Mercoledì, 19 Giugno 2019

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PLAY TIME

Musica e talento, intervista alla giovane Giorgia Ceraolo

wow16Tu hai una bellissima voce, quando e perchè ti sei avvicinata alla musica?

La musica è fin da sempre stato il mio modo per esprimere ciò che ho dentro, le mie emozioni e le paure. Penso che una canzone abbia un potere indescrivibile sulle anime delle persone, è in grado di donare sorrisi e rubare paure.. mi sono sempre chiesta cosa potessi fare per restare nel cuore di chi avevo accanto e così ho iniziato a cantare.

Chi sei tu, all'infuori della musica: tre pregi e tre difetti

Nella vita non sono sempre stata sicura di me, penso sia una cosa normale data la mia età, ma non mi sono mai abbattuta nonostante le persone che volevano ostacolare i miei sogni, ho avuto accanto chi mi ha aiutato a fiorire ed essere quella che sono oggi, una giovane donna col sogno di cambiare non il mondo, ma almeno le giornate di qualcuno, di poterle migliorare. Non sono perfetta e non lo sarò mai, il mio unico obiettivo è essere sempre me stessa, diffondere quello che ormai non si vede più, la bellezza della fragilità di un cuore e delle paure che tutti noi abbiamo ma mascheriamo

Cosa bolle in pentola per il futuro musicale?

Per quel che riguarda il mio futuro musicale non vi è nulla di preciso, un sogno prende forma giorno dopo giorno, spero di poterlo scoprire insieme a voi e chi mi sostiene

L'INTERVISTA - Cultura e spettacolo, a tu per tu con Claudia Conte

claudiaconte456Oggi siamo in compagnia di Claudia Conte, attrice e scrittrice, giovane classe ‘92

che si fa spazio nel mondo della cultura e dello spettacolo col suo talento poliedrico.

Claudia il tuo giugno è un mese molto intenso. Hai presentazioni del tuo libro,

il cortometraggio di cui sei protagonista nei festival, conduzione di eventi di grande interesse...
Iniziamo dal tuo libro IL VINO E LE ROSE per Armando Curcio Editore giunto alla terza ristampa... il tour continua senza sosta. dove sarai prossimamente?

Il 14 presenterò il libro presso la sede storica della Zanichelli a Bologna e dialogherò col giornalista Marco Viroli e il produttore cinematografico Paolo Rossi della Genoma Film. Il 15 ritirerò il Ricoscimento letterario “Scrittori con Gusto” e presenterò il libro in un evento organizzato dall’Accademia “Res Aulica” presso Boutique Hotel Calzavecchi a Casalecchio di Reno. Il 22 sarò a Viterbo nel noto Festival Caffeina e il 25 nella Ubik di Frosinone con il regista Amedeo di Sora.

Delineaci i tre personaggi del romanzo?

Le protagoniste sono tre eroine dei nostri giorni; sono tre ragazze, prima, poi donne con caratteri diversi ma con il cuore pronto ad accogliere la felicità e l’amore. Irene è una ragazza buona, sensibile. Vive in un mondo tutto suo, riservato, quasi isolato dal resto del mondo. Dispensa buon senso, saggezza; è sempre pronta a spendere una parola buona o a dare un consiglio a un’amica. Luisa è una sua compagnia di scuola. Diversamente da Irene, è vulcanica, in perenne movimento. Ama vivere la vita senza sprecarne nemmeno un attimo. Adora i “brividi notturni”, il chiasso del mondo, le feste, gli incontri. Con il tempo scoprirà che la disperata ricerca dell’impiego del tempo, forse, altro non era che una recondita paura... ed ecco finalmente Eva. Irene la conosce su facebook. Tra le due nasce una bella amicizia, in seguito “estesa” anche a Luisa. Eva è una ragazza profonda e decisa; uno spirito brillante che la porterà a emergere nelle esperienze che, con fermezza, vivrà nella vita. Eva dapprima percorre un destino non suo – quello sognato dai suoi genitori -, per divenire, in seguito, a pieno titolo, vera e unica protagonista della propria esistenza.

