Giovedì, 15 Novembre 2018

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La BB cream per un perfetto make up

bbcreamdi Valentina Carboni

Il mondo del make-up corre alla velocità della luce, non si fa in tempo a scoprire un prodotto che all’improvviso ne appare uno ancora più innovativo. Da poco le donne hanno avuto la fantastica fortuna di scoprire la BB cream (Blemish Balm), una crema che ha racchiusa in sè la perfetta combinazione tra la cura della pelle e il trucco, perchè quasi tutte le BB Cream hanno la funzione di proteggere la pelle dal sole e da sporco, nutrirla, idratarla e coprire piccole imperfezioni. BB Cream è originaria della Germania, dove i dermatologi prescrivevano la crema ad alcuni pazienti che avevano subito un trattamento laser sulla pelle. In Corea poi la BB Cream è stata ulteriormente sviluppata e migliorata e a un anno dal lancio appare la CC crem , la crema che rigenera la pelle.La sigla CC significa correzione del colore. La sua formula segreta è stata pensata per farsì che la pelle si recuperi dai danni del sole, offrendo una copertura leggera ma uniforme e compatta. Sebbene la BB era nata come crema per prendersi cura la pelle, mantenendola idrata e nascondendo piccole imperfezioni, la CC inoltre si è concentrata molto sulla copertura, mantendendo sempre le sue proprietà nutritive. Non solo, ma la CC crem ha una alta copertura UVA e UVB ideale per l’estate in arrivo. L’Asia è diventato uno dei primi produttori e consumatori di questo prodotto grazie alle sue caratteristiche che permettono di regolare il colore della pelle in modo naturale. La crema CC divenne famosa nel 2011 ad Hong Kong grazie a Rachel K e nel 2012 Chanel la lancia a livello internazionale seguito da Olay.

In arrivo il “nuovo” pane per la dieta

panedi Valentina Carboni

Mai più diete senza pane. Il peggiori incubo di cui vuole o deve mettersi a dieta è dover rinunciare al pane. Ma grazie allo studio del Consiglio Superiore Dell’Investigazione scientifica spagnola (Csic), l’incubo è finito. La Csic è riuscita ha creare del pane che ha un quarantacinque per cento di calorie in meno. Secondo le autrici di questo processo, che non a caso sono donne, oltre a ridurre la quantità di calorie e migliorare la quantità di fibre, il nuovo pane avrà un sapore e un tatto davvero gradevoli. Per molte persone che si mettono a dieta una delle più grandi difficoltà per una buona riuscita è diminuire il consumo dei carboidrati complessi come pasta e pane. Il primo a provare questo prodotto è stato un ristorante di Madrid, dove nel suo locale adesso non sarà più un problema per chi sta dieta, andare a cena fuori. Per riuscire a ridurre l’apporto calorico al pane, le investigatrici Molina-Rossell e Concha Collar, hanno creato un mix usando vari tipi di vegetali come i tuberi, le piante leguminose ecc... che hanno una grande quantità di fibre solubili che a loro volta hanno tra il dieci e il quaranta per cento del totale in più delle fibre che si aggiungono al pane. A questa miscela bisogna sommarci che, oltre a consentire di diminuire la quantità di calorie che ingeriamo con ogni pezzo di pane, il nostro corpo assumerà più fibre che hanno il potere di contrallare il metablismo, l’abbassamento del colesterolo e zuccheri nel sangue e migliora il transito instestinale.

