Dazi, Tiso (Confeuro): “Quadro non chiaro: auspicio agroalimentare sarà esente”

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Dazi, Tiso (Confeuro): “Quadro non chiaro: auspicio agroalimentare sarà esente”

Scritto da Alessio RANUCCI

Nonostante la formalizzazione dell’accordo politico tra Unione Europea e Stati Uniti, il mondo dell’agricoltura italiana resta col fiato sospeso

Nelle scorse ore, Bruxelles e Washington hanno firmato una dichiarazione congiunta che ratifica l’intesa raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal presidente statunitense Donald Trump. Un passaggio istituzionale importante che, tuttavia, non riesce a diradare le nubi dell’incertezza per i produttori del settore primario.

A lanciare l’allarme è Confeuro, la confederazione che tutela gli agricoltori, che definisce lo scenario globale ancora fortemente instabile. Ad accendere i riflettori sulle criticità dell’accordo è il presidente nazionale Andrea Tiso, preoccupato dal fatto che i roboanti annunci ufficiali sull’applicazione di dazi mirati a determinati settori industriali abbiano, di fatto, lasciato in ombra la filiera del cibo.

Desta infatti profonda preoccupazione l’assenza di riferimenti chiari e dettagliati al comparto agroalimentare, che continua a rimanere pericolosamente ai margini del dibattito ufficiale tra le due superpotenze economiche. La sigla sindacale auspica con fermezza che l’agroalimentare europeo – e quello italiano in particolare – venga escluso in modo categorico da qualsiasi misura tariffaria. Tuttavia, a oggi, nessuna indicazione istituzionale è emersa a conferma di questa esenzione, alimentando i timori legittimi degli operatori e dei produttori che temono pesanti ripercussioni sui mercati d’oltreoceano.

Di fronte a questa mancanza di certezze, Confeuro ha deciso di muoversi direttamente sul piano politico nazionale rivolgendo un appello formale al governo presieduto da Giorgia Meloni. La richiesta all’esecutivo è quella di impegnarsi con determinazione e tempestività in tutte le sedi politiche competenti per blindare il comparto. Secondo Tiso, l’agroalimentare rappresenta un pilastro insostituibile dell’economia nazionale nonché il simbolo del Made in Italy nel mondo, e deve essere tutelato e preservato da ogni forma di dazio che ne possa compromettere la competitività commerciale e la sostenibilità economica.