Giovedì, 21 Marzo 2019

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PLAY TIME

Grande attesa per il documentario “28… ma non li dimostra”,

emanuelepecoraroSi tratta di una singolare fotografia su un periodo storico della nostra cinematografia, dalla metà degli anni sessanta ai primi anni novanta, caratterizzato da finanziamenti statali alla produzione, destinati prevalentemente, ma non solo, a opere prime e seconde, che imponevano la compartecipazione agli utili di autori, tecnici e maestranze. “28” era per l’appunto il numero dell’Articolo della Legge Cinema che regolava detti contributi finanziari. Molteplici sono stati, nel corso del tempo, gli scandali e le polemiche che hanno accompagnato l’applicazione di tali elargizioni, al punto che se n’è occupata persino la magistratura.

“28… ma non li dimostra” ripercorre quella irripetibile stagione, che ha dato origine sicuramente a molti film brutti e inutili, ma anche a tante “perle” di celluloide. Basti pensare che, grazie al meccanismo dell’Articolo 28, sono state realizzate pellicole dirette da autori poi diventati importanti come i fratelli Taviani, Sergio Rubini, Gabriele Salvatores e tantissimi altri nomi oggi prestigiosi.

Il documentario è stato ideato, scritto e realizzato dal regista e produttore Pierfrancesco Campanella, che ha esordito proprio grazie a un finanziamento dell’allora Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

Nell’opera sono presenti spezzoni tratti proprio da alcuni film prodotti tramite le regole di quella Legge, come ad esempio “Fermate il mondo… voglio scendere!” di Giancarlo Cobelli, “Il segreto di Francesco Maselli” dello stesso Francesco Maselli e “Allullo Drom” di Tonino Zangardi. Ad impreziosire il documentario le testimonianze di molti addetti ai lavori, tra produttori, registi, consulenti e funzionari ministeriali e della Banca Nazionale del Lavoro, che aveva il compito di erogare materialmente i fondi pubblici in oggetto.

La fotografia ed il montaggio di “28… ma non li dimostra” sono a cura di Francesco Tellico, mentre la regia è di Emanuele Pecoraro, che ha già firmato il pluripremiato cortometraggio “Solitudini pericolose” e il documentario “La città d’acqua”.

Lo comunica in una nota l'ufficio stampa della produzione.

Alla Scuola del Libro di Roma il sesto Corso Intensivo per Librai

libriscuola1Il Corso Intensivo per Librai, previsto per i prossimi ottobre e novembre, giàrampa di lancio per aperture di nuove librerie, si propone di formare libraicompetenti, appassionati, con conoscenze del mercato e della gestioneaziendale, in grado di rivendicare un ruolo sociale e nel contempo di saperrispondere alle sfide di un’attività commerciale. Il sesto corso per librai si struttura attraverso lezioni intensive modulari con docenti universitari e formatori,incontrando in aula gli operatori della filiera del libro. Il Corso è rivolto a chivuole lavorare in libreria, a chi vuole aprirla o a chi vuole conoscere il mercato editoriale (giornalisti, blogger, insegnanti, bibliotecari..). Per questi lelezioni sono erogate come moduli a giornata singola, fruibili scegliendo il corso completo, oppure percorsi suggeriti o ancora iscrivendosi a uno o più moduli scelti dal corsista. Per scoprire il programma e tutte le informazioni www.libraincorso.it 

Meatfield Rock Night, torna il rock a Campo di Carne

campodicarneDopo il successo della prima edizione 2017, torna la serata musicale “Meatfield Rock Night”, nell'ambito della festa patronale dell'Annunciazione Beata Vergine Maria di Campo di Carne.

