Venerdì, 03 Aprile 2020

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Carlo Cancellieri presenta il primo libro rivelazione ‘Na vita in tuta. Confessioni dell’uomo del backstage”

carlocaddoC'erano Francesco Totti, Simone Inzaghi e Giovanni Malagò, ma il vero protagonista è stato lui. Carlo Cancellieri, vero outsider e uomo ombra del mondo del calcio, ha presentato ieri sera con una spontaneità trascinante il suo primo libro rivelazione 'Na vita in tuta. Confessioni dell'uomo del backstage (Male Edizioni di Monica Macchioni), alla presenza di amici e personaggi noti dello sport, dello spettacolo e del giornalismo italiano. E così nel salotto riservato del MAXXI di Roma, il colpo d'occhio era di quelli delle grandi occasioni, dalla presidente del Museo Giovanna Melandri e l’ex ministro Annamaria Cancellieri a Ilary Blasi, Martina Stella, Michela Quattrociocche, dai giornalisti Jacopo Volpi, Fabrizio Maffei, Massimo Giletti, Donatella Scarnati al mister Gigi Del Neri, Fabrizio Cicchitto, Katia Noventa e Massimiliano Buzzanca. Molti di loro sono personaggi chiave, con nomi di fantasia ma decisamente riconoscibili, del libro di Cancellieri, che con lo pseudonimo di Caddo racconta se stesso attraverso ricordi e aneddoti reali vissuti con i suoi amici di sempre. Un po' quello che vorremmo raccontare tutti, con la sola differenza che i suoi amici sono Totti, Inzaghi, Mancini o Aquilani e le loro famiglie, con i quali ha attraversato la sua vita e ha costruito le sue esperienze nel mondo del calcio. Con grandissimo affetto ma anche con qualche delusione, raccontata con delicatezza ed evidente sofferenza umana, nei confronti di alcuni. Cobra, Leone, Aquila, Lupo sono gli amici di Caddo, il protagonista del libro, che gravitano intorno all’universo del Circolo più famoso di Roma e della Lega Calcio a 8. E Caddo è un ragazzo, poi un uomo, che ha sempre vissuto con coraggio, rialzando ogni volta la testa e andando avanti con tenacia, e che oggi ha la consapevolezza che la felicità, quella più vera, non è legata al denaro, né alla qualificazione sociale o al potere, ma alla capacità di essere sempre se stessi. Liberi da convenzioni o da condizionamenti all'inseguimento dell'amore e dell'anima gemella. Come dice lui, I'm chasing Love (inseguo l'Amore, ma quello con la A maiuscola). Caddo/Carlo racconta che le sue passioni sono il calcio, la finanza e il suo rapporto meravigliosamente complesso con le donne, che proprio non riesce ancora a risolvere con successo, al contrario dei risultati che ottiene con le sue riuscitissime tattiche in campo sportivo, aggiungiamo noi. Ma qui viene in suo aiuto Francesco Totti, che nella veste di amico che lo conosce da sempre, ha evidenziato come forse il suo ostacolo alla ricerca della donna ideale sia, oltre al suo romanticismo estremo, il fatto che vorrebbe mettere su famiglia con ragazze di venti anni: “A Ca’ una ventenne non vuole passare le serate sul divano a vedere le serie televisive. Se tu ti lamenti che non trovi l’amore e cerchi solo ragazze più giovani di te, allora ti sei risposto da solo”. Saggezza del Capitano.

Scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

mmmmmmmmmFrancesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi,portavoce Nazionale dell'Associazione Assotutela,scuola e Formazione Professionale per affrancare dall’isolamento culturale i Giovani delle aree interne

Francesco Rao Sociologo – Dirigente Nazionale Associazione Nazionale Sociologi e portavoce Nazionale Assotutela.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019. Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore. A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.

