Il partito della Meloni dice no all’ingresso in maggioranza: “Dialogo impossibile”. Ma augura buon lavoro al Sindaco. Tradotto: fate pure, ma senza di noi
Il comunicato è sobrio, calibrato, con i toni da nota ufficiale. Ma il messaggio è chiarissimo: Fratelli d’Italia non entra nella maggioranza Cecchi. Anzi, si sfila, sottolineando che “non sussistono le condizioni per proseguire un dialogo di collaborazione con l’attuale amministrazione comunale”. Tradotto: ci abbiamo provato, ma così non si può lavorare.
Con il consueto stile felpato, Fratelli d’Italia a Marino ha detto quello che tutti sapevano ma nessuno diceva chiaramente: con l’amministrazione Cecchi non si può lavorare. O, almeno, non alle condizioni attuali.
L’affondo arriva dopo mesi di riunioni, incontri, strette di mano (senza troppo entusiasmo) e tentativi di far quadrare il cerchio: un centrodestra che al governo cittadino è tutto tranne che compatto, con il principale partito nazionale – FdI, appunto – sistematicamente lasciato fuori dalla porta. Ora quella porta, il partito, l’ha chiusa da solo. Con garbo, certo. Ma l’ha chiusa.
“Non sussistono le condizioni per proseguire un dialogo di collaborazione”, scrivono. Tradotto dal politichese: ci siamo stancati. Perché, come dicono tra le righe, partecipare alla maggioranza senza avere un vero peso, senza poter incidere e senza vedersi riconosciuta la giusta rappresentanza, non ha alcun senso. Non è collaborazione, è comparsata. E Fratelli d’Italia non ha nessuna voglia di fare da comparsa nel film di qualcun altro.
Il partito però ci tiene a mostrarsi responsabile e costruttivo, e infatti precisa che resta “fedele all’unità del centrodestra” e che “non smetterà di lavorare per ricomporla”. Per ora, però, ognuno resti al suo posto: FdI all’opposizione, Cecchi con la sua maggioranza rattoppata, tra colpi di scena, fuoriuscite e ingressi lampo.
E se a fine nota arriva anche un elegante “augurio di buon lavoro al Sindaco”, sa tanto di quella gentilezza formale che si usa alle cene di famiglia quando si è già deciso di cambiare tavolo.