Giovedì 19 luglio, presso il campo sportivo G. Buzzi in via Lugo 13, alcune band emergenti ed affermate locali saliranno sul palco per una serata tutta rock: ospiti della II edizione del concerto i Voltasonora (rock italiano), Ottocorde Ukulele Duo (Rock'n'blues), Frequenze Ribelli (pop rock anni '70-'80), SR 207 Live Band (Rock Blues Funky), JFleas (ukuband al femminile). Previsto uno stand gastronomico con primi gustosissimi, panini e piatti vegetariani. La festa patronale proseguirà fino al 22 luglio con serate danzanti di liscio, animazione, pesca di solidarietà e lo spettacolo pirotecnico di chiusura. Ingresso libero.

LE BAND

VOLTASONORA

Voltasonora nasce da un'idea musicale di Paolo Scafetti poco più di un anno fa. L'idea musicale è quella di un sound rock diretto Con influenze che vanno dagli anni '60 al grunge. I testi sono rigorosamente in italiano. Con l'attuale formazione (Paolo Scafetti chitarra e voce, Antonio Colozzi chitarra, Luca La Posta batteria e Andrea Falcone basso) sono al loro primo live. La formazione attuale è composta da: Paolo Scafetti (chitarra/voce solista), Antonio Colozzi (chitarra), Luca La Posta (batteria e percussioni), Andrea Falcone (basso/cori).

 

OTTOCORDE UKULELE DUO

Polistrumentisti provenienti da percorsi acustici ed impegni musicali differenti, Alessandra Scaraggi  e Uliano Bruner iniziano a suonare e ad arrangiare insieme brani di ogni genere e stile in contesti quantomeno improbabili. Dopo diversi anni di collaborazioni varie, decidono di mettere su un duo acustico nel quale si alternano parti, strumenti e generi in un continuo di interpretazioni a volte quasi grottesche ed inverosimili, ma sempre festose ed allegre. Il risultato che ne deriva è uno spettacolo coinvolgente e spontaneo che spazia dal country, al reggae, al rock.

 

SR 207 LIVE BAND

La  SR207Live Band nasce alla fine del 2017 per caso: include quattro componenti “storici” , basso batteria tastiere e chitarra assieme più una voce femminile e la chitarra solista. Cosa li accomuna? La statale SR207, ovvero la Via Nettunense che li conduce ogni giovedì sera in sala prove. La band propone cover di brani Rock/Blues/pop/funky da fine anni '60 ad oggi. La SR 207 Live Band è composta da: Francesca Cimmino (voce), Maurizio Palumbo (Basso), Fabrizio D’Ignazio (chitarra Ritmica), Gianmarco Novaga (chitarra Solista), Leonardo Marcelloni (Tastiere), Massimo Zaccaretti (batteria).

 

FREQUENZE RIBELLI

Frequenze Ribelli é un gruppo musicale dei Castelli Romani, nato nel 2017 e composto da ben 7 musicisti: 2 chitarre, 1 basso, 1 batteria, 1 sax, voce e tastiere, ognuno dei quali proveniente da esperienze musicali pop, rock, blues e jazz. Proprio unendo le loro pregresse esperienze le "Frequenze Ribelli" propongono una rivisitazione dei più famosi brani anni '70/80 spaziando dai cantautori ai gruppi esclusivamente italiani rock/pop.

 

JFLEAS

Cover band completamente apriliana e al femminile, insieme dal 2015. Ciò che caratterizza la band è la presenza dell'ukulele, senza il quale non sarebbe presente l'inconfondibile sound leggero e scherzoso che trasporta l'ascoltatore direttamente alle Hawaii. La parola ukulele infatti, in hawaiano, significa "pulce saltellante". Da qui nasce il nome "jumping fleas", abbreviato in JFleas.

Chi ascolta quindi non può far altro che alzarsi dalla sedia e indossare una corona di fiori e ballare sulle note di un repertorio che spazia dal jazz al pop italiano e straniero dagli anni '50 ad oggi. Le JFleas sono: Luisiana De Marco: voce e basso, Rosanna Improta ukulele e Marina Zeppilli tastiere, Daniela Origlia batteria.

