L’eurodeputato Guido Milana annuncia la candidatura alle primarie del PD per il Parlamento

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L’eurodeputato Guido Milana annuncia la candidatura alle primarie del PD per il Parlamento

guido milanaGuido Milana si candida alle primarie (nella circoscrizione della provincia di Roma) per la composizione delle liste per il Parlamento del Partito Democratico. L’europarlamentare, vice presidente della Commissione pesca (ex presidente del Consiglio regionale del Lazio), annuncia la propria scelta spiegando: “In assenza di una nuova legge elettorale in grado di dare dignità e senso alle scelte dei cittadini, il Partito Democratico ha deciso di indicare i propri candidati al Parlamento attraverso l’ennesimo bagno di democrazia, coinvolgendo i propri elettori. Io ho deciso di partecipare a questo cammino e candidarmi alle primarie del Partito Democratico per la corsa al Parlamento nazionale”.

Noi siamo storie. – prosegue Milana – Personalmente, ritengo che la mia sia la storia di tutti coloro che, insieme a me, hanno condiviso una politica che fosse, soprattutto, impegno verso gli altri. Il mio impegno di oggi vuole essere, in primo luogo, testimonianza della loro dedizione e della passione che hanno messo in tutti questi anni per lo sviluppo dei nostri territori. La mia stella polare è sempre stata, e continuerà ad essere, il bisogno delle persone, la vicinanza ai problemi della gente, la ricerca di un cammino reale di crescita per il nostro Paese”.

Io ci credo – sottolinea – credo nel bisogno di una nuova classe dirigente che sappia raccogliere le esperienze positive del passato per dedicarsi alla costruzione futura di un grande progetto politico. In Europa ho imparato che nulla si realizza senza l’esperienza e la competenza. A Bruxelles ho lavorato molto e oggi voglio tornare a dedicare il mio impegno quotidiano ad un’Italia sostenibile, attenta alla crescita verde, con le orecchie tese ad ascoltare i giovani, i lavoratori, le fasce più deboli. Immagino un Paese dove la cura del territorio sia all’ordine del giorno, dove il trasporto pubblico regionale non sia un calvario ma un efficace strumento di mobilità, dove i ragazzi non debbano sentirsi costretti ad abbandonare gli studi perché non sanno come pagare le rette universitarie, dove il tema della precarietà e della disoccupazione venga affrontato con coraggio e responsabilità. Credo che impegnarsi in tutto ciò sia una buona ragione: per questo ho deciso di candidarmi alle primarie del Partito Democratico al Parlamento”.

P.S. Il collegio elettorale di riferimento in cui si può votare comprendere l’intero territorio della provincia di Roma (esclusa Roma).