di Michela Casanova Moroni

Grande uomo, instancabile lavoratore, papà e nonno amatissimo. Alvaro Rossi era questo e molto altro. Lavorava come infermiere dell’ARES 118 all’ospedale San Camillo e, proprio a pochi giorni dalla pensione, nella notte di Natale, ha perso la sua lotta contro il covid. Questa però, non è stata l’unica battaglia che ha dovuto combattere negli anni: la vita lo ha messo spesso a dura prova e, nonostante ciò, ha sempre dimostrato una grande forza d’animo e tanto coraggio. Sì, coraggio, è proprio quello che serve per poter crescere due figlie piccole da solo e per cercare di non far sentire intorno a loro un vuoto immenso. Era un uomo buono e solare eppure la vita si è accanita contro lui e la sua famiglia. Ed è proprio ai suoi familiari, Nadia, Alice e Federica che voglio dedicare queste parole, proprio come se fosse un abbraccio: «Tutto ciò che abbiamo amato profondamente non potrá mai essere perduto. Tutto ciò che amiamo profondamente diventa parte di noi» (Helen Keller).

Ciao Alvaro