Martedì, 21 Maggio 2019

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Chef Rubio si confessa: "Io sex symbol? Beh, vi dico che..."

Rubio905Chef Rubio è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici",

condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino.

Qualche settimana fa su alcune dichiarazioni di Chef Rubio si è creata una grande polemica:

"Che gli chef pippano?A dire il vero non ho mai detto una cosa del genere. Non ho dovuto né correggermi né dovermi giustificare.
Mi ha fatto molto sorridere il rumore che si è creato attorno a questa cosa. I giornalisti certe volte copiano e incollano le cose e lo fanno anche in maniera sbagliata. Questo la dice lunga su come possiamo contrastare tante cose a livello socio-politico. Io ho detto tutt'altro, la mia era una risposta ad una domanda che era stata articolata durante un pranzo e che durava 45 minuti, e che era stata riassunta con 'nel mondo dello spettacolo ci sono delle persone che ne fanno costante uso e che spesso gravitano all'interno di studi televisivi. Io ho avuto l'occasione di osservare certi comportamenti di rado, perché di rado mi sono presentato dentro a uno studio'. Da lì il passo che si è fatto, per chi non ha cognizione di causa e non dovrebbe nemmeno fare il giornalista, è stato quello di copiare e aggiungere che all'interno degli studi dove ci sono altri chef televisivi si fa questo uso di cocaina e e di conseguenza che tutti gli chef la usano. Non è stata raccontata bene né la domanda, né la risposta".

Sui giovani che scendono sempre più spesso in piazza per l'ambiente: "Viva i ragazzi che si fanno sentire. Se la loro è solo una scusa per non andare a scuola? Ci sono politici che non perdono l'occasione per non fare niente e fare campagna elettorale quotidiana per sciacallare sulle notizie, assentandosi costantemente dal posto di lavoro". 

Su Zingaretti, nuovo segretario del Pd: "Non lo conosco personalmente, gli ho stretto la mano durante un convegno qualche anno fa, non posso esprimere nessun parere, gli auguro di poter mettere su davvero un nuovo movimento per contrastare la destra e la Lega che stanno spopolando. Gli auguro di essere parte attiva di un qualcosa che possa essere utile all'Italia, non a una sola fazione".

Sullo ius soli: "Chi nasce sul territorio appartiene a quel territorio, nonostante il retaggio culturale che possa avere la sua famiglia. Chi nasce in Italia è italiano".

Chef Rubio è un grande sex symbol: "Dite che le donne impazziscono per me? Ma alla fine vengono con voi! A me dedicano l'attenzione del momento con un like o un post, ma poi tornano alla loro vita. C'è molta gente che ha il piacere di scambiare una chiacchiera volante o un selfie con me, non solo donne. E' una cosa trasversale, nell'età, non solo solo nel sesso. Sto facendo un percorso sincero, schietto, le persone me lo riconoscono". 

Sulla formula all you can eat: "Va di moda da un po', chiunque almeno una volta ha provato a rifocillarsi in questi posti, anche io. E' una formula che quando hai fame e hai venti euro in tasca ti può far comodo, ma sicuramente non è un posto dove si può scoprire un Paese che viene dall'oriente e che fa della qualità il suo cavallo di battaglia". 

Pmi e cyber sicurezza nel salotto radio della Maritato

imprese45Piccole imprese, professioni, credito, cyber sicurezza in ambito sanitario. Di questo e tanto altro si parlerà oggi in occasione della nuova interessante puntata di “Dimmi di te”, in onda su Radio Italia Anni ’60 ogni mercoledì dalle 19 alle 20 (oltre all’ormai consueto appuntamento ogni martedì dalle 14 alle 15). Conduttrice sarà, come sempre, la cantautrice romana e speaker radiofonica, Carol Maritato, che sarà coadiuvata da Antonella Picariello, coordinatore nazionale di Assotutela per i rapporti parlamentari: una grande professionalità che va ad arricchire la caratura dell’apprezzato programma radio.

“Dimmi di te”, edita dal gruppo Maritato, è una trasmissione di attualità e approfondimento sui temi giudiziari, politici, sociali, economici e culturali. Un format radiofonico innovativo e ambizioso, che vede settimana per settimana ospiti ed esperti di levatura nazionale e internazionale. “Dimmi di te” andrà dunque in onda tutti i martedì e tutti i mercoledì su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili, sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it.

