“Polpette avvelenate ovunque, canili allo sbando, violenza inaudita sugli animali e criminali impuniti. La tutela e il benessere animale in Abruzzo è fievole e insufficiente. Ogni giorno ci misuriamo con notizie tristissime relativamente al modo con cui le istituzioni si pongono e agiscono per tutelare i nostri amici pelosi. Siamo la regione dei Parchi ma il rispetto della flora e della fauna sembra essere una chimera per regione Abruzzo e per molte amministrazioni comunali.
Chiediamo al governatore Marsilio, all’assise regionale e alle amministrazioni comunali di ridisegnare e di distribuire maggiori risorse ai canili e ai molti volontari che si occupano di aiutare gli animali. Inoltre, chiariamo che venga reso obbligatorio e gratuito un corso di educazione cinofila a chi si propone di adottare un animale, seguendo l’esempio della regione Lombardia al fine di responsabilizzare e sensibilizzare i neo proprietari alla gestione dei propri animali.
Il randagismo non è soltanto un pericolo per l’uomo, ma anche per la nostra fauna autoctona come il “Canis lupus appenninicus” specie notoriamente a rischio proprio a causa del fenomeno dell”ibridazione ossia della mescolanza genetica tra lupi “puri” e cani randagi, patrimonio che la stessa Commissione UE ci chiede di tutelare. Un plauso invece va rivolto alle guardie eco-zoofile, ai carabinieri forestali e agli operatori veterinari del parco che si prodigano quotidianamente per la tutela ed il benessere degli animali tutti”.
Così, in una nota, il coordinatore di Rivoluzione Animalista Abruzzo, Rino Febonio.