Al Macro parte il programma autunnale

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Al Macro parte il programma autunnale

museo macro-romaInaugurato al Macro di via Nizza il nuovo pacchetto di mostre e progetti pensati per la stagione autunnale.  La proposta culturale, curata dal direttore Bartolomeo Pietromarchi insieme a Stefano Chiodi, si presenta come sempre multipla e articolata in generi e percorsi diversi.
La mostra principale, Ritratto di una città. Arte a Roma 1960 – 2001, racconta con parole e immagini 40 anni di storia dell’arte a Roma ed è pensata come un atlante visivo. Un percorso cronologico alterna e mescola foto, video, documenti e contributi, con oltre 70 opere in parte di proprietà del Museo e in parte prestate dalle tante realtà private protagoniste dell’arte a Roma in quegli anni.
La personale di Jimmie Durham, Streets of Rome and Other Stories, la prima in un museo pubblico italiano, riunisce i lavori più importanti che l’artista ha ideato in città – dove ha vissuto dal 2007 al 2012 – e per la città. In mostra anche una grande opera concepita appositamente per gli spazi del Macro che Durham ha realizzato lavorando con materiali reperiti in diverse zone d’Italia, come il marmo di Carrara e diversi tipi di legnami. Anche all’artista camerunense Pascale Marthine Tayou Macro dedica una personale. Per Secret Garden, Tayou crea i suoi lavori in situ, in stretta connessione con gli spazi, la luce e le forme architettoniche della Sala Enel del museo.
Due i progetti speciali che prendono avvio contemporaneamente alle mostre: il primo, dal titolo After BlackBerry Paintings si deve a Miltos Manetas, che spinge la sua ricerca sui nuovi media fino ad arrivare a una rivoluzionaria modalità figurativa: con un pennello simula di dipingere la realtà che lo circonda filmando l’azione con un blackberry. Al Macro si proiettano per la prima volta i filmati realizzati dall’artista durante la performance che si è tenuta il 22 novembre al Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia per il progetto Spirito Due.
Ludovica Gioscia è l’autrice del progetto Forecasting Ouroboros per il quale realizza un esemplare della serie Giant Decollage, ideato appositamente per i muri del bar del Museo. L’artista sovrappone sulle pareti strati di carte da parati e poi repentinamente le stacca, con un’azione di strappo e distruzione che ripropone visivamente un approccio compulsivo e vorace verso gli oggetti, acquistati e immediatamente abbandonati: una riflessione critica al consumismo imperante.

Ecco le date:

Macro via Nizza 138 dal 29 Novembre

Ritratto di una città. Arte a Roma 1960 – 2001 (fino al 26 maggio)
Streets of Rome and Other Stories di Jimmie Durham (fino al 10 febbraio)
Secret Garden di Pascale Marthine Tayou (fino al 10 febbraio)
After BlackBerry Paintings di Miltos Manetas (fino al 30 dicembre)
Forecasting Ouroboros di Ludovica Gioscia