Il regista Simone Albano dalla primavera del 2020 sviluppa la miniserie intitolata Road; il materiale proviene dalla sua permanenza di due anni in Australia e decide di procedere al montaggio proprio dal mese di Marzo dello scorso anno. Prende forma così una storia a puntate e oggi vi raccontiamo con lui in esclusiva del nuovo episodio appena uscito https://youtu.be/Rqewhf3uqL0

Simone, ogni persona ha un metodo per superare le proprie paure. Se dovessi dirci qual’è il tuo, qual’è il primo “motore” che ti viene in mente?

Una domanda molto difficile a cui rispondere perchè non credo possa esistere una risposta universale. Io personalmente tendo ad esorcizzare la sensazione di paura, convincendomi che va tutto bene, e che andrà tutto bene. Insomma solitamente credo che sia una questione di testa. È giusto avere paura, ma bisogna superarla…Quindi convincersi che quella paura è solo una sensazione.

Un gruppo di ciclisti, la Onlus ed una missione. A che punto è la missione nel quarto episodio della tua miniserie “Road”?

In questo episodio scopriamo che completare la missione risulta più difficile del previsto. Il gruppo di ciclisti deve affrontare una grande difficoltà e l’unica cosa che li spinge ad andare oltre è proprio il desiderio collettivo di fare qualcosa per gli altri. Da questo episodio si scoprirà il vero destino di questi uomini e della loro missione.

Secondo te qual’è il “segreto” per non cedere nella vita, per non arrendersi?

Mi piacerebbe avere una risposta assoluta per questa domanda, per poterla applicare su di me. Ma la mia esperienza mi ha portato a meditare una soluzione, ossia guardarsi spesso indietro, e vedere dove si è arrivati…E ogni volta che si scopre di essere arrivati ad un buon punto allora possiamo ritenerci soddisfatti per continuare ad andare avanti. Credo che il segreto sia proprio sapersi voltare indietro e guardare i passi percorsi.