A Paliano e Olevano le menti del Sequestro Spinelli

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A Paliano e Olevano le menti del Sequestro Spinelli

di Daniele Flavi

 

spinelliSi è sciolto solo lunedì il nodo sul collaboratore di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli, tenuto in ostaggio insieme alla moglie tra il 15 e il 16 ottobre. In azione una banda italo-albanese. I sequestratori hanno chiesto 35 mln in cambio di documenti relativi al Lodo Mondadori, che, a loro dire, avrebbero consentito di ribaltare la sentenza. Non risulta il pagamento di alcun riscatto. Tra gli arrestati un noto pregiudicato pugliese, ma da anni residente a Paliano, Francesco Leone di 50 anni, arrestato al fianco della propria moglie a casa che sarebbe stata la mente del colpo e Pierluigi Tranquilli, 34 anni nato a Palestrina e residente ad Olevano Romano, fermato al casello di Valmontone mentre si recava in Toscana per acquistare vino per l’azienda agricola del papa. A portare gli investigatori della Polizia di Stato di Milano sulle tracce della banda sono stati una serie di errori lasciati per strada proprio dal Leone. L’altro italiano arrestato Alessio Maier di Como. Insieme a loro altri tre tutti albanesi Lauren Tanko, già latitante, Ilirjan Stanko, Marius Anuta. Ma chi è Francesco Leone, già noto alla cronaca nera, perché essendo un collaboratore di giustizia, è stato detenuto al carcere di Paliano ed ha poi sposato una sua carceriera. Oramai, residente nel paese al nord della Ciociaria qui ha continuato a delinquere. Nel 1989, coinvolgendo altri giovani del posto, cercò di sequestrare un direttore di Banca dell’aeroporto di Ciampino, ma venne arrestato in flagranza. Una volta tornato libero mise in atto furti in banche del centronord Italia.