Delegazione Pe in Italia. Malagrotta chiusa entro il 31 dicembre

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Delegazione Pe in Italia. Malagrotta chiusa entro il 31 dicembre

deleg confUna delegazione della Commissione petizioni del Parlamento europeo è arrivata a Roma per discutere della questione rifiuti con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e per toccare con mano le realtà denunciate dalle petizioni popolari arrivate agli uffici di Bruxelles.
Dalla capitale è partita la visita della delegazione ai siti di Malagrotta, Monti dell’Ortaccio e Pian dell’Olmo. Un’ispezione necessaria per definire entro dicembre un documento finale che potrebbe aprire nuovamente una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto delle direttive comunitarie in materia di rifiuti. La presidente della Commissione Erminia Mazzoni (Pdl), in accordo con il prefetto Sottile, chiarisce che “non è più possibile procedere con strumenti emergenziali” perché “non compatibile con la legislazione europea”.
A temere il rischio di una nuova procedura d’infrazione anche l’eurodeputato Pd Guido Milana e la vicepresidente del Parlamento Roberta Angelilli, che si sono schierati a sostegno dei comitati cittadini della Valle Galeria per evitare l’ennesima violazione di un territorio già in pessime condizioni ambientali. A far preoccupare i due europarlamentari, infatti, sono le parole del ministro dell’Ambiente Clini e del prefetto Sottile. Dopo l’incontro a porte chiuse con la delegazione, Clini ha annunciato che si sta lavorando alle soluzioni e che entro il 31 dicembre la discarica di Malagrotta dovrà chiudere, con tanto di minaccia che se non si troverà un accordo o “Roma si riempirà di rifiuti oppure il governo si farà carico di iniziative eccezionali”. Per Sottile, invece, ironia o no, la soluzione potrebbe essere più inquietante, tanto da parlare di una capitale coperta di rifiuti: “L’alternativa a Monti dell’Ortaccio – ha sostenuto – sono i rifiuti a via Nazionale”.

Simona Rocchi