Grazie all’invito ricevuto da Pietro Sergi, Presidente dell’Associazione culturale “Spiriti Liberi Calabresi”, il 28 novembre mi recherò a San Luca (RC) per intervenire ai lavori che si svolgeranno presso la Sala del Consiglio Comunale alle ore 17.00. L’evento in questione afferisce ad un percorso che ha già realizzato altre tappe nella Locride. Nello specifico, il tema trattato racchiude in se una duplice valenza tesa a rendere gli argomenti di straordinaria importanza per il presente e per il futuro di questo territorio e della Gente d’Aspromonte. Voler affrontare questi temi, in un luogo fin troppo distorto dai media, spero possa rappresentare presto un vero e proprio incoraggiamento, tanto per il futuro dei Giovani ivi residenti quanto per tutti gli abitanti che hanno scelto di vivere nelle aree interne della Jonica. L’augurio che porto nel cuore è la speranza di poter vedere al più presto l’avvio di un cammino ben preciso, volto ad edificare la bellezza di un percorso sano e virtuoso. L’invito a far parte del gruppo dei relatori da una parte e la bontà dell’argomento trattato dall’altra, son divenuti in pochissimi secondi un vero e proprio impegno al quale era vietato sottrarsi. A ciò si aggiunge il piacere di poter ascoltare le proposte del Dott. Carlo Tansi, candidato civico alla carica di Presidente della Regione Calabria. Il tema centrale che vedrà animare i lavori è “Locride: tra burocrazia e abbandono del territorio”. aggiungo una domanda: quale futuro potrà esserci? Personalmente è mia intenzione condividere con quanti parteciperanno ai lavori un contributo incentrato prettamente su una potenziale delineazione dei punti di forza e sulle criticità riconducibili al ruolo che la Scuola e la Formazione Professionale potrebbero svolgere proprio in questi territori, rendendo possibile l’avvio di una vera e propria inversione di polarità – mi riferisco alla possibilità di lavorare in sinergia per trasformare le criticità in vere e proprie opportunità-. Sono consapevole che tali processi non potranno essere realizzabili in pochi giorni o pochi mesi. Dovrà esserci un vero e proprio impegno privo di precedenti al quale saranno chiamati in prima persona il Ministro della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Città Metropolitana della provincia di Reggio Calabria, unitamente all’Amministrazione Comunale al Dirigente Scolastico ed al mondo del volontariato, per redigere un cronoprogramma operativo dove bisognerà individuare il metodo, gli operatori e le risorse economiche per attivare una vera e propria rivoluzione culturale. Mi piace ricordare l’esperienza del maestro Alberto Manzi ed il suo fortunatissimo programma “Non è mai troppo tardi”, trasmesso da Rai 1 per ben 8 anni, dal 1960 al 1968. Grazie a tale iniziativa moltissime persone impararono a leggere e scrivere seguendo le lezioni trasmesse in prima serata. Ebbene, per San Luca e per tutti quei paesi che soffrono l’isolamento culturale, la Scuola dovrà tornare ad essere un presidio di cultura ed un mezzo di prevenzione di qualsiasi forma di devianza. Non si può accettare l’idea dei tagli e delle spending review poste in essere senza voler considerare gli effetti futuri. Accettando questo paradigma, si dovrà poi accettare l’idea che non potrà essere perseguibile una persona che non conosce la differenza tra vendere patate e vendere eroina. Nel Terzo Millennio e soprattutto nelle aree interne, la Scuola di mattina dovrà continuare ad avere le funzioni di istruzione obbligatoria e nel pomeriggio, all’interno delle stesse mura, dopo aver pranzato alla mensa scolastica, dovranno essere programmate opportunità aggregative dove poter far giocare gli scolari e gli studenti. Occorre ripensare un luogo dopo poter fare i compiti, dipingere, suonare, cantare, ballare, realizzare cortometraggi ed imparare a mettersi in gioco frequentando finanche corsi di dizione per far superare, soprattutto ai più giovani, quell’angoscia dettata dalla pesantezza del marcato accento utilizzato durante i dialoghi con i coetanei di altre regioni. Accanto ai percorsi d’istruzione per i più giovani bisognerà accostare percorsi di formazione professionale tesi a rendere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro una Qualifica valida a tutti gli effetti di Legge. Oggi esistono percorsi formativi che consentono di conseguire appositi titoli, peraltro ricercatissimi, frequentando corsi con durata tra 600 e 1000 ore. La cultura rende libere le persone mentre la chiusura può essere il generatore delle efferatezze più impensabili. Nella tabella sottostante, prendiamo in considerazione la popolazione residente a San Luca (RC) al primo Gennaio 2019.