Da cosa hai tratto spunto?

Mia ispirazione è da sempre la realtà, le persone che incontro e le loro storie.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

Non lo so precisamente, fa parte di me come il sangue che scorre nelle mie vene.

Il 12 e il 13 giugno condurrai due importanti eventi romani...

Il 12 modererò la tavola rotonda organizzata presso l’Aranciera di San Sisto da Obiettivo No Violence di Michele Simolo. In particolare si parlerà del reato dello Stalking con illustri protagonisti del mondo giuridico e del campo psichiatrico. Il 13 invece modererò la presentazione del libro Il pilota di Arafat della giornalista Lucilla Quaglia, nota penna de Il Messaggero presso la Sala da Feltre alla presenza di ospiti della politica internazionale... due eventi da non perdere!

Il suo ultimo lavoro da attrice è all'interno del cortometraggio Sogni diretto da Angelo Longoni che recentemente ha vinto il premio speciale al Festival Internazionale Tulipani di seta nera. Che esperienza è stata?

Interpreto il ruolo di Claudia, una giovane figlia che non riesce più a gestire in casa la madre malata di Alzheimer (Loretta Goggi) ed è così costretta a portarla in una struttura ospedaliera. È stata una bellissima esperienza artistica ed umana. Ho amato molto l’idea del regista Angelo Longoni che porta lo spettatore in una doppia realtà, quella “normale” della figlia e quella “confusa” della madre malata. Inoltre affiancare Loretta è stata una grande emozione! Nel cast anche Daniela Goggi, Francesco Montanari e Leonardo Bocci.

E per concludere... anche uno spettacolo a teatro è un nuovo film...

Il 18 giugno, all’interno della rassegna Estate Romana 2019, sarò protagonista dello spettacolo tratto dal bellissimo romanzo del regista Francesco Apolloni, Perso a Los Angeles.

Per quanto riguarda il nuovo film prenderò parte ad una commedia spassosa accanto a Donatella Finocchiaro!

“Europa: Superstato o Unione Liberale?”. Se ne parla a Palazzo Theodoli

CAPEZZONE-OCONE-CAPONE-RICCIARDI-SALVATI“Europa: Superstato o Unione Liberale?”.

C’è grande attesa per il convegno che si svolgerà il prossimo mercoledì 5 giugno

presso la Sala delle Conferenze di Palazzo Theodoli, in piazza del Parlamento, 19, a Roma.

L’incontro è organizzato da “L’Individualista Feroce”, associazione culturale senza fini di lucro e senza vincoli politico-partitici che si prefigge lo scopo di diffondere il Liberalismo in tutte le sue sfaccettature, avendo come fondamenti
le libertà individuali e il libero commercio: un think tank liberale formato prevalentemente da giovani, studenti, imprenditori e membri della società civile.

A spiegare il senso dell’iniziativa “Europa: Superstato o Unione Liberale?” è la responsabile per Roma de “L’Individualista Feroce”, Romilda Salvati: “Con autorevoli ospiti e relatori competenti cercheremo di capire da che parte sta andando questa Europa, anche alla luce della diminuzione dei seggi socialisti in Parlamento: in uno scenario popolare con componenti liberali e sovraniste accresciute è forse possibile avviare una nuova strategia di riforma”.

“Dal superstato centralizzato ultimamente da alcuni voluto "armonizzato" addirittura fiscalmente, a un'alternativa - aggiunge Davide Ricciardi, portavoce de “L’Individualista Feroce” - che sia une federazione forte di stati liberi e sovrani, coesi verso l'esterno in economia e difesa, meno intrappolati in un sistema ipernormato all'interno”. Oltre a RomildaSalvati e Davide Ricciardi, all’iniziativa parteciperanno Daniele Capezzone, co-direttore di “Atlantico Quotidiano”, il contributor del quotidiano “La Verità”; Luciano Capone, giornalista de “Il Foglio”; Corrado Ocone, filosofo del "Liberalismo senza teoria"; mentre a moderare il convegno sarà Riccardo Ficara. Cittadini e stampa sono invitati a partecipare.