Ospiti della puntata di mercoledì 20 marzo, saranno Gianni Cicero e Claudio Villanacci. Gianni Cicero è il presidente della Fondazione Centro Studi Valore Impresa, che ha organizzato per giovedì 28 marzo “Gli Stati Generali delle Pmi” alla Camera dei Deputati (ore 14.30-19.30), presso l’aula dei gruppi parlamentari: un appuntamento fondamentale per parlare di credito e piccola e media impresa, con parlamentari, ministri, imprenditori, professionisti e categorie.

A seguire il microfono passerà al dottor Claudio Villanacci, ex generale della Guardia di Finanza che lega una pluriennale esperienza giuridica a una conoscenza della protezione delle reti informatiche maturata durante la sua proficua esperienza giuridica negli Stati Uniti. Ci parlerà in maniera professionale e competente della cyber sicurezza nel sistema sanitario.

La Giornata del donatore a Tor Vergata

donatoretorvergataSi è tenuta a Roma il 15 marzo, presso l'Auditorium Ennio Morricone della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata, una giornata dedicata alla cultura della donazione del sangue. In questa occasione è stata presentata la prima edizione del premio letterario “Gocce di vita”, nato da un'idea di Chiara Capanni. L'evento è stato organizzato dai Volontari Donatori di Sangue del Policlinico Tor Vergata in collaborazione con i Giovani Donatori di Sangue Uniroma2. Molti sono stati i partecipanti che hanno voluto raccontare la propria esperienza con il mondo della donazione all'interno di una manifestazione che ha voluto perseguire gli obiettivi della Onlus da sempre impegnata sia nello sviluppo di un contatto umano all'interno dell'ambito ospedaliero, sia nel ricercare nuovi donatori e collaboratori in formazione. Assieme al prof. Gaspare Adorno – direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale – numerosi sono stati i medici ed i professori dell'ateneo intervenuti durante il convegno e la premiazione, che ha visto vincitori come autori dei racconti selezionati: Giuseppe Urbani, al terzo posto con il suo “Un dolce dolcissimo”; Giulia Falabella, al secondo posto con “Un legame di sangue”; Priscilla Pacetti, al primo posto per “Sangue del suo sangue”. Non meno importante è stato il riconoscimento per tutti gli altri partecipanti al concorso letterario, i quali vedranno pubblicare il proprio lavoro all'interno di un'antologia che sarà distribuita all'interno dei Licei e delle Università di Roma, al fine di sensibilizzare e diffondere in un modo innovativo la cultura della donazione del sangue e degli emocomponenti. Allo stesso modo sono stati premiati numerosi donatori particolarmente generosi e votati alla nobile causa, per le quali sono state previste tre diverse categorie: oro, argento e bronzo. Il riconoscimento d’oro è andato a Stefania Sindici. Premio d’argento per Luisa Russo, Gianni Adamo, Luana Speranza, Giovanni Cocchia, Onofrio Corso, Stefano Galgano, Mirko Saltarelli e Claudio Zampetti. Premio di bronzo per Gina Arciero, Giuliano Stillo, Stefania Belciecchi, Francesco Terribili, Anna Cirilli, Domenico Tripodi, Arianna Corona, Massimiliano Ventrice, Paola Giobetti, Fulvio Virgili, Maria Rosa Loria, Maria Carmine Lubrano, Stefania Mancini, Fabiola Mistretta, Carla Nunziata, Barbara Pacchiarotti, Marina Passeri, Caterina Pavoni, Marina Pergolesi, Sonia Pirz, Rachele Riccio, Tiziana Rossi, Tecla Simoncini e Grazia Dellisanti. Altri riconoscimenti sono stati inoltre consegnati da Giuseppe Moro – vice presidente della sezione donatori e anima dell'evento – al Gruppo Boxe “Gladiators” per l'unione tra sport, vita sana e donazione del sangue; al prof. Leonardo Palombi e al Dott. Francesco Gilardi per l'impegno e la collaborazione profusa per promuovere l’etica della donazione.

《Manifestazioni di questa natura servono per consolidare ed incrementare i legami di sangue che uniscono tutti i donatori a tutti i fruitori ed esaltano il valore insostituibile del fattore umano》 ha commentato il prof. Alberto De Stefano, presidente dell’associazione Volontari per il Policlinico Tor Vergata – ONLUS.