Sono certo che nel paese che diede natali a Corrado Alvaro, soprattutto per i più giovani e la tabella da contezza della popolazione giovanile ed adolescenziale presente nel piccolo Comune locrideo, possano ancora esserci moltissime opportunità sino ad ora non prese in esame perchè le priorità segnavano altre rotte. Mi piace accostare all’immagine di San Luca quella realtà che don Milani dipinse quando arrivò a Barbiana. Proprio da quel luogo ameno, grazie all’entusiasmo ed alla passione di un Sacerdote, scomodo in altri luoghi ma divenuto per necessità un pedagogista ancora attuale, sono nate speranze ancora oggi impegnate nel mondo della Cultura e del Terzo Settore.

A quanti pensano con costante negatività e rassegnazione ad un futuro improbabile della Calabria, vorrei rammentare un pensiero attuale del defunto Indro Montanelli: gli italiani saranno un popolo ricco e realizzato; l’Italia sarà una nazione povera e divisa. Nelle parole del giornalista, risiedeva l’amarezza dettata dalla consapevolezza che gli italiani sono degli individualisti, riescono a dividersi su tutto seppur la loro preparazione e la loro bravura sarebbe potuta divenire la malta utilizzata per costruire una grande Nazione.

Usura Bancaria, in uscita il nuovo libro dei fratelli Maritato

libriiiiiE’ fresco di stampa e in prossima uscita presso i Mondadori Store il nuovo libro Usura bancaria SPA. Il «prezzo» pagato per avere preso in prestito, una somma di denaro detta «capitale», scritto da Michel Emi Maritato e Carol Gabriella Maritato, rispettivamente presidente di Assotutela ed esperto di usura bancaria, e vicepresidente di Assotutela e giurista. “Quando pensiamo ai "poteri forti", vengono subito in mente le banche - spiegano i fratelli Maritato -. Ultimamente, nonostante questa "forza", il sistema bancario italiano sta incassando una serie di sconfitte giudiziarie molto gravi, che aprono la porta a una grande massa di richieste di risarcimento. Dopo una serie di pronunce favorevoli ai correntisti bancari, dall'inizio del 2013 la Corte di Cassazione si è interessata ai contratti di mutuo ipotecario, che riguardano milioni di privati cittadini. Cosa sta accadendo?”.
Ebbene, in questo libro Michel e Carol Maritato raccontano in maniera chiara e approfondita l’attuale contesto bancario del nostro Paese, svelando al pubblico dominio analisi e interpretazioni interessanti e nascoste. Usura bancaria SPA. Il «prezzo» pagato per avere preso in prestito, una somma di denaro detta «capitale» è edito dalla casa editrice Mondadori ed è stato tradotto in più lingue: arabo, cinese, ebraico e inglese grazie alla professionalità della mediatrice culturale Emanuela Maria Maritato.

Marino, Quattro amici al bar in scena con la commedia “A chi si fiu”

teatrogenericaAncora una volta la cultura va di scena a Marino. È prevista per oggi, ore 18, la commedia sul tema dell'equivoco, alla ricerca di una donna e un figlio "perduto". E come di dice a Marino, il titola sarà... "A chi si fiu". Ad andare in scena la compagnia e associazione “QUATTRO AMICI AL BAR” che, come si evince dal nome, sono un gruppo di persone che si sono spesso ritrovate sedute nello stesso bar e uno di loro un giorno ha proposto di fare qualcosa tutti insieme per il paese.

Da li per gioco, insieme a un “semi professionista”, hanno messo su uno spettacolo a Natale (il canto il Natale di Dickens), poi una commedia a giugno (A qualcuno piace Fred), poi uno spettacolo per una festa di quartiere. E ora in occasione della sagra della Ciambella al mosto, ecco la nuova commedia in dialetto marinese. Appuntamento dunque oggi in viale Massimo D’Azeglio, a Marino.

A tu per tu con Francesca Rossetti, regina dei social con testa e cuore

francescarossetti1Marco Montini

Professionista emergente e dirigente di una azienda farmaceutica.