I consigli d'oro per sembrare più magre

dietaTra pochissimo arriva la primavera e le donne cominciano a scoprirsi, dando inizio a diete lampo per la prova bikini. D’inverno è più facile dissimulare i piccoli difetti, ma con il caldo arrivano i complessi. Ecco come evitarli

di Valentina Carboni

Tra due settimane arriva la primavera e tutti iniziamo a scoprirci e le donne iniziano le diete lampo per la prova bikini. D’inverno è più facile dissimulare i nostri piccoli difetti, ma quando arriva il caldo arrivano i complessi, ma c’è un trucco per sembrare più magra: saper scegliere i capi giusti. Fortunatamente esistono numerose strategie stilistiche che risultano importanti alleate per mettere da parte i complessi, che generalmente si relazionano con avere la pancia, poco seno, sedere e fianchi larghi ecc… Molte donne non conoscono questi piccoli segreti che adesso si svelerò: mai mischiare il colore, meglio utilizzare gli stessi toni di colore. Un look monocolore farà sembrare la vostra silhouette più alta e più magra; evitare le fantasie con stampe molto grandi perchè ingrassano; non ossessionarsi con il colore nero ci sono tantissimi altri colori che si possono utilizzare basta saperli combinare; evitare i tessuti troppo spessi perchè allargano la figura, meglio scegliere un cotone o anche una lana ma sottile e leggera, evitate i tessuti elastici, gli indumenti troppo stretti marcherebbero tutti i difetti; analizzare il proprio corpo perchè è importante sapere qual è la parte che preferiamo del nostro corpo, per poterla esaltare. Se mettiamo in evidenza le nostre qualità le persone si soffermeranno su di loro; insomma si tratta di deviare l’attenzione nelle parti migliori del nostro corpo. Come comuffare la pancia? Con vestiti morbidi, bluse e mai cinturoni in vita, perchè attraggono l’attenzione sul ventre. Per i fianchi larghi bisogna evitare giacche o camicie che arrivino all’altezza della vita o dei fianchi stessi. Per nascondere un sedere imponente sono meglio i pantaloni dritti con le tasche dietro perchè danno l’effetto di diminuire il volume, in più i pantaloni dritti offrono la sensazione di una cintura magra e allungano le gambe, alzando la figura. Bisognerà evitare i jeans a vita bassa e le cinture molto grandi, i panataloni capri e sigaretta, sono meglio quelli che hanno la parte inferiore un pò più larga, come una piccola campana. Qualsiasi combinazione sceglierete, il segreto per sembrare più magre è sempre portare un pò di tacco, ma senza esagerare. Qualsiasi consiglio sceglierete di seguire, ricordate che non bisogna mai esagerare altrimenti si otterrà l’effetto contrario.

La rivoluzione passa per le stampanti 3D

stampante 3ddi Valentina Carboni

Le stampanti 3D sono la tecnologia del presente, servono per produrre qualsiasi oggetto, a partire di un’ immagine digitale. È un macchinario che aiuterà a cambiare le vite. Si può disegnare sul computer qualsiasi cosa, un mobile, delle scarpe, un gioiello... Basta avere un’ idea e in poche ore quest’ultima diventerà realtà, senza andare in un negozio. È come tenere una fabbrica a casa. Le stampanti 3D non funzionano con inchiostro ma bensì con delle bobine di plastica o dei materiali con cui si vuole realizzare l’oggetto. Sono nate negli anni '80, ma all’inizio i loro prezzi erano proibitivi, come 25mila dollari, ma dopo 30 anni il loro prezzo è sceso a 1300 dollari, meno di molti elettrodomestici. Ovviamente gli oggetti hanno una dimensione modesta, anche se è possibile riprodurli nella scala più idonea. Per chi non sa disegnare o non ha idee creative si possono comprare i disegni e i software per far funzionare il programma. Potrete disegnare un oggetto usando i software di Cad o potrete utilizzare i siti online che di professione offrono oltre trenta mila modelli, disegnati dagli utenti. Online si può scaricare il file e con L’stl si può caricare sul pc e dopo vista l’anteprima si manda in stampa. Anche in Italia si è diffusa la produzione di queste stampanti e più o meno costano 2mila euro e ogni bobina 30 euro. Per stampare un porta penne 20x20 ci vogliono soli 40 minuti. È uno strumento davvero all’avanguardia non solo per il mondo del design ma anche per la medicina, si possono effettuare ecografie in 3D o costruire protesