Caso Agricat, l’affondo di Confeuro: “Un disastro burocratico da rifondare”

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Caso Agricat, l’affondo di Confeuro: “Un disastro burocratico da rifondare”

Scritto da Alessio RANUCCI

Il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, attacca duramente la gestione del fondo Agricat dopo le rivelazioni dell’inchiesta di Report. Denunciando ritardi inaccettabili e indennizzi inadeguati per l’alluvione in Emilia-Romagna, Tiso chiede una riforma radicale che abbandoni le logiche privatistiche. La proposta: trasformare il fondo in un sistema solidale e trasparente, puntando a un’assicurazione europea del reddito nella prossima PAC

Il sistema di tutele per gli agricoltori italiani finisce sotto accusa. Dopo l’inchiesta trasmessa da Report lo scorso 15 giugno, il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, ha espresso una ferma condanna sulla gestione di Agricat, il fondo destinato ai risarcimenti per danni da calamità naturali. Secondo Tiso, quanto emerso conferma un fallimento annunciato: un meccanismo farraginoso che, anziché sostenere il settore, si è trasformato in un ostacolo burocratico insormontabile.

Il banco di prova più critico è stato l’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2023. In quell’occasione, moltissimi piccoli e medi produttori si sono scontrati con pagamenti respinti, conteggi errati e attese infinite. Per Confeuro, non si tratta di semplici disguidi tecnici, ma di un errore strutturale nell’impostazione del fondo. Tiso sottolinea come un ente pubblico di questo tipo non possa operare secondo logiche privatistiche, poiché l’agricoltura svolge una funzione sociale primaria — la sicurezza alimentare della comunità — che richiede un approccio basato sul sostegno reale al reddito e sulla solidarietà.

Un punto particolarmente critico riguarda l’origine dei fondi: una parte consistente delle risorse di Agricat deriva infatti dalle trattenute sui premi della PAC (Politica Agricola Comune) versati dagli stessi agricoltori. Risulta quindi inaccettabile che i beneficiari, i quali hanno già contribuito finanziariamente al sistema, vengano trattati come semplici richiedenti di un sussidio discrezionale, subendo peraltro trattamenti iniqui e tempi di risposta dilatati.

Per uscire dall’impasse, Confeuro propone una serie di interventi immediati: l’introduzione di penali per i ritardi nei pagamenti e la definizione di regole trasparenti che mettano al centro la dignità dell’impresa agricola. Tuttavia, la sfida si sposta anche sul piano internazionale. Il Presidente Tiso ha confermato che l’associazione è al lavoro per portare a Bruxelles una proposta ambiziosa: l’inserimento nella prossima PAC di un sistema strutturale di assicurazione del reddito. L’obiettivo è garantire tutele certe e universali di fronte a eventi climatici estremi, sempre più frequenti e devastanti per il comparto primario.

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