Un altro Natale senza papà, sono queste le pari opportunità?

HomeROMA CAPITALE 1

Un altro Natale senza papà, sono queste le pari opportunità?

di Eleonora Del Padre

Ecco uno dei messaggi che, attraverso enormi striscioni stesi a terra, i papà radunati in mattinata a Montecitorio hanno voluto lanciare: negare ad un bambino la possibilità di vedere il proprio genitore perché divorziato è qualcosa di assolutamente ingiusto e controproducente. Per quanto dura sia, però, la realtà è proprio questa: ancora oggi, nonostante sia previsto dalla legge, l’affido condiviso non trova giusta applicazione; eccettuati rari casi in cui simili episodi si concludono pacificamente e senza incontrare ostacoli, il più delle volte i genitori intraprendono una vera e propria battaglia che, spesso e volentieri, si conclude con il “solito” affido esclusivo, che nel 90% dei casi va alla madre. Eppure, entrambi dovrebbero avere la medesima importanza e dovrebbero collaborare allo stesso modo all’educazione e alla formazione del proprio figlio. Dove sono, allora, le pari opportunità tra i due genitori? È proprio questa la domanda dei papà radunati questa mattina in piazza i quali, indossati abiti rossi e barbe bianche in linea col clima natalizio, hanno deciso di far sentire la propria voce; scopo dell’evento? Quello di difendere “il diritto dei figli di avere due genitori e quattro nonni”, di tutelare gli interessi di soggetti -quali i bambini- ancora incapaci di difendersi da soli. Emblematica anche la scelta dell’abito natalizio: questo, nell’immaginario collettivo, è infatti uno dei momenti più lieti e spensierati dell’anno, in quanto consente ad ogni famiglia di essere più unita e ad ogni bambino di sentire con maggiore intensità quel calore e quell’affetto che per natura gli spetta; questo stesso momento, tuttavia, può risultare estremamente amaro ed infelice: è proprio il caso di quei genitori che non possono vedere i propri figli. Ma questa mattina molti, pur trovandosi in una simile situazione, hanno mostrato grinta e forza d’animo denunciando apertamente i limiti di una legge che non sempre riesce a tutelare loro e i propri figli, ed il primo a riconoscerlo è stato l’onorevole Panis, paladino dell’affidamento congiunto, accorso in piazza per sostenere questa causa: “(…) Questa è una battaglia che condivido”. Lo stesso Panis non ha esitato a sottolineare quanto fragile sia, spesso e volentieri, il controllo di tali situazioni, e da parte sua ha assicurato un maggiore impegno: “i figli -ha detto- hanno il sacrosanto diritto di avere entrambi i genitori”.