La corsa al Campidoglio si concluderà il 17 e il 18 ottobre con il ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. Michetti ha raggiunto il 30,15%, Gualtieri il 27%, mentre la sindaca uscente Raggi (19,08%) è stata sorpassata da Calenda (19,82%).

Dopo lo spoglio, quest’ultimo ha dichiarato: “ Abbiamo provato a dare a Roma la campagna che io credo Roma meriti (…). Siamo terzi, il che è un balsamo per l’amor proprio, sfiorando il 20%(…). Sono molto grato a chi ha avuto fiducia in un modo serio e appassionato di fare politica ”. Successivamente annuncia il suo voto in un post: “ Un leader politico non può predicare l’astensione, né può tenere segreto il suo voto (…). Non posso che votare Gualtieri. Non lo avrei fatto senza la garanzia che non ci saranno 5S in giunta ”, chiarendo però che non fará accordi né darà indicazioni.  

Anche la sindaca uscente Virginia Raggi ha dichiarato che non dará indicazioni di voto e si è detta fiera di aver ottenuto poco meno di quanto hanno ottenuto il centrodestra e il centrosinistra, nonostante i numerosi attacchi ricevuti nei cinque anni in cui è stata alla guida della Capitale: “ Il mio, il nostro, è stato un risultato importante che dá voce a tantissime persone che hanno creduto in me e nel lavoro che abbiamo fatto (…). Ho gettato le basi per far risorgere Roma ”. 

Roberto Gualtieri ringrazia tutti i cittadini e annuncia: “ Abbiamo vinto il primo tempo, ma ora dobbiamo vincere la partita (…). La Capitale può tornare a svolgere un ruolo di punta in Europa e ad essere la guida del Pease. Inoltre precisa che non farà apparentamenti, ma chiede il sostegno degli elettori e delle elettrici di Raggi e Calenda; in particolare modo di quest’ultimo si aspetta l’appoggio: “ Mi aspetto sostenga il candidato progressista e democratico, sarebbe strano il contrario ”. 

Enrico Michetti, candidato del centrodestra dichiara: “ Siamo in testa. Oggi la città è immobile, sulle buche, la cura del verde, la manutenzione dei plessi scolastici (…). Ci sarà tolleranza zero per chi non rispetta le regole. Non si può lasciare una città all’abbandono e al degrado (…). Bisogna conoscere la macchina per farla ripartire. Inutile parlare di sogni se non si sa come realizzarli ”. 

Michela Casanova Moroni