Con la partecipazione della testimonial Ilaria Molisani, le musiche di Lele Anastasi, lo spettacolo di magia portato avanti dall'illusionista Matteo Casciani e Mattia Lattanzi come conduttore dell’evento il pubblico ha passato un piacevole pomeriggio all'insegna della sensibilizzazione. Donare il sangue è semplice, gratuito, non porta via più di 15 minuti, può consentire di salvare la vita a chiunque e dovrebbe essere doveroso per chi è in possesso dei requisiti di idoneità diventare un donatore.

Francesco Vullo

L'INTERVISTA - Carlo Verdone a tutto tondo: dalla politica al cinema

verdonecarloCarlo Verdone è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici",

condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino. 

Carlo Verdone è tornato a parlare di uno dei suoi grandi film, 'Compagni di Scuola':

"Recentemente sono ritornato a Villa Scialoja. E' stata una grande emozione, mi sono adagiato sul divano, ho cercato di ricordarmi dove avevo piazzato gli attori,

dove venivano girate certe scene, è tenuta molto bene, da quando ho fatto il film quella villa è gettonatissima, è una sorta di luogo di culto. E' stata una bella soddisfazione, bei ricordi, quello è stato un periodo fantastico. In quel film c'è molto della vita di tutti noi. Quel film resterà, avrà una sua eternità, perché non ha raccontato i vizi del momento, dei tempi, ma ha raccontato le debolezze, le fragilità e i tic degli uomini, che sono sempre quelli. La vita è un problema spesso e volentieri, i problemi quelli veri, quelli eterni, sono stati concentrati in quella riunione. L'anima, le fragilità raccontate in quel film, sono destinate a restare".

Ancora a proposito di 'Compagni di Scuola': "E' stato un film molto sincero e molto coraggioso. Il produttore non lo voleva fare, pensava che fosse troppo triste, troppo cinico, che non si ridesse abbastanza. Però alla fine il mio coraggio è servito. All'epoca sentivo che era arrivato il momento di fare uno scatto, anche dal punto di vista della regia. Quel film ha fatto vedere la figura di Carlo Verdone anche come regista. C'erano 23 attori, non era facile. Quel cast lo costruii in piena libertà, l'ho fatto io per conto mio, sentivo che quei personaggi che andavo scegliendo erano giusti e loro mi hanno lasciato fare. Gli attori erano attori che costavano moltissimo, ma il produttore mi lasciò totale libertà. Molti furono lanciati da quel film. Bernabucci, ad esempio, che ora purtroppo non è più tra noi, ha continuato a lavorare come caratterista. Il Finocchiaro di Compagni di Scuola vendeva libri, enciclopedie, si fermava sempre a mezzogiorno in una piazzetta romana, parlavamo sempre delle solite cose, un po' del cinema, un po' della Roma, aveva sempre la battuta pronta, pensai subito potesse rendere molto, perché non pensai che non avrebbe avuto paura della macchina da presa. Ho pensato poi che la Brilly fosse perfetta in quel ruolo di padrone di casa, perfetta era la Giorgi, perfetta era Natascia Hovey, la ragazza di cui era platonicamente innamorato il patata. Ghini è stato straordinario, è stato bravissimo. Quel film è stato anche coraggioso perché per la prima volta si vede in un film, in una commedia, uno che si chiude in bagno e tira cocaina. Un politico che tira cocaina. Lo facciamo vedere nel 1988 per la prima volta. Si rappresentava un vizio che si andava allargando nella società. Fece un certo scalpore. Quando il figlio uscì, il pubblico non capì più niente. C'era chi mi prendeva per depresso, chi pensava che facesse poco ridere. Dovevano per forza trovare un aspetto da criticare. Anche la critica l'ho messa in crisi, avevano davanti un film d'autore, passare da Troppo Forte a quel clima, a quella malinconia, a quella cattiveria, quel cinismo, non era una cosa molto semplice. Ho rischiato, ma alla fine ho avuto ragione. Il film ha momenti di risate ma anche momenti di poesia, di cattiveria, siamo noi, siamo così".

Sulle possibilità di fare un sequel: "Ogni tanto qualcuno mi dice che dovrei fare un numero 2, ma sarebbe la cosa più sbagliata del mondo. Dico di no, assolutamente consapevole che sarebbe una tomba. Il pubblico resterebbe deluso e in più sporcherei il primo, che era perfetto. Non si devono fare i sequel di film che vengono bene. Potevo rifare dei film ogni tanto a personaggi, come ho fatto, poi a un certo punto ho chiuso la faccenda con Grande, grosso e Verdone, del quale sono molto contento. Più mi riguardo il terzo episodio, quello con Claudia Gerini a Taormina, più sono soddisfatto. E' stato fantastico. Abbiamo fatto l'ultimo film a personaggi come si doveva fare. A un certo punto ci sono cose che non puoi più fare. Ogni cosa ha un suo tempo". 

