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“La solidarietà che il sindaco di Ardea Mario Savarese ha espresso ai lavoratori dell’Igiene Urbana Evolution è solo un insieme di tante parole inutili, perché nei fatti sta facendo crollare il Comune di Ardea in una nera emergenza ambientale. Non solo va dal Prefetto e, come ha detto, ha potuto fare ben poco, ma continua con i suoi diktat a gettare l’Ente nel caos amministrativo.

I cittadini, pur rispettando la raccolta differenziata, e pur pagando la TaRi, si ritrovano la casa sommersa dall’immondizia. Ci sono sempre più rifiuti lungo le strade e sempre più attività commerciali che non sanno più cosa fare perché si trovano nella confusione più totale e privi di informazioni o indicazioni, con la spada di Damocle della Asl che potrebbe persino multarle, in caso lasciassero all’interno dei loro locali commerciali i rifiuti. 

Ed ecco che ci ritroviamo in piena emergenza ambientale: col risultato che la Ditta incaricata della raccolta dei rifiuti, quando sarà in grado di riprendere il servizio, si ritroverà una collina di rifiuti da raccogliere “indifferenziatamente” a prescindere, con il risultato di un aggravio di costi che saranno e dovranno essere sopportati da questa amministrazione. 

Varrebbe la pena di caricare tali costi sulla bolletta TaRi degli attuali amministratori o in alternativa una ulteriore bega per la Corte dei Conti.

Oltre alla zona rossa abbiamo la vergogna rossa di Savarese e compagni che stanno continuando con la loro disorganizzazione più totale. Si definiscono bravissimi a comunicare, con tanto di un sindaco che un tempo scriveva per i giornali locali e che oggi è l’unico titolato ad aggiornare il profilo Telegram del Comune. Eppure di informazioni istituzionali c’è proprio il deserto, mancano le basi per gestire questa emergenza dei rifiuti nell’emergenza della pandemia Covid, con una vergogna che rischia di scatenare una bomba ecologica. 

Eppure basterebbe semplicemente ricordare al Sindaco che un servizio essenziale come quello della raccolta dei rifiuti deve essere garantito dall’Amministrazione anche in assenza della ditta così come sancito dalla legge 146/90.

Le mancate parole del sindaco sull’incontro in prefettura, così tanto propagandato, o i suggerimenti a lui forniti dalla Commissione Anti-Mafia circa un buon legale ci fanno riflettere.”

Così, in una nota, i consiglieri comunali Tarantino – Centore di “Cambiamo con Toti”