Insomma, oltre la bellezza c’è molto di più. Stiamo parlando di Francesca Rossetti, regina dei social, donna che ha testa e cuore. Nata a Brescia il 17 giugno 1979, esperienza da modella dal 1997 al 2009.

Dopo gli studi di medicina si laureata in sociologia e ha iniziato a lavorare per un'azienda farmaceutica. 
Francesca Rossetti è una persona anche dalla grande umanità: ha adottato il figlio del fratello che è morto nel 2013 per una malattia congenita che da morte improvvisa, “della quale sono affetta anch'io ma che curandomi, questo non mi ha impedito di coltivare le mie passioni e di fare la dirigente per un'azienda farmaceutica in Svizzera che non fa sperimentazione sugli animali”, dice Francesca. Che tra le tanti passioni ha anche quella del pianoforte che suona ormai da 8 anni.

Francesca, ci racconti qualcosa in più di te?

“Sono una persona abbastanza complicata, soprattutto per quanto riguarda i rapporti interpersonali. Ci impiego parecchio a chiudere relazioni amorose o amicali, ma quando le chiudo difficilmente torno sui miei passi. Sono entusiasta della vita, amo le gioie, ed anche i dolori. Mi so adattare facilmente ad ogni situazione. Allegra, un po' dura, dicono simpatica, abbastanza ansiosa. Adoro la mia famiglia che, nel bene e nel male, mi ha fatto diventare ciò che sono”.

E in fase di lancio la tua nuova collezione di indumenti sportivi. Ce ne parli?

“Sì, esatto! Questa azienda, visto il seguito su Instagram, ha lanciato una felpa con la mia firma "princy". Essendoci stata una buona richiesta mi hanno proposto una linea completa di indumenti sportivi (felpe, t-shirt, pantaloni tuta etc) sempre con il "mio" logo. Sono onorata e curiosa di vedere come andranno le cose”.

Sei seguitissima sui social, soprattutto su Instagram. Che rapporto hai con i tuoi fan?

“Ho un bellissimo rapporto. Con molti di loro ho stretto vere amicizie. Poi non sono una che "se la tira" cerco sempre di rispondere a tutti. Mi accompagnano ogni giorno con i loro like ed i loro commenti, a volte sarcastici ma il bello è anche questo”.

Inaugurata la nuova Accademia di recitazione per adulti e bambini di Roma “Arcadia”

arcadiaaccÈ stata inaugurata ufficialmente la nuova Accademia di recitazione per adulti e bambini di Roma “Arcadia”, che nasce all’interno della storica Basilica e del Piccolo Teatro San Paolo,

nel quadrante sud della Capitale. Sabato 21 settembre, i riflettori si sono accesi sul palco del Piccolo Teatro San Paolo per una presentazione da parte del Direttore Artistico Enzo Liberto,

che ha spiegato le discipline e i corsi offerti. Una platea attenta di appassionati e curiosi ha assistito alle dimostrazioni di canto,

ballo, recitazione, musical e interpretazione artistica da parte di alcuni docenti e allievi dell’Accademia, che ha una sua prima sede ad Ostia.

L’Accademia professionale di Teatro, A.R.CA.D.I.A. è un’Accademia di Recitazione, Canto, Danza e Interpretazione Artistica, che mira a fornire una preparazione completa a coloro che vorranno lavorare un domani nel mondo dello spettacolo.

L’idea alla base della nascita dell’Arcadia, fondata dal Direttore Artistico Enzo Liberto, è quella di valorizzare un progetto artistico in cui il Teatro, oltre alla parte puramente didattica, si identifichi come uno strumento di espressione, di cultura, di integrazione e conoscenza di sé.