Sul cinema di oggi: "Se riesco anche oggi ad avere la totale libertà nella scelta degli attori? Diciamo che oggi le discussioni sono più accese con produttore. Oggi è difficile per tutti. C'è meno pubblico nelle sale, viene a mancare il pubblico dei giovani, è rimasto il pubblico delle teste bianche, portare i giovani al cinema è complicato. Puoi prendere anche un attore che ha inanellato due film di successo, però se il film non è buono, quell'attore non risolve il problema. Io, con Ilenia Pastorelli, che con me aveva fatto il secondo film, ero praticamente da solo. Di totale generale quel film ha fatto 9,2 milioni. Un risultato più che buono. Non ci sono attori che hanno la bacchetta magica, è rimasto solo Zalone, lui sicuramente ancora va avanti che è sicuro che ti porterà una barca di famiglie al cinema, perché il suo cinema è una novità assoluta, ha tutto un suo modo nuovo e originale, lui ha questa potenza".

Sulle sue partner femminili: "Mi sono trovato bene con tutte. Se mi si chiede quale sia quella che mi capisce al volo, è chiaro che forse a Claudia Gerini basta uno sguardo per capire quello che voglio. C'è un feeling molto particolare. E' quella che ha interpretato i personaggi sub-urbani in modo migliore. La sua migliore interpretazione non è in Viaggi di Nozze, ma è in Grande, Grosso e Verdone. Lì Claudia, forse intuendo che sarebbe stato il mio ultimo film a personaggi, ha dato il massimo. Ha seguito le mie istruzioni, ci ha messo del suo, ha fatto una interpretazione meravigliosa. Sono contentissimo di aver terminato con i personaggi con quel film e quell'episodio. Poi mai dire mai, ma se dovessi rifarli, devono avere la mia età, perché proprio non mi va di farmi trucchi finti e ringiovanirmi".

Su Scott Walker, scomparso nelle ultime ore: "Gli ho dedicato un post. E' stato un grandissimo cantante e nel tempo è diventato anche un grande compositore. Purtroppo lo conoscono in pochi, perché il suo modo di cantare, di interpretare, non fa parte del gusto di questo Paese. E' stato un grande, nel tempo ha avuto problemi di depressione e alcol, si è ritirato in un convento, in un monastero, alla fine è risorto, ma in una maniera beconiana, diventando sgradevole, oscuro, tetro, ma con una competenza di arrangiamenti musicali meravigliosa. Da pop è diventato molto raffinato, molto ricercato. Un grandissimo"

"Polvere di Stelle", in radio il salotto della musica e dello spettacolo

caromaritatoCarol Maritato e Barbara Verchiani sono le padroni di casa della trasmissione “Polvere di Stelle” on air

sulla storica emittente romana, Radio Italia Anni ’60, e puntano al successo con il loro salotto musical culturale.

La trasmissione si può ascoltare tutti i giovedì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 15 su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a

Roma su 100.5 Fm, in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili nonchè sul sito www.radioitaliaanni60roma.it.
Ospiti d’eccezione della puntata di giovedì 21 marzo saranno Alesol, Emiliano De Martino e Alessandro Canino.

Alle 14 interverrà Alesol, giovane artista napoletana, che ha esordito nel mondo della musica con il singolo "Un'autostrada per il sole" ed ha partecipato alle finali di Area Sanremo. Alle 14,30 microfono a Emiliano De Martino, attore campano, giovane interprete di molti film di successo, è uno degli attori più brillanti del panorama cinematografico italiano. La chiusura di trasmissione sarà affidata, poi, ad Alessandro Canino, notissimo cantante italiano: in molti lo ricorderanno per il suo esordio a Sanremo, nel 1992, quando con la canzone intitolata “Brutta”, hit di successo che invase tutte le radio. Insomma, una altra puntata di Polvere di Stelle è pronta a decollare in termini di successo e partecipazione.

 

I giovani e il mondo del lavoro: piccoli artigiani si raccontano

parannanzapelleIl lavoro artigianale sta lentamente attraendo sempre più giovani in Italia,

non solo professionisti del settore e piccoli imprenditori ma anche ragazzi e ragazze con buone capacità di manodopera

che decidono di mettersi in gioco portando avanti un hobby personale da poter offrire al pubblico.