Mahmood protagonista all'Eurovision contest di Tel Aviv

caromaritato“Voglio rivolgere le mie più sincere congratulazioni a Mahmood, che ha conquistato uno splendido secondo posto all'Eurovision

Song Contest 2019 con il brano vincitore del Festival di Sanremo 2019 "Soldi". Si tratta di un risultato straordinario,

quello ottenuto dal nostro portabandiera musicale, a Tel Aviv, in Israele, un riconoscimento per il grande lavoro svolto da

Mahmood, ma anche un grande risultato per l'immagine del nostro Paese. Mahmood, infatti, è un giovane straordinario, dalla vocalità originale e piacevole, con uno stile unico e impareggiabile.
Inoltre, è giovane ed è l'esempio che se si desidera qualcosa, si va e la si prende. Con dedizione e sacrificio. Principi e valori che caratterizzano anche la mia persona e il mio percorso musicale. Bravo Mahmood, avanti così”.

Così, in una nota, la cantautrice italiana, Carol Maritato, già speaker radionifica di Radio Italia Anni '60.

“Operazione Akhtamar”, prestigioso riconoscimento per Bruno Scapini

akhtamarUn premio autorevole e prestigioso per un libro intenso, originale e dall'alto valore simbolico. Bruno Scapini con il suo

“Operazione Akhtamar” è risultato il primo classificato per la sezione libro edito di narrativa,

in occasione della premiazione della sesta Ragunanza di poesia, narrativa & pittura, svoltasi domenica nel parco di Villa Pamphilj,

presso la Cascina del Bel Respiro. L’evento da ben 6 anni ha l’intento e l’obiettivo di ricordare i raduni organizzati da S.A.R. Cristina di Svezia.
La Giuria composta da Roberto Ormanni (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (Presidente del Premio), Giuseppe Lorin, Fiorella Cappelli, Serena Maffia, Lorenzo Spurio, Alessandra Battaglia, David Cardarelli, ha decretato i vincitori, dopo attenta valutazione delle opere pervenute da ogni regione d’Italia e anche dall’estero.

Una grande soddisfazione per Scapini che ha messo anima e cuore per scrivere “Operazione Akhtamar, romanzo fantapolitico sul tema della rivendicazione armena per il genocidio subito: “Questo mio libro – ha detto – vuole essere una incitazionea riflettere in maniera profonda su questo genocedio che non può e non deve essere dimenticato. Con questa mia opera, dunque, voglio che si eviti l'oblio per un fatto storico che deve essere da monito per le generazioni future”.

Ricordiamo che Bruno Scapini è una vita che si dedica alle relazioni internazionali e ha un rapporto profondissimo con l'Armenia. Nato a Roma nel 1949, laureato in Scienze politiche, ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1975, ricoprendo tra il 1978 e il 2014 diversi incarichi sia all’estero che in Italia. Ha svolto funzioni di console generale a Capodistria in Slovenia e a Losanna in Svizzera, venendo nel corso della carriera assegnato come consigliere presso le ambasciate d’Italia in Ghana, Turchia, Lussemburgo e Atene.

In Italia, presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale è stato capo ufficio del Servizio del contenzioso diplomatico ed ispettore del Ministero e, presso il Dipartimento degli italiani nel mondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra il 1995 e il 2000, è stato capo ufficio dei diritti politici degli italiani all’estero e, successivamente, capo del Dipartimento medesimo.

Da ultimo, ha ricoperto l’incarico di ambasciatore e ministro plenipotenziario in Armenia dal 2009 al 2013: una esperienza, questa ultima, che molto probabilmente ha inciso sulla scelta di scrivere “Operazione Akhtamar”.

Marco Montini

Roma, la nostra fotografica dei detenuti di Rebibbia

maritatocarolAnche la giurista e cantautrice romana, Carol Maritato, ha preso parte alla mostra convegno d’arte,

svoltasi presso l’ospedale Regina Margherita di Roma. Una esposizione che ha visto protagonisti

le opere dei detenuti del laboratorio artistico AS G12 della Casa Circondariale Rebibbia “Raffaele Cinotti”.