 

Selena Russo vince la fascia di Miss Lady Patatine #Pata per Lady Wanizia Italia

selenapataVenerdì 15 giugno, in nome della bellezza, della vanità e della simpatia la Cenerentola di Valle Antrona, Selena Russo, ha vinto la fascia di Miss Lady Patatine #Pata per Lady Wanizia Italia: concorso nazionale. Il frutto di oltre 30 anni di passione per le buone patatine. Esistono le chips #Selenella - un cuore di patata -. Quest’ultime realizzate da Pata: un processo tecnologico innovativo che ha permesso di ottenere un prodotto dal giusto inconfondibile. “Un connubio perfetto Selena e Selenella. Un ringraziamento speciale va a Krizia Scognamillo che ha organizzato l’evento e a Leo Lionel che ha presentato presso Sestino Beach a Desenzano del Garda”, dice Selena Russo. A premiare Selena è stato il presidente di giuria, Riccardo Urbani, ex atleta olimpico Montreal del 1976 nella disciplina di nuoto - specialità delfino. È stato un grande pilota di Porsche e Ferrari nel campionato italiano Gran Turismo. Come ospiti di giuria da Uomini&Donne Loris Odato e Gianluca Pannullo.

Prada: Bertelli, risultati primi mesi 2018? Il tempo e' buono...

pradamilano“Posso dire che il tempo e' buono”.

Con queste parole l'ad di Prada, Patrizio Bertelli, ha risposto a chi,

durante la presentazione della nuova sede di Valvigna nell'aretino, gli ha chiesto dell'andamento dei conti nei primi mesi del 2018.

“Siamo quotati” ha aggiunto per spiegare di non poter dare altri dettagli poiche' marchio milanese della moda e' quotato alla Borsa di Hong Kong. Quanto alle stime fatte ieri da Altagamma per l'intero comparto mondiale del lusso, atteso in crescita del 6/8%, "penso che si puo' fare ancora qualcosa di piu'".

Lo riporta l’Ansa

Gay Pride: la marcia per i diritti umani

gay-pride-mondo(Diregiovani-it) - Il termine Gay Pride concilia il concetto di orgoglio con quello di marcia commemorativa, riferita agli

scontri del 1969 di New York che videro coinvolta la polizia e gruppi di persone omosessuali.

Per tale motivo solitamente il Gay Pride si svolge intorno al 28 giugno, giornata in cui la polizia irruppe violentemente in un locale,

Stonewall, della città.

La parola orgoglio tuttavia non descrive al meglio l’intento della definizione poiché facilmente equivocabile con “superbia” e quindi si suggerisce di orientare la comprensione in direzione del concetto di “fierezza”.
Tale precisazione ha l’intento di suggerire una visione che metta in risalto una posizione opposta alla vergogna: condizione in cui erano costrette a vivere la maggior parte delle persone omosessuali.
Esattamente un anno dopo, in memoria dei moti di Stonewall, fu organizzato il primo Gay Pride a New York, inizialmente chiamato Christopher Street Liberation Day March. Durante l’evento i partecipanti scesero in strada indossando i vestiti più sgargianti, slip e costumi da bagno. Le transessuali e i travestiti scesero finalmente passeggiare in strada senza avere paura. Il significato profondo della marcia era quello di contrastare le regole sociali mettendo fine alla repressione imposta da quest’ultime.

In Italia il primo Gay Pride si svolse nel 1994 a Roma organizzato dall’Arcigay e il Circolo di Cultura omosessuale.
La partecipazione fu elevata, oltre diecimila persone, e confermò l’importanza dell’approccio unitario dei diversi movimenti presenti sul territorio.
Tale incredibile successo portò all’isituzione di un Word Pride nel 2000 ampliando così le alleanze tra i vari paesi . Nel 2011, a Roma, si svolse il 18° Europride che coinvolse centinaia di migliaia di persone con la partecipazione straordinaria della rock star Lady Gaga, la quale tenne un lungo discorso sui diritti delle persone omosessuali.
Nonostante fossero presenti alcune tensioni tra i gruppi interni dell’organizzazione, la situazione fu tenuta sotto controllo e permise di avere una continuità negli anni a livello nazionale ed internazionale.

