Uscito recentemente, The Kardashians – Mitografia del contemporaneo di Salvatore Patriarca  è la prima monografia a livello mondiale sul fenomeno delle cinque sorelle americane nell’era del neocapitalismo digitale

I media hanno spesso ridimensionato il racconto delle vicende della famiglia Kardashian-Jenner alla sola dimensione del gossip e dello show business. È invece un universo eterogeneo che, proprio per questa complessità, merita invece una trattazione più articolata. Kim e sorelle sono un fenomeno televisivo, ma anche social (oltre il miliardo di follower complessivi a livello mondiale). Rappresentano un riferimento simbolico e valoriale che ha dato vita a un impero economico. L’analisi di queste dimensioni è al centro dell’ultimo libro di Salvatore Patriarca, The Kardashians – Mitografia del contemporaneo pubblicato da Rogas Edizioni, da poco uscito nelle librerie. 

Kim, Kourtney e Khloé Kardashian, Kendall e Kylie Jenner, Kris Jenner, la momager, sono entrate nell’immaginario collettivo negli anni Zero. Ognuna con un’identità specifica, in grado di generare e comunicare significati rivolti a un pubblico trasversale, dai millennials ai nativi digitali. L’esordio sulla scena mediatica risale al 2007, con il programma televisivo che le vede protagoniste, giunto alla ventesima e ultima stagione. Il punto d’avvio è la derivazione di un fenomeno che risale agli ultimi anni del secolo scorso, ovvero la rivoluzione dei reality show, anticipata da un evento che il libro individua come fondativo di un nuovo modo di racconto per immagini: il caso OJ Simpson, con la creazione di una storia in presa diretta per un pubblico bisognoso di storie dal forte investimento emotivo. E proprio al caso OJ è dedicata l’apertura del volume.

The Kardashians – Mitografia del contemporaneo parte da lì per arrivare a descrivere un modello di business, di imprenditoria femminile, di presenza social. Un microcosmo, in realtà macro-, nel quale le figure maschili sono marginali, Non a caso l’autore definisce tale paradigma che ‘neo-matriarcato’. Il libro non è un una esposizione biografica delle sei protagoniste, piuttosto la trattazione di un qualcosa di nuovo: la completa esposizione del sé in grado di generare una molteplicità di valori di realizzazione personale, ognuno dei quali capace di attirare segmenti diversi di pubblico e di consumatori. Al centro del racconto che Kris e le sue cinque figlie fanno di sé c’è il corpo, perno di una nuova femminilità, più o meno distante dai canoni estetici dominanti, oggetto di libertà, ma soprattutto terreno di cambiamento, di evoluzione, di un processo rispetto al quale ogni altra donna, priva di uno specifico talento ma animata dalla volontà di essere se stessa, è in grado di identificarsi.  

Il palcoscenico dove mostrare questo corpo sono i social – con la complicità dei media tradizionali – sui quali Kim e sorelle incarnano il ruolo di influencer. La loro vita diventa così un flusso di promozione continuo, il corpo si fa veicolo di un universo simbolico quindi economico, alimentato dalla diffusione di immagini, in quello che l’autore chiama “neocapitalismo digitale”.