Una iniziativa bella, interessante e piena di emozioni, come confermato dalla stessa Carol Maritato: “I detenuti – sottolinea la cantautrice e giurista - possono trarre beneficio dall’arte
grazie alla sua potenzialità di sviluppare capacità come creatività, attenzione, socialità e altre splendide qualità dell’essere umano”. La mostra convegno presso il nosocomio capitolino è, dunque, il racconto di un viaggio fisico ma anche concettuale, il riflesso della ricerca interiore alle esigenze della vita, la contingenza degli spazi e del tempo: “Rivolgo i miei complimenti ai detenuti di Rebibbia e agli organizzatori di questa splendida iniziativa, in particolar modo dal sostituto commissario della Polizia Penitenziaria, Luigi Giannelli”, ha concluso Carol Maritato. Alla mostra sono intervenuti Rosella Santoro, direttore della C C Rebibbia N C “Raffaele Cinotti”; Silvia Costa, Parlamentare Europea, Luigi Ardini, Comandante della C C Rebibbia N C “Raffaele Cinotti”; Cinzia Guido, assessore alla cultura del I Municipio; Giuliana Villari, Asl Rm1; Claudio Strinati, storico dell’arte; Paolo Masini, Presidente Roma Bpa; Fabrizio De Jorio, giornalista Rai News.


E' uscito il nuovo singolo di Ivana Spagna

spagnaÈ appena uscito il nuovo singolo di Ivana Spagna: Cartagena. Il brano è cantato con Jay Santos

e accompagnato dal videoclip per la regia di Michele Vitiello e realizzato da gruppo E-motiva,

lo stesso che segue anche l’interprete e autrice Carol Maritato. “Ivana Spagna, dopo un periodo di silenzio discografico,

anticipa il suo nuovo album con un brano fresco e coinvolgente, mi sorprende - sottolinea Carol -

come i grandi artisti abbiano la grande capacità di intuire nuove strade e coglierne gli aspetti più incisivi; il risultato è un brano tipicamente estivo che invita proprio al movimento con il suo incedere reggaetone” Ivana è già al lavoro sul singolo autunnale che aprirà fra settembre / ottobre l’album di inediti. “Faccio i miei più sentiti auguri a una voce fra le più internazionali che abbiamo in Italia e a una donna di grande sensibilità - commenta Carol Maritato - la mitica Ivana Spagna. Dopo il duetto con gli Audio 2, Ivana Spagna torna con una nuova collaborazione; questa volta, però, l’intenzione è di far divertire e far ballare tutti. Cartagena è un pezzo reggaeton, allegro e spensierato. La canzone, con il suo ritmo latino ed orecchiabile, invita a muoversi e a lasciarsi andare (in fondo all’articolo trovate il testo del brano).

Cartagena (etichetta Tuned Turtle Management – distribuzione Artist First) è nata dalla collaborazione della cantante con Jay Santos; ed è stata scritta insieme a Valenzuela Garzon German Felipe e Giorgio Spagna, fratello di Ivana. L’artista di Valeggio sul Mincio racconta che mentre stava lavorando al suo nuovo album insieme al fratello, proprio quest’ultimo le ha fatto sentire una base. “L’abbiamo sentita insieme, ed effettivamente funzionava. Gli ho detto che ci avremmo dovuto lavorare, che avremmo dovuto buttare giù la melodia. Un giorno ci siamo messi e abbiamo buttato giù la melodia, che è l’inciso proprio di Cartagena“.

L’artista – su suggerimento del proprio manager Ugo Cerruti – ha fatto poi ascoltare il pezzo a Davide Ippolito, dj e produttore milanese, al quale “è subito piaciuto il pezzo” e al quale si deve l’idea del duetto con Jay Santos. Spagna rivela infatti: “Davide ha organizzato tutto, ci siamo trovati a Milano sempre nel suo studio con Jay Santos e il suo manager Stefano Pugnali. Jay ha sentito il pezzo e gli è piaciuto, tanto da volerci lavorare su. Così abbiamo iniziato la collaborazione anche a distanza, Jay mandava a Teo e a me le parti, abbiamo lavorato insieme“. Così è nata dunque Cartagena.

