa di organizzare altri eventi di questo genere.