Ne è un esempio una coppia romana che ha deciso, quasi per gioco, di iniziare a lavorare sugli oggetti di cuoio
arrivando a realizzare accessori personalizzati per tutti i gusti. Antonmario Pieragostini e Claudia Guarisco ci hanno così voluto raccontare la propria storia:

Come mai dei ragazzi così giovani hanno scelto di aprire un laboratorio di artigianato?

《L'idea di iniziare a produrre oggetti in pelle ci è venuta per un puro caso. Io ed il mio compagno, nonché socio, abbiamo sempre nutrito il sogno di trasferirci, in un prossimo futuro, fuori città. Così quando ho visto nelle vetrine di un negozio del centro un grembiule in pelle, che sembrava adatto ai lavori tipici di un casale agreste, ho deciso di comprarlo per lui. Il mio non voleva che essere un regalo simbolico e benaugurante, sebbene non avessi minimamente calcolato la sua reazione. Cominciò a studiare l'oggetto e a ragionarci sopra, coinvolgendomi nel suo appassionato studio; ci sembrava probabile che, grazie alle sue indubbie doti di manualità e alla mia capacità nel cucire, saremmo riusciti a ricrearne altri. Il nostro lavoro si è avviato proprio da questo spunto》

Come definiresti le vostre creazioni?

《Siamo partiti veramente da zero, mettendo a frutto le nostre abilità e conoscenze, informandoci e studiando in modo da perfezionare le tecniche. Sono così cominciate delle lunghe giornate di approfondimento, tra prove e telefonate alla ricerca dei materiali, cuoio, pellami ed accessori per la loro lavorazione. Lo stile che cerchiamo di imprimere in ogni oggetto, dai più grandi ai più piccoli, è rustico e molto tradizionale, con una precisa ed immancabile attenzione per i dettagli. Ci piace, infatti, valorizzare la naturalezza dei materiali che usiamo: ci serviamo di vera pelle e cuoio italiani, conciati principalmente al vegetale, selezionando per i colori le sfumature del beige e del marrone, non disdegnando il nero, e privilegiando, per le zone di provenienza del pellame, Lazio e Toscana》

A quale tipologia di acquirente si rivolge la vostra impresa?

《I modelli dei grembiuli che sono alla base del nostro lavoro e del nostro percorso sono stati adattati alle esigenze di chi lavora nel mondo della ristorazione, in cucina ed in sala. Ma possono essere utilizzati anche da barbieri e tatuatori, artigiani che stanno in questo momento riscoprendo una sorta di "ritorno alle origini" attraverso la sottocultura Hipster. Più tardi sono stati i nostri stessi clienti a suggerirci e richiederci oggetti nuovi e sempre più diversi quali accessori per fumatori, portachiavi, borse ed accessori per giochi di ruolo. Adesso, infatti, lavoriamo prevalentemente su ordinazione, pur mantenendo un e-shop con le nostre creazioni principali》

Come vi immaginate da qui a 10 anni?

《Non è facile a dirsi, sicuramente la nostra speranza è che quest'attività possa crescere ed ampliarsi, continuando a far parte delle nostre vite; sarebbe bello trovare il modo per far sì che coesista ad un lavoro più stabile. Sarebbe altrettanto splendido specializzarsi in alcune produzioni: io e il mio compagno ci siamo formati, a livello accademico, come archeologi, e sogniamo di poterci dedicare interamente alla produzione di oggetti utili alle ricostruzioni storiche》

Francesco Vullo

Giuseppe Di Monte presenta il suo nuovo brano “Fuori e dentro me”

scopecedueDal 15 marzo è uscito il nuovo singolo del giovane cantautore pugliese Giuseppe Di Monte,

disponibile già sul web con il suo videoclip musicale.

“Fuori e dentro me” è un brano scritto dallo stesso artista e si propone a tutti i coloro che si incontrano per la prima volta l'amore.