Una pasqua di solidarietà per Carol Maritato

caromaritatoGiovane, bella, brava e anche dedita al prossimo. La cantautrice romana e già speaker radiofonica di Radio Italia Anni ’60,

appena laureatasi, ha preferito saltare i festeggiamenti con amici e parenti per dedicarsi alla solidarietà, alla vicinanza ai meno

fortunati. Nella giornata di oggi, infatti, la promessa della canzone italiana si è recata in visita alla casa circondariale di

Rebibbia per regalare uova di Pasqua ai detenuti e dare quindi un momento di sollievo e sorrisi a guardie penitenziarie e

detenuti del carcere capitolino. Tappe seguenti sono stati gli anziani ricoverati presso il reparto di Medicina del San Giovanni Addolorata, magistralmente coordinato dalla Caposala Sonia Silvestrini, e i bimbi della chirurgia pediatrica del San Camillo Forlanini, guidato dal Dg Fabrizio D’Alba, sempre attento ai pazienti e alla solidarietà. “E’ stata una esperienza intensa e profonda – ha detto Carol Maritato -. Sia a Rebibbia, per il quale ringrazio la disponibilità della polizia penitenziaria e del commissario Giannelli, che si prodigano quotidianamente per il recupero sociale dei detenuti, che nei due nosocomi capitolini, per i quali dico grazie al personale splendido e alle direzioni sanitarie. E proprio in momenti come questi, che solidarietà e vicinanza al prossimo vincono sempre”, ha concluso Maritato.

La solidarietà de "Il Tulipano bianco" per la scuola di via Nomentana

tulibiancosordiContinua spedito il progetto “Il giardino commestibile 2.0”, fortemente voluto dall'associazione “Il Tulipano Bianco”

e avviato all'inizio di novembre presso l'Istituto Statale per Sordi di Via Nomentana 56, a Roma.

Un progetto molto apprezzato che prevede attività pratiche degli alunni nell'orto diventate ormai parte integrante della vita della scuola. Le attività si sono svolte e continuano a svolgersi con impegno e partecipazione, coinvolgendo

tutte le classi della scuola primaria con piccoli progetti. Chiaro l'obiettivo, come spiega il presidente de “Il Tulipano Bianco”,

Francesco Giordani: “Partendo da obiettivi esclusivamente di solidarietà sociale, vogliamo promuovere la conservazione della natura, della biodiversità, della salute umana e la protezione dell’ambiente in modo socialmente giusto, equo ed ecologicamente durevole a vantaggio e beneficio delle generazioni presenti e future”.

Questa scelta è stata fatta per coinvolgere tutti gli alunni nella nuova e motivante esperienza, dopo la lunga attesa che aveva caratterizzato il precedente anno scolastico. Gli interventi nell'orto si svolgono sempre alla presenza di un operatore de “Il Tulipano bianco”, che coordina e predispone le attività da proporre ai bambini, insieme all’insegnante di classe. Anche nel periodo prettamente invernale e nelle settimane in cui a causa del maltempo non è possibile scendere nell‘orto, vengono attività in classe di recupero e sviluppo degli stimoli, colti durante le attività di coltivazione e sono organizzate lezioni e proposte di approfondimento specifiche sul compostaggio, la fauna, l'educazione ambientale e alimentare.

“Tutte le iniziative - continua il presidente Giordani - hanno contribuito a consolidare uno stile di lavoro e di apprendimento che partendo dall'esperienza passate si è completato con attività ed iniziative sia nuove che già in atto nella scuola stessa. E, in questo quadro, risulta fondamentale l'attività di programmazione e la collaborazione fra la nostra associazione e l'insegnante referente: questi incontri si sono strutturati in maniera da adeguare i tempi e le modalità del progetto all'interno del plesso scolastico. Siamo dunque molto soddisfatti dei risultati de “Il Giardino Commestibile 2.0: risultati che non sarebbero stati possibili senza le tante persone che hanno destinato il 5 x 1000 alla nostra associazione. A tutte loro diciamo un grazie di vero cuore”.