Fino al 3 marzo, il Museo ospita una straordinaria esposizione che racconta l’evoluzione dell’arte moderna europea, dall’impressionismo alle avanguardie del Novecento. In mostra capolavori di Matisse, Renoir, Modigliani, Picasso, Kokoschka, Beckmann e molti altri. Un percorso emozionante tra volti, fiori, stanze e città
La mostra Impressionismo e oltre ospitata al Museo dell’Ara Pacis di Roma si rivela un percorso visivo e sensoriale di grande forza, capace di attraversare il cuore pulsante della pittura moderna europea. Dai tocchi vibranti degli impressionisti alle forme più sintetiche delle avanguardie, il viaggio si snoda tra colori audaci, introspezione psicologica e scene di vita quotidiana che diventano iconiche.
Tra le opere che colpiscono maggiormente lo spettatore per intensità e suggestione troviamo “Colori” di Matisse: un’esplosione cromatica dove i papaveri e la finestra si trasformano in pretesti per una composizione emotiva più che descrittiva. La luce non viene rappresentata, ma evocata, ed è impossibile non percepire il senso di apertura e respiro che il dipinto comunica.
Picasso, con “Il caffè” e “Bottiglia di Anis”, riporta invece lo spettatore in uno spazio più mentale e decostruito: la forma è scomposta, la prospettiva sovvertita, ma rimane intatta la fascinazione per l’oggetto quotidiano, trasformato in simbolo.
La natura morta di Schmidt-Rottluff e l’autoritratto di Beckmann confermano la potenza espressiva dell’arte tedesca del primo Novecento: colori cupi, contorni marcati, e un senso di inquietudine che non lascia indifferenti.
“Gerusalemme” di Kokoschka è un’opera di grande forza simbolica: una città evocata più che rappresentata, specchio di una spiritualità travagliata e tormentata.
Infine, tra le scene di vita, spicca la Parigi elegante e brulicante di Gervex, con la sua scena di caffè dettagliata e teatrale, e la tela piena di leggerezza e joie de vivre di Carolus-Duran, con le sue persone allegre raffigurate con maestria e vitalità.
Una mostra che è, in fondo, un dialogo tra epoche e linguaggi, capace di raccontare l’evoluzione del sentimento moderno attraverso volti, fiori, stanze e città. Una visita consigliatissima, anche a chi crede di conoscere già questi artisti: qui, tra le sale dell’Ara Pacis, trovano nuova vita.
Emoziona la “Donna in poltrona” di Renoir, in cui la pennellata morbida e luminosa accarezza il volto della figura femminile con una dolcezza che appartiene solo all’impressionismo. Al contrario, la “Donna in poltrona” di un artista successivo restituisce un’idea più inquieta e introspettiva, dove il corpo diventa quasi un contenitore silenzioso di pensieri.
Colpisce per tenerezza e intimità “La ragazza che legge”, quadro in cui il gesto semplice dell’immergersi nella lettura diventa un momento di sospensione lirica. La figura è raccolta, concentrata, e ci restituisce tutta la grazia della solitudine pensosa.
Modigliani, immancabile protagonista della modernità, è presente con tre ritratti: quello di un giovane con cappello, un ritratto maschile e un ritratto femminile. In tutti domina il suo tratto inconfondibile: volti allungati, occhi senza pupille, e quella strana, poetica assenza che rende i suoi soggetti eterni e inafferrabili.
Soutine, con i suoi gladioli, abbandona la ricerca della forma per farsi pura espressione: i fiori sembrano agitati da un vento interiore, e la materia pittorica vibra di tensione drammatica.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2026. Un’occasione imperdibile per immergersi nei colori e nelle emozioni dell’arte che ha rivoluzionato il modo di vedere il mondo.
Non perdete l’occasione di lasciarvi guidare, tra un papavero di Matisse e uno sguardo senza pupille di Modigliani, lungo il filo d’oro che lega l’impressionismo all’anima inquieta del Novecento.
INFO
DEGAS – MATISSE – PICASSO – RENOIR – VAN GOGH
IMPRESSIONISMO e oltre.
Capolavori dal Detroit Institute of Arts
A cura di Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi
4 dicembre 2025 – 3 maggio 2026
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) – 00186 Roma
Orari
Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre 9.30-14.00
1° gennaio 2026 11.00-20.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura
1° maggio e 25 dicembre
Biglietto “solo Mostra”: intero € 15,00 – ridotto € 13,00
Prevendita: € 1,00
Per maggiori informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

