Consiglio straordinario a Marino: i consiglieri chiedono la revoca del PUGC. La maggioranza di Cecchi traballa

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Consiglio straordinario a Marino: i consiglieri chiedono la revoca del PUGC. La maggioranza di Cecchi traballa

La politica di Marino entra in una fase turbolenta. È stata ufficialmente depositata una richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario con un obiettivo ben preciso: revocare la delibera di adozione del PUGC (Piano Urbanistico Generale Comunale). Un atto forte, destinato a scuotere dalle fondamenta l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Stefano Cecchi, sempre più in difficoltà.
La richiesta, già formalmente protocollata, porta la firma di Paolo Esposto, consigliere della Lega, in qualità di primo firmatario, a cui si affiancano firme pesanti: Anna Martella (Lega), Andrea Crisanti (Forza Italia), Roberto Raparelli (Forza Italia), Carlo Colizza (m5stelle), Barbara Cerro (m5stelle), Alex Carmesini (m5stelle), Alessandro Blasetti (m5stelle), Franca Silvani (PD) e Gianfranco Venanzoni (PD).
Un fronte ampio e trasversale che certifica, senza più possibilità di equivoci, la profonda crisi della maggioranza. La coalizione che aveva sostenuto il sindaco Cecchi al momento della sua elezione si sta sgretolando giorno dopo giorno, tra spaccature interne, commissariamenti e tensioni crescenti.
La richiesta di revoca del PUGC è molto più di un atto tecnico: è un segnale politico chiaro, un preludio a un possibile cambio di scenario nell’aula consiliare e nell’equilibrio complessivo della città. Chi dovrebbe sostenere l’amministrazione, oggi chiede di fare marcia indietro su un provvedimento urbanistico strategico, contestato non solo nei contenuti, ma anche nel metodo.
Intanto, il sindaco appare sempre più isolato, stretto tra la perdita di consenso interno e un’opposizione sempre più compatta. Il rischio di una crisi conclamata è concreto e, se non dovessero emergere segnali di ricomposizione, il 2027 potrebbe diventare un traguardo irraggiungibile.
Il consiglio straordinario, che sarà convocato a breve, si preannuncia infuocato. E potrebbe essere il primo passo verso la resa dei conti definitiva nella politica marinese.