Con l’istituzione dell’Onda Pride si sperimenta una nuova gestione dei movimenti gay che consolida ancora di più una modalità organizzativa volta alla sinergia, vera forza che ha permesso di portare avanti negli anni l’iniziativa.
Ogni anno in Italia ci sono 20/30 Pride sparsi in tutto il paese e se ne aggiungono sempre di nuovi. Per questo l’insieme dei Pride italiani si chiama “Onda Pride”, ma ce ne sono tantissimi anche in tutto il mondo.
L’iniziativa prevede un fitto calendario di sfilate di carri, musica, spettacoli, dibattiti.
It’s Human Pride nel 2015 è stato adottato come slogan del movimento proprio per porre l’attenzione sui diritti umani delle persone gay.

Lo sapevi che…

E’ stato ideato nel 2015 il videogioco, Pride Run, realizzato in Italia da IV Productions in collaborazione con Steamfactory e Pride Entertainment.
Il gioco è diviso in scenari diversi (le principali città in cui negli anni si sono svolti i Gay Pride) e in ognuno bisognerà cercare di far ballare il pubblico fino a sfidare in una danza all’ultima mossa niente meno che il presidente Trump.
L’intento è quello, non solo di suscitare il divertimento, attraverso il ballo, ma anche sensibilizzare e coinvolgere ad una più ampia riflessione.

Nel 2015  il mondo virtuale ha avuto la sua marcia grazie a Google che invitò tutti a partecipare ad un Androidify Gay Pride.
Androidify è un’app che permette ai fan del robottino di creare il proprio avatar Android, personalizzandolo nell’abbigliamento e nelle caratteristiche per poi condividerlo con gli amici e con il resto della community Android. L’ultima versione offre la possibilità di personalizzare la propria mascotte con un set completo di accessori in stile Gay Pride: sciarpe e bandierine arcobaleno, magliette in tema, cappelli e scarpe colorate. L’invito di Google era quello di far partecipare gli avatar alla marcia virtuale dell’orgoglio Pride.
l motto della parata di Google è“Insieme facciamo la differenza”: . Testimonial dell’ iniziativa alcuni personaggi famosi come Kylie Minogue, Conchita Wurst. Tom Daley, sir Ian McKellen. Jessy Tyler Ferguson.

ClioMakeUp torna su Real Time, da oggi in onda Clio Missione Mamme

cliorealtimeDiventare mamma è un evento straordinario che cambia completamente la vita di ogni donna.

A volte quando ci si prende cura di un bambino piccolo,

è difficile prendersi cura anche di se stesse.

Chi meglio di Clio, famosissima make-up artist, può aiutare tutte le mamme, come lei a sentirsi di nuovo belle? Da oggi arriva online su RealTime.it e in tv, dal lunedì al venerdì alle 13:45, su Real Time (canale 31) Clio Missione Mamme. In programma 20 episodi da 5 minuti ciascuno.

In ogni puntata Clio, da anni punto di riferimento per milioni di italiane (e non solo), risponderà a una richiesta di aiuto da parte di una donna che, una volta diventata mamma, non riesce a trovare tempo per prendersi cura di sé.

Clio uscirà per la prima volta dallo studio, per andare in soccorso a casa della mamma protagonista della puntata e, dopo una breve chiacchierata, riuscirà a individuare la soluzione più efficace per lei, dimostrando a tutte le mamme come con pochi, semplici passaggi è possibile valorizzarsi e tornare a sentirsi belle.

Real Time è visibile al Canale 31 del Digitale Terrestre, su Sky canali 131 e 132, Tivùsat Canale 31. Il programma sarà disponibile su RealTime.it e anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play).

Dall’officina meccanica al palco di Sanremo, Mudimbi racconta il suo anno speciale

mudumbiAllegro e dissacrante.

Sono le parole perfette per descrivere Mudimbi. Classe 1986, di San Benedetto Del Tronto.

A diregiovani.it ha raccontato il suo anno speciale, in vista del suo Mudimbi Tour. Dal 15 giugno,

il cantante girerà l’Italia, portando sul palco la sua musica ma non solo. “Per la prima volta sarò con una band, saremo un bel po’ di persone” sul palco, ci ha raccontato. Sarà uno spettacolo a 360 gradi in cui l’artista farà “l’intrattenitore”, oltre che il cantante.

Ecco le prime date confermate:

15 giugno – Alley-Oop Festival – Piacenza;

23 giugno – Konca Music Fest – Montepulciano (SI)

30 giugno – Fool Festival – Morrovalle (MC)

26 luglio – Eremo Club – Molfetta (BA)

29 agosto – Festival Contro – Castagnole delle Lanze (AT)

31 agosto – Polpe La Sagra – Polpet (BL)

Dall’officina meccanica al palco del Festival di Sanremo

Un passato da meccanico e la musica nel sangue. Mudimbi, quest’anno, è arrivato al grande pubblico, conquistando tutti (e il terzo posto a Sanremo Giovani) con la sua hit Il Mago, contenuta nella riedizione del primo album del 31enne, Michel. Una canzone irriverente in cui Mudimbi scherza sulla quotidianità e su come superare la negatività.

Un brano che invita a prendere la vita con più leggerezza e che cita, per questo, Orietta Berti. L’artista di “Finché la barca va” è stata talmente lusingata che, dopo il Festival, ha contatto Michel per ringraziarlo. Il cantante si è poi “auto-invitato” a casa della Berti e così è avvenuto anche l’incontro di persona. Un altro regalo che questo 2018 ha fatto a Mudimbi. Da tre mesi a questa parte, è poi stato un crescendo di consensi e fan.

Nelle settimane scorse è uscito Amemì, il secondo singolo estratto dal disco. Una canzone che nasce da un “errore grammaticale” in cui Mudimbi si “prende in giro”, scherzando sul fatto che – per la sua “tintarella” – potrebbe passare per “immigrato”. Michel ha padre congolese ma è nato e cresciuto in Italia. “Qualche discriminazione – ci racconta Michel – è capitata anche senza commettere errori grammaticali”. Per evitare ogni incomprensione, così, a cantare il coro nel ritornello sono un gruppo di bambini, “gli unici autorizzati a commettere questo tipo di errore”. Il risultato è una canzone pop travolgente, impossibile da non cantare.


Angelica Preziosi si confessa: "Attenti ai social network"

angelicapreziosi1Angelica Preziosi a tutto tondo.

La splendida modella romana ha rilasciato una lunga intervista di recente al megazine

UnfondingRoma commentando la nostra attualità a 360°.

"Perché in Italia si fanno pochi figli?
Fatico a rispondere a una domanda così", ha detto Angelica Preziosi, che poi ha aggiunto  "Forse la precarietà sul lavoro e l'instabilità affettiva è una concausa di questo fenomeno, ma alla base di tutto c'è anche un pizzico di egoismo che accompagna la vita di ognuno di noi. Se il problema fosse solo economico, i nostri nonni cosa avrebbero dovuto fare?"

Ad Angelica Preziosi è stato chiesto anche un parere sui social: "Sono molto social ma cerco di non farmi coinvolgere  più di tanto. Credo che la vita reale sia un'altra cosa. I complimenti e le critiche passano, sei tu a dover sapere davvero chi sei, al di là dei follower".

E sui suoi modelli televisivi, la modella romana ha dichiarato: "Non ho dei veri e propri modelli. Mi piacciono Simona Ventura, Tiziana Panella, Ilary Blasi,trovo che sia molto brava Francesca Fialdini, è una giornalista prima ancora di essere una presentatrice e si vede. La preparazione paga sempre"