coronavirus

L’emergenza sanitaria Coronavirus Covid-19 con le restrizioni sugli spostamenti, la chiusura delle attività commerciali, delle scuole, dei teatri, dei cinema, il divieto degli assembramenti nei luoghi pubblici con l’obbligo di evitare contatti e indossare la mascherina ha cambiato radicalmente le nostre vite e le nostre abitudini.
È cambiata altresì la percezione del nostro tempo e ci siamo dovuti in qualche modo adattare e ingegnare, tipico poi di noi italiani. Scopriamo allora questo nuovo tempo, per esorcizzare anche un po’ la paura di fronte a questo “sconosciuto” nemico. Per non arrenderci, per continuare a combattere questa guerra con tutte le nostre armi, per cercare di sostenere anche con le nostre storie gli eroici “soldati” che combattono in prima linea, in primis i nostri dottori e infermieri. Per scoprirci e riscoprirci raccontiamoci, attendendo tempi migliori.
Oggi lo facciamo con Giorgia Vittiglio mamma e Cargiver di di un familiare fragile nonché una membro del Comitato Nazionale Scuole in Sicurezza
Ci racconti come nasce l’idea del Comitato?
Il comitato nasce dalla voglia di rappresentare e dar voce a moltissime famiglie tra cui genitori,docenti , medici che in questo momento chiedono che venga messa in sicurezza la scuola , tutelando i nostri ragazzi che frequentano l’ambiente scolastico attraverso la ripresa del tracciamento , un adeguato uso dei DPI e la riduzione delle classi pollaio.
Da mamma, come vede l’atmosfera all’interno delle scuole?
Da mamma e Cargiver di un familiare fragile che ancora non è stato vaccinato ,sono molto preoccupata poiché nessuno può escludere il rischio di contagio soprattutto in un luogo chiuso come in una classe , i dati parlano chiaro , i contagi avvengono a scuola a causa del mancato buon senso civico a cui non ci si può più affidare , per questo sarebbe opportuno riprendere il tracciamento attraverso l’utilizzo dei test salivari che non sono invasivi e consentono di rilevare nell’immediato una positività ed isolare senza attendere di finire in quarantena .
Tutto questo ad oggi non è stato fatto , anzi hanno ripreso in presenza anche in zona rossa.
Cosa Pensa del sistema Dad?Sistema Risolutivo oppure da revisionare?
L’unico governatore che ha dato la possibilità di scelta fra DAD e presenza e’ stato il Pres. Della R. Puglia , invece avrebbero dovuto offrire lo stesso in tutte le Regioni.
La scuola non è mai stata chiusa , e’ solo cambiato il modo di fruire le lezioni , io personalmente credo che i nostri figli siano , in questo momento molto più ‘protetti ‘ seguendo lezioni da casa piuttosto che in una classe , anche perché un bambino di 7 anni comunque non è attento al corretto utilizzo di mascherina o nell’igenizzarsi le manine ma è naturale , sono bambini … siamo noi adulti che dovremmo seguirli di più , capisco che molti genitori sono molto impegnati nel lavoro e ‘conviene ‘ portarli a scuola ma la scuola non deve essere un parcheggio, avere un figlio in DAD implica un sacrificio in più , seguirlo e farlo sentire a proprio agio , senza il peso del periodo che stiamo vivendo .Credo il sistema DAD come tutte le innovazioni tecnologiche vada comunque migliorato , i docenti non hanno gli strumenti giusti ed automaticamente preferiscono evitare la DAD, ma allora mi domando : tutte le lauree che si prendono on Line? Non è didattica a distanza anche quella ??

Quali saranno le vostre prossime iniziative con il Comitato? Come si può secondo il suo avviso intensificare il controllo della Salute Nelle scuole soprattutto in questo periodo,e il giusto apporto dei Dpi?

Con il comitato stiamo portando avanti , l’importanza della digitalizzazione informatica , l’utilizzo di piattaforme che consentono la fruizione delle lezioni anche per i più piccoli poiché dobbiamo prendere coscienza che questa pandemia ha cambiato la nostra vita ed anche il modo di studiare .
Abbiamo chiesto un incontro con il Sottosegretario Sasso che si è reso disponibile , al quale se vorrà porteremo le nostre proposte.
EMANUELA MARIA MARITATO