Lunedì, 17 Febbraio 2020

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Un anno di grandi canzoni per la romana Carol Maritato

caromaritato“E’ stato un anno davvero importante per la carriera artistica di Carol Maritato, cantautrice di origine romana dalla voce profonda e inconfondibile.

Il 2019, infatti, ha visto partorire un altro grande successo musicale, che ha fatto il pieno su social network e sul web: “Dimmi di te”.

Una canzone d’amore, un richiamo all’autenticità, che ha segnato un ritorno elegante e carico di significato della giovanissima interprete Carol Maritato,

che ha già all’attivo due singoli e numerose partecipazioni in rassegne canore nazionali e storiche. Dimmi di te è testimonianza di un innovativo

impianto melodico dalle sonorità essenziali e potenti, e denuncia eticamente le guerre che tutto distruggono. Un grande messaggio d’amore che calzano a pennello con l’attuale atmosfera natalizia: “E’ stato un anno intenso e ringrazio coloro che mi sono stati vicini. In particolare, tutte quelle persone che hanno sempre creduto in me, che mi hanno supportato e mi hanno espresso grande affetto. A loro mando un bacio e porgo il mio augurio di buone e serene feste. Ci vediamo nel 2020 più carichi che mai”, ha sottolineato Carol Maritato.

Genova, collaborazione a tutela animale tra FdI e Ra

animalituttiL’Avvocato Campanella Alberto, Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Genova nonché membro del Comitato Scientifico Benessere Animali del Comune di Genova

e il segretario nazionale del partito Rivoluzione Animalista, la Dottoressa Gabriella Caramanica, annunciano l’avvio di una collaborazione politica e operativa,

finalizzata al benessere, alla tutela e ai diritti degli animali su tutto il territorio ligure con particolare attenzione al capoluogo e alla sua provincia:

“Siamo davvero felici di questa sinergia – sottolineano in una nota l’Avv Alberto Campanella e Gabriella Caramanica -.

Sono numerose le tematiche complesse nel territorio ligure e in particolare modo nella città di Genova, che richiedono un controllo e un monitoraggio costanti: dal monitoraggio della gestione del canile municipale alla questione randagismo, dalla questione degli animali selvatici sempre più presenti nelle città alle sterilizzazioni, dalla necessità di un gattile ad un primo intervento per gli animali bisognosi di cure, alla necessità di più aree sgambatura alla lotta delle polpette avvelenate, giusto per fare qualche esempio. Per questa ragione, è nostra intenzione avviare sul territorio una serie di attività e iniziative di sensibilizzazione, in dialogo con la comunità locale, che mirino al benessere, alla tutela e ai diritti degli animali della Liguria e di Genova. Siamo a totale disposizione dei cittadini e delle istituzioni liguri ”, concludono il consigliere comunale Campanella e il segretario nazionale Caramanica.

 

Attesa presentazione sul libro dei serial killer italiani

orlando2I serial killer italiani nella Scala del Male. Il prossimo mercoledì 18 dicembre,

a partire dalle ore 18, al Grand Hotel Plaza di Roma, in via del Corso 126,

ci sarà l’attesa presentazione del libro di Rita Cavallaro ed Emilio Orlando.

Un viaggio all’Inferno e ritorno per raccontare i serial killer italiani più spietati, analizzati negli abissi più profondi della loro mente e messi a confronto con i loro omologhi di Oltreoceano

nella Scala del Male. È il percorso, accurato e originale, seguito da Rita Cavallaro ed Emilio Orlando nel loro volume “22 gradini per l’inferno” - Male Edizioni di Monica Macchioni, dicembre 2019 -. All’autorevole evento, moderata dal giornalista Giovanni Masotti, parteciperà, tra gli altri, Valerio de Gioia, autore della post-fazione del libro, giudice del tribunale penale di Roma e docente presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri-Ufficio Addestramento di Velletri.

