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“In un momento in cui tutto diminuisce, dal reddito dei cittadini sempre più impoveriti, alle possibilità di impiego, passando per le opportunità di risarcimento per le perdite subite a causa del Covid, c’è una categoria in costante aumento: quella dei furbetti”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “a partire da quelli storici del quartierino, in passato ne abbiamo trovati di tutte le risme. I più celebri quelli del cartellino ma anche quelli dei vari bonus, del Capodanno (i vigili malati) per arrivare ai giorni nostri con quelli del tampone, fatto in rapidità senza fare file. Tutto ci aspettavamo però, tranne che ci fossero i furbetti del vaccino”. E Maritato fornisce le cifre: “secondo una stima comunicata da Enrico Mentana sul Tg di La 7, su un totale di 1.312.275 dosi di vaccino fino a ora utilizzate ben 397.583 sarebbero state iniettate a personale non sanitario e non appartenente alle altre aree a rischio come quelle degli ospiti delle Rsa e degli ultraottantenni. Anche nel Lazio – precisa il presidente – c’è chi si starebbe prodigando a dare il peggio di sé. Perfino il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Filippo Anelli ha dichiarato che 400mila dosi avrebbero preso una destinazione diversa da quella iniziale”. Secondo alcune fonti ministeriali, sarebbe stato vaccinato tutto il personale ospedaliero, anche chi non lavora in ‘trincea’. “Sarebbe compito del ministro Speranza chiarire tale aspetto – invoca Maritato – affinché si rispetti la posizione espressa dal presidente Mattarella, che ha dichiarato di vaccinarsi quando sarà il suo turno. Esempio che qualche furbastro si è guardato bene dal seguire”.