Scopi e finalità:

Aprire un’Accademia di Teatro a Roma significa avere un confronto, in una città che è satura di Scuole di Teatro, è fondamentale offrire diverse metodologie di studio – afferma il Direttore Artistico Enzo Liberto – per arrivare alla formazione concreta e reale di ciò che rappresenta l’essere attore. Ci rivolgiamo prettamente ai giovani, ma diamo la possibilità anche a chi lavora o è più avanti con l’età di frequentare dei corsi laboratoriali. La novità della nuova sede è proprio l’Arcadia Academy – prosegue Enzo Liberto – che prevede un avviamento professionale, una scuola con frequentazione trisettimanale di 280 ore annue con un tirocinio, direttamente sul palcoscenico, dando la possibilità di cimentarsi direttamente con quello che poi sarà il mestiere dell’attore. Uno degli scopi che ci siamo prefissati – conclude il Direttore dell’Arcadia Academy – è di indirizzare gli allievi che si formeranno qui da noi alla carriera, creando una sorta di Compagnia Stabile che consenta a chi si è diplomato qui di continuare a cimentarsi con la recitazione”.



Il ventaglio dell’offerta formativa dell’Accademia è ampio e i corsi si rivolgono a bambini, ragazzi e adulti, attraverso lezioni di teatro, danza, canto, danza creativa, musical theatre, fotografia e pianoforte. Tutti i corsi sono tenuti da insegnanti altamente qualificati e con esperienza lavorativa decennale. Tra i docenti dell’Accademia ci sono: Enzo Liberto, che insegna Recitazione e Dizione, Alina Mancuso, per la Dizione e il Canto, Silvia Perelli, che insegnerà Teatro Fisico, e le insegnanti di Danza Pamela Galoni e Benedetta Cutali.

Tutto pronto, dunque, per l’avvio della “Arcadia Academy” che, a partire da Ottobre, offre corsi a frequentazione settimanale per un totale di 36 ore mensili e 280 ore annue. Qui, oltre alla parte formativa, è fondamentale la sfera della sperimentazione. Infatti, oltre ai canonici saggi-spettacolo di fine anno, molti allievi verranno inseriti nella realizzazione di spettacoli veri e propri, matinée o spettacoli di cui potrà essere prevista una vera e tournée anche in altre città d’Italia.



Roma, de Gioia al convegno sul Codice Rosso in Cassazione

DEGIOIA“Codice Rosso: criticità e prime applicazioni”. Questo il titolo del convegno che si terrà

il prossimo martedì 8 ottobre, dalle ore 12 alle ore 15, presso l’aula Avvocati della Suprema Corte di Cassazione, a Roma.

Un incontro dall’alto valore professionale e formativo, organizzato dalla Commissione Progetto
Donna dell’Ordine

degli Avvocati di Roma, a cui parteciperanno, tra gli altri, il Giudice del Tribunale Penale di Roma, Valerio de Gioia, l’Avvocato Gian Ettore Gassani e la giornalista Adriana Pannitteri.

Temi del convegno saranno le prime applicazioni e le criticità del cosiddetto “Codice Rosso”. L’evento sarà introdotto e moderato dall’Avvocato Angelica Addessi e vedrà la partecipazione, tra i relatori, dell’Avvocato Giulia Camilletti, della psicologa e criminologa Roberta Sacchi e della giornalista De Nardis. Il dibattito sarà arricchito dalle considerazioni de iure condendo del magistrato de Gioia in un confronto leale con gli avvocati e gli altri autorevoli ospiti.
Marco Montini

Successo di pubblico e partecipazione per il nuovo progetto de “Il Tulipano Bianco”