Al San Camillo è un superNatale con Assotutela and friends

ROMA, L'ALBERO DELL'OSPEDALE SAN CAMILLO SI ILLUMINA D'IMMENSO PER UN NATALE DI SOLIDARIETA'
Amore, affetto, sorrisi e divertimento. Si è rivelato un grande successo di pubblico e partecipazione lacerimonia per l'accensione del bellissimo
albero di Natale, andata in scena nel pomeriggio di sabato 14 dicembre nel piazzale antistante il Padiglione Piastra dell'ospedale San Camillo-Forlanini.
Si chiama “Camillo” e il suo allestimento è prevalentemente in colore rosso, per ricordare le donne colpite da violenza di genere.
Un colore "simbolico"  voluto dal giudice del tribunale penale di Roma, Valerio de Gioia, autore del libro “Il Codice Rosso” e sempre in prima linea
contro la violenza sulle donne. Il grande albero di Natale, applaudito da grandi e piccini col naso all'insù, è stato donato dall’associazione Assotutela
del presidente Michel Emi Maritato, in collaborazione con la Global Service Ambiente di Michele Villani. Ad accompagnare il momento dell'accensione delle
migliaia di luci che illuminerà per tutte le feste natalizie uno dei maestosi alberi dell'Ospedale, è stato il quartetto di sax della
Banda dell'Esercito che hanno eseguito musiche e canti natalizi. A seguire le vicepresidenti di Assotutela Carol Maritato ed Emanuela Maritato insieme a  cittadini e volontari
ha consegnato regali e sorprese ai piccoli pazienti dei reparti di Pediatria e Chirurgia Pediatrica, accompagnati dal direttore generale Fabrizio d’ Alba.
Numerose le presenze autorevoli - tra loro, anche le squadre dell’As Roma Calcio a 8, rappresentata dal Dg Roberta Pedrelli, e della Gamondi Roma Calcio a 8.
Mentre i consiglieri regionali del Lazio Patane e Righini, la consigliera comunale di Roma Rachele Mussolini, il dirigente FdI Federico Rocca sono passati a salutare e pregare insieme
al cappellano dell'ospedale che ha benedetto la piazza gremita.
Sottolineano il presidente Michel Emi Maritato e le vicepresidenti Emanuela e Carol Maritato: "E' stato un giorno dall'altissimo significato simbolico e sociale. Un momento
di aggregazione, che dimostra come si può regalare un sorriso con poco: basta solo forza di volontà, solidarietà e collaborazione tra istituzioni. In questo
senso ci preme ringraziare tutti coloro che hanno presenziato all'evento, in maniera particolare il Dg del San Camillo Forlanini, Fabrizio D'Alba, sempre
disponibile e attento a questo genere di iniziative benefiche. Un grazie anche alla dottoressa Sonia Silvestrini dell'ospedale San giovanni di Roma
per aver contribuito alla realizzazione dell evento. Il San Camillo rappresenta una eccassotutelaalberoellenza sanitaria e lo dimostra l'attenzione continua e costante
verso i suoi pazienti". I fratelli Maritato, quindi, continuano: "Un ringraziamento speciale va anche a Mister Ferretti della Gamondi Roma Calcio a 8
e Daniele schiavon di "Uomini e donne", che hanno regalato palloni da calcio a piccoli degenti del San Camillo; grazie a Giorgia vittiglio, a Julian Borghesan, alla scuola di danza Art'e' e all'avvocato massimo Baldi per aver contribuito alla realizzazione della iniziativa".

Meno Stato e più sociale. Il terzo settore avanza a sostegno dei poveri

Sostegno e aiuto a poveri e disagiati, sempre meno Stato e sempre più terzo settore. I dati e i numeri ufficiali,

giordani2diffusi in questi mesi da autorevole enti
nazionali come l'Istat e la Camera di Commercio,