《Spesso veniamo descritti dal sesso opposto come “orchi incapaci di amare”.
Troppe volte mi è capitato di sentire ragazze lamentarsi che noi maschi siamo privi di attenzioni verso le nostre consorti, in quanto pensiamo solo “ad una cosa”, egoisti e poco sensibili. Ma non è sempre così. Non siamo tutti uguali. Ci sono uomini che oltre al rispetto, rendono felici le loro donne sempre, e questo è ciò che ho voluto raccontare in questo mio brano. Uomini che si imbarazzano di fronte al loro primo amore, perché presi a tal punto, da non avere più il timone delle proprie emozioni》ha commentato l'artista che, dopo un anno di pausa e studio di questo nuovo singolo, ha collaborato con la regia di Fabrizio Pudda, Gleam Photostudio per le immagini ed il polistrumentista Paolo Repetto per l’arrangiamento strumentale: il terzo della collana “Tira su il volume”.

Cosa ci puoi raccontare di questo nuovo videoclip musicale?

《Ho cercato di sintetizzare al minimo indispensabile le immagini. Un tempo l'amore era visto con un pudore differente, e da qui ho pensato di dare al protagonista due identità. Una più “antica”, attraverso delle scene con un'ambientazione un po' più “retrò”, e un altra invece più attuale. Ho voluto accomunare ad entrambe le versioni quei sentimenti classici di ragazzo “vecchio stampo”, quella nevrosi data da un imbarazzo dovuto a chi si affaccia per la prima volta al vero amore, visto però, con gli occhi di un ragazzo. Ripensando ai racconti dei miei genitori o di persone molto più grandi di me, tempo fa i sentimenti erano visti in modo differente. Oggi vedo molta più superficialità, come se l'innamoramento è stato sostituito da quei fuochi di paglia che ahimè lasciano il tempo che trovano. Ecco perché, forse, molte ragazze ci “accusano” di essere frivoli e poco sensibili》

Francesco Vullo
foto: Fabrizio Scopece

Serena Grandi si confessa su Radio Italia Anni '60

radiomixCarol Maritato e Barbara Verchiani sono le padrone di casa della trasmissione “Polvere di Stelle” on air sulla storica emittente romana, Radio Italia Anni ’60, e puntano al successo con il loro salotto musical culturale. La trasmissione si può ascoltare tutti i giovedì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 15 su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma su 100.5 Fm, in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili nonchè sul sito www.radioitaliaanni60roma.it.. Ospiti d’eccezione della puntata di giovedì 14 marzo saranno Vincenzo Incenzo, Francesco Arpino, l’ingegner Gabriele Giardini e Serena Grandi.

Ad apertura di trasmissione interverranno Vincenzo Incenzo, famoso autore dei brani musica del grande Renato Zero, e Francesco Arpino, autore e compositore di fama nazionale. A seguire toccherà a Gabriele Giardini, scultore del premio Anna Magnani 2019. Per Polvere di Stelle chiusura di trasmissione col botto, quando interverrà la mitica Serena Grandi che ci racconterà aneddoti della sua carriera artistica e cosa bolle in pentola per il futuro.

“Dimmi di te”, al salotto radio di Carol Maritato il rapporto Italia-Usa e il mondo delle imprese

imprese45Imprese italoamericane, sistema bancario, economia produttiva. Di questo e tanto altro si parlerà oggi in occasione della nuova interessante puntata di “Dimmi di te”, in onda su Radio Italia Anni ’60 ogni mercoledì dalle 19 alle 20 (oltre all’ormai consueto appuntamento ogni martedì dalle 14 alle 15). Conduttrice sarà, come sempre, la cantautrice romana e speaker radiofonica, Carol Maritato, che sarà affiancata da Antonella Picariello, coordinatore nazionale di Assotutela per i rapporti parlamentari: una grande professionalità che andrà ad arricchire la caratura dell’apprezzato programma radio.

“Dimmi di te”, edita dal gruppo Maritato, è una trasmissione di attualità e approfondimento sui temi giudiziari, politici, sociali, economici e culturali. Un format radiofonico innovativo e ambizioso, che vede settimana per settimana ospiti ed esperti di levatura nazionale e internazionale. “Dimmi di te” andrà dunque in onda tutti i martedì e tutti i mercoledì su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili, sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it.

Ospiti della puntata di mercoledì 13 marzo, saranno Giovanni Antonini, Amato Berardi e Carlo Piccolo. Giovanni Antonini, già presidente della Banca Popolare di Spoleto, parlerà del sistema bancario italiano e della posizione della Banca d’Italia a sfavore del ceto medio. Poi spazio ad Amato Berardi, già senatore della Repubblica, che illustrerà il funzionamento del sistema banco statunitense, e a Carlo Piccolo, responsabile del Niaf – National Italian American Foundation - che parlerà degli incentivi alle imprese.