Pomezia, vacilla il sindaco De Fusco

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Pomezia, vacilla il sindaco De Fusco


images-1Una nuova tempesta si sta abbattendo sulla coalizione di governo De Fusco, tanto che, a sentire i rumors di ambienti vicini al sindaco, sembra addirittura che il primo cittadino potrebbe porre fine anzitempo a questo suo secondo mandato. Tante, troppe le liti interne che in questi mesi hanno messo a dura prova una coalizione che una vera quadra non l’ha mai trovata: quel che è successo nell’ultimo consiglio comunale ha davvero dell’incredibile. A sorpresa infatti, nel corso dell’assise De Fusco ha ritirato le deleghe agli assessori, tenendole ad interim fino a data da destinarsi. La goccia, che ha fatto traboccare il vaso, il reintegro del consigliere comunale Antonini (ex Pd), dopo che lo stesso era stato arrestato a febbraio per aver intascato una tangente mentre svolgeva la sua attività di sindacalista. Un reintegro deciso dalla Prefettura di Roma, così come prevede la legge ma che, invece di essere visto come un atto dovuto da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, ha scatenato una feroce discussione con gli esponenti della maggioranza che si sono letteralmente spaccati. Un teatrino veramente stucchevole, che ha costretto il sindaco a rivedere gli assetti interni alla coalizione. “C’è troppa confusione nella maggioranza – ha dichiarato De Fusco – ognuno va nella propria direzione, senza tenere conto che esiste una coalizione e che, soprattutto, esistono i problemi della città, che vanno anteposti a tutto. Per questo ho deciso di ritirare le deleghe: si tratta di un modo come un altro per attivare la procedura di verifica della maggioranza”. Un atto politico necessario per fare chiarezza dopo quanto accaduto in Consiglio. “Se poi ciò viene utilizzato, in sede di riunione di maggioranza, per tirare fuori argomenti non in discussione all’ordine del giorno, argomenti che non fanno che accentuare ancor di più le liti interne tra consiglieri che ormai si muovono uno contro l’altro, diventa necessaria la verifica. La revoca delle deleghe, oltre ad essere un atto politico necessario, è anche un segnale che deve inevitabilmente giungere a quegli Assessori che, piuttosto che adoperarsi per portare avanti argomenti necessari a dare risposte concrete alla Città e ai cittadini, si fanno condizionare dai singoli consiglieri comunali che ne impediscono il normale svolgimento dell’attività”. E probabilmente, il primo cittadino ha colpito nel segno visto che l’11 ottobre si sono dimessi i due assessori “in quota” Idv, Tintinago e Perrone. “Il nostro sarà un appoggio esterno alla coalizione di governo – così il capogruppo Idv Lupo – visto che sono state tolte tutte le deleghe agli assessori senza un reale motivo era inutile avere degli assessori che tanto non potevano lavorare, tra l’altro abbiamo atteso per una settimana che il sindaco ci convocasse per un confronto ma così non è stato”. Molto dura la replica di De Fusco: “Penso che Perrone e Tintinago non abbiamo compreso il senso della mia scelta in relazione al ritiro delle deleghe. Per quanto riguarda il futuro non ci sarà al momento nessuna sostituzione né tantomeno la possibilità che gli ex Assessori vengano rinominati”. Insomma, a Pomezia la crisi di governo è in pieno svolgimento, sarà l’Udc a salvare capre e cavoli con un ingresso in maggioranza che nonostante le smentite sembra sempre più imminente?

Ale.Be.