sono indicati di come, con il settore pubblico in ritirata, siano sempre più imprese, realtà territoriali
e istituzioni non profit a presidiare il terreno dell'offerta di servizi e prestazioni di welfare. Nel 2017, ad esempio, le istituzioni non profit attive
in Italia sono 350.492: il 2,1% in più rispetto al 2016 e impiegano 844.775 dipendenti (+3,9%). Il settore continua a espandersi, come testimoniano i dati
Istat. E, tra le realtà di terzo settore protagoniste, figura anche l'associazione "Il Tulipano Bianco" che con umiltà e dedizione, dal 2012 interviene
a favore di minori, adulti, anziani e disabili portatori di svantaggio sociale o psichico: "Il nostro scopo principale - sottolinea il presidente
Francesco Giordani - è sempre stato, e continua ad essere, quello di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale,
che ha visto coinvolti disabili, minori, anziani in iniziative importanti, come orti urbani, fattorie didattiche e spazi condivisi. Un percorso che si
rinnova giorno dopo giorno, e che ha vissuto anche quest'anno grandi soddisfazioni con progetti e iniziative sociali, apprezzate da tante famiglie".
Insomma, sono numerosi i percorsi messi in campo da Il Tulipano Bianco. Vale la pena ricordare "RealizzArti", che si articola in laboratori gratuiti di
musica, teatro e motricità, per minori e adulti con diverse abilità.
Oppure il “Work Based Learning (WBL) experiences per il superamento degli ostacoli che impediscono l’inserimento dei soggetti autistici,
o affetti da altre disabilità intellettive, nella vita lavorativa e nei contesti sociali”. Il Progetto è nato dalla collaborazione di
ANGSA Campania, con il patrocinio del Comune di Benevento, Assessorato alle Politiche Sociali e dell’Azienda
Sanitaria Locale BN1, e ha come obiettivo prioritario il superamento degli ostacoli che arrestano l’inserimento dei soggetti autistici,
o affetti da altre disabilità intellettive, nella vita professionale e nei contesti sociali. Altro progetto, di cui il "Tulipano Bianco" va grandemente
orgoglioso è "Ugo", un telecomando domotico a riconoscimento vocale la cui caratteristica principale è di essere “sempre in ascolto”, quindi non necessita
di azionamento manuale, caratteristica fondamentale per alcune persone con difficoltà motorie per le quali dover premere anche un semplice tasto
può diventare una barriera architettonica “digitale”. "Insomma in un contesto nazionale dove lo Stato fa fatica a essere vicino ai più deboli, coesistono
realtà come la nostra che non hanno finalità di lucro ma hanno come mission principale l'aiuto e il sostegno al prossimo. Noi de "Il Tulipano Bianco" - conclude
il presidente dell'associazione, Francesco Giordani - lo facciamo quotidianamente e di questo non possiamo che ringraziare i tanti cittadini sostenitori
che, attraverso il 5×1000, ci sostengono continuamente nelle nostre iniziative benefiche". A Roma, come in tutta Italia.

All'istituto Jemolo interessante convegno sui social al giorno d'oggi

Logo-Istituto-Jemolo-2019Grandissima attesa per l'autorevole e apprezzato evento che si svolgerà lunedì 9 dicembre,

dalle ore 16 alle ore 18, presso
l’istituto studi giuridici Arturo Carlo Jemolo, a Roma.

Il giornalista e scrittore Emilio Orlando modererà la giornata di confronto,
dal titolo "Social network web reputation e diritto all’oblio".

E' prevista la partecipazione di numerosi professionisti e studiosi di settori: tra loro,
si segnala la presenza del giudice del tribunale penale di Roma, Valerio de Gioia, che tratterà in maniera approfondita e attenta i limiti del
diritto all’oblio con riferimento alle notizie di cronaca giudiziaria, alla luce del principio di risocializzazione del reo da ultimo ribadito
dalla Corte di Cassazione a sezioni unite.

Carlo Cancellieri presenta il primo libro rivelazione ‘Na vita in tuta. Confessioni dell’uomo del backstage”

carlocaddoC'erano Francesco Totti, Simone Inzaghi e Giovanni Malagò, ma il vero protagonista è stato lui. Carlo Cancellieri, vero outsider e uomo ombra del mondo del calcio, ha presentato ieri sera con una spontaneità trascinante il suo primo libro rivelazione 'Na vita in tuta. Confessioni dell'uomo del backstage (Male Edizioni di Monica Macchioni), alla presenza di amici e personaggi noti dello sport, dello spettacolo e del giornalismo italiano. E così nel salotto riservato del MAXXI di Roma, il colpo d'occhio era di quelli delle grandi occasioni, dalla presidente del Museo Giovanna Melandri e l’ex ministro Annamaria Cancellieri a Ilary Blasi, Martina Stella, Michela Quattrociocche, dai giornalisti Jacopo Volpi, Fabrizio Maffei, Massimo Giletti, Donatella Scarnati al mister Gigi Del Neri, Fabrizio Cicchitto, Katia Noventa e Massimiliano Buzzanca. Molti di loro sono personaggi chiave, con nomi di fantasia ma decisamente riconoscibili, del libro di Cancellieri, che con lo pseudonimo di Caddo racconta se stesso attraverso ricordi e aneddoti reali vissuti con i suoi amici di sempre. Un po' quello che vorremmo raccontare tutti, con la sola differenza che i suoi amici sono Totti, Inzaghi, Mancini o Aquilani e le loro famiglie, con i quali ha attraversato la sua vita e ha costruito le sue esperienze nel mondo del calcio. Con grandissimo affetto ma anche con qualche delusione, raccontata con delicatezza ed evidente sofferenza umana, nei confronti di alcuni. Cobra, Leone, Aquila, Lupo sono gli amici di Caddo, il protagonista del libro, che gravitano intorno all’universo del Circolo più famoso di Roma e della Lega Calcio a 8. E Caddo è un ragazzo, poi un uomo, che ha sempre vissuto con coraggio, rialzando ogni volta la testa e andando avanti con tenacia, e che oggi ha la consapevolezza che la felicità, quella più vera, non è legata al denaro, né alla qualificazione sociale o al potere, ma alla capacità di essere sempre se stessi. Liberi da convenzioni o da condizionamenti all'inseguimento dell'amore e dell'anima gemella. Come dice lui, I'm chasing Love (inseguo l'Amore, ma quello con la A maiuscola). Caddo/Carlo racconta che le sue passioni sono il calcio, la finanza e il suo rapporto meravigliosamente complesso con le donne, che proprio non riesce ancora a risolvere con successo, al contrario dei risultati che ottiene con le sue riuscitissime tattiche in campo sportivo, aggiungiamo noi. Ma qui viene in suo aiuto Francesco Totti, che nella veste di amico che lo conosce da sempre, ha evidenziato come forse il suo ostacolo alla ricerca della donna ideale sia, oltre al suo romanticismo estremo, il fatto che vorrebbe mettere su famiglia con ragazze di venti anni: “A Ca’ una ventenne non vuole passare le serate sul divano a vedere le serie televisive. Se tu ti lamenti che non trovi l’amore e cerchi solo ragazze più giovani di te, allora ti sei risposto da solo”. Saggezza del Capitano.

Scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

mmmmmmmmmFrancesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi,portavoce Nazionale dell'Associazione Assotutela,scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

Francesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi e portavoce Nazionale Assotutela.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019. Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore. A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019.

Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore.

A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.

Usura Bancaria, in uscita il nuovo libro dei fratelli Maritato

libriiiiiE’ fresco di stampa e in prossima uscita presso i Mondadori Store il nuovo libro Usura bancaria SPA. Il «prezzo» pagato per avere preso in prestito, una somma di denaro detta «capitale», scritto da Michel Emi Maritato e Carol Gabriella Maritato, rispettivamente presidente di Assotutela ed esperto di usura bancaria, e vicepresidente di Assotutela e giurista. “Quando pensiamo ai "poteri forti", vengono subito in mente le banche - spiegano i fratelli Maritato -. Ultimamente, nonostante questa "forza", il sistema bancario italiano sta incassando una serie di sconfitte giudiziarie molto gravi, che aprono la porta a una grande massa di richieste di risarcimento. Dopo una serie di pronunce favorevoli ai correntisti bancari, dall'inizio del 2013 la Corte di Cassazione si è interessata ai contratti di mutuo ipotecario, che riguardano milioni di privati cittadini. Cosa sta accadendo?”.
Ebbene, in questo libro Michel e Carol Maritato raccontano in maniera chiara e approfondita l’attuale contesto bancario del nostro Paese, svelando al pubblico dominio analisi e interpretazioni interessanti e nascoste. Usura bancaria SPA. Il «prezzo» pagato per avere preso in prestito, una somma di denaro detta «capitale» è edito dalla casa editrice Mondadori ed è stato tradotto in più lingue: arabo, cinese, ebraico e inglese grazie alla professionalità della mediatrice culturale Emanuela Maria Maritato.