18c92194-313e-4fc2-9160-a4345717479fSuccesso di pubblico e partecipazione per l’inaugurazione del nuovo progetto, fortemente voluto dall’associazione “Il Tulipano Bianco” in quel di Esanatoglia, uno dei comuni della provincia maceratese colpito dal terremoto del 2016. Nella mattinata di ieri, infatti, bambini, anziani e tanti cittadini hanno assistito al taglio del nastro per la nuova iniziativa di promozione sociale, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Il progetto si chiama “Orto in Comune” e la presentazione si è svolta presso la Casa di riposo "Santa Maria Maddalena", via Brasca Bartocci 35, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazareno Bartocci, dell’assessore ai Servizi Sociali e Formazione del Comune di Esanatoglia, Debora Brugnola, del presidente dell’associazione “Il Tulipano Bianco”, e degli studenti, dei professori e del preside della scuola secondaria di Primo grado “Carlo Alberto dalla Chiesa”.
Una giornata di sorrisi e solidarietà, quella di Esanatoglia. “Orto in Comune”, infatti, è un percorso importante, che racchiude aspetti sociali e formativi: gli ospiti della Casa di Riposo Santa Maddalena di Esanatoglia, insieme ai bimbi della scuola comunale, svolgeranno mansioni come la semina, la raccolta dei frutti e dei fiori, vale a dire tutte quelle attività che stimolano l’olfatto, la vista, il tatto o l’udito e incrementano capacità e competenze. E saranno coadiuvati da alcuni soggetti in stato di difficoltà, a cui verranno assegnati compiti di controllo dell’andamento del progetto.
Sottolinea il sindaco di Esanatoglia: “Questa di oggi è una iniziativa importantissima, un percorso che nasce dal seme della solidarietà e che avrà effetti benefici nei riguardi di tante persone. Ringrazio il “Tulipano Bianco” con il quale abbiamo stretto una collaborazione profonda e proficua. Sono molto orgoglioso di “Orto in Comune”, un progetto che lega natura, società civile e lavoro, grazie alla saggezza degli anziani, le energie positive dei giovani e il contributo dei cittadini di Esanatoglia”.
Sulla falsariga anche l’assessore Brugnola: “Tengo particolarmente a questo progetto sociale che rappresenta il meraviglioso connubio tra generazioni, tramite il quale presente e futuro si intrecciano, si conoscono, incrementando l’identità culturale e la coesione sociale del nostro paese. Auspichiamo che la sinergia con il “Tulipano Bianco” possa continuare col fondamentale obiettivo di fare il bene della nostra comunità”. Un percorso che dura ormai da mesi, quello tracciato dal Comune e dall’associazione del presidente Giordani, che aveva già donato le poltrone per gli ospiti del Centro Diurno per anziani “S.M. Maddalena” e l’aula informatica alla scuola secondaria di primo grado "Carlo Alberto Dalla Chiesa".
Spiega lo stesso Giordani: “Siamo molto felici di essere qui e ringraziamo l’amministrazione comunale per l’accoglienza e l’organizzazione di questo splendido evento. Orto in Comune è un percorso formativo rilevante, una metafora della vita: una pianta infatti cresce bene, se seguita, coltivata e curata. Così come elevata è la sua funziona educativa, che tira in ballo ambiente e giovani, questi ultimi i veri guardiani a tutela della terra. Nel nostro piccolo, il Tulipano Bianco è proprio questo che sta cercando di fare: sensibilizzare le giovani generazioni, aiutando il prossimo. A Roma ci siamo riusciti con tanti progetti interessanti, sono sicuro che anche ad Esanatoglia sarà lo stesso. In questo contesto, mi preme ringraziare tutti quei cittadini che, donando il loro 5x1000, hanno consentito la realizzazione di progetti come l’Orto in Comune: il loro sostegno fa vincere la solidarietà”.

All'Istituto Jemolo incontro sulla responsabilità professionale

lacasadeldiritto“Questioni e limiti in materia di responsabilità professionale”.

Questo il titolo del convegno che il prossimo lunedì 23 settembre, dalle ore 15 alle ore 18,

vedrà magistrati, giornalisti e avvocati incontrarsi presso l’istituto di studi giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo”,

in viale Giulio Cesare 31 a Roma, al fine di confrontarsi e dibattere sulle più delicate e attuali questioni in materia di

responsabilità professionale. L’incontro, che si preannuncia molto stimolante e interessante, sarà preceduto dai saluti del commissario straordinario Avvocato Nicola Tasco e dell’Avvocato Federica Federici e  moderato da Marco Piccaluga. Vedrà inoltre la  presenza del magistrato Valerio de Gioia, componente del comitato scientifico dell’istituto e coordinatore e docente dei corsi di formazione per l’accesso alla professione forense e alla magistratura, del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati  di Roma, Avv. Antonio Galletti e del  Professore Antonio Caiafa. Arricchiranno il dibattito i consiglieri  Avv. Saveria Mobrici  e l' Avv. Mauro Mazzoni. Essenziale infine, l'intervento dell' Avv. Paolo Maria Storani che approfondirà le prospettive di riforma del settore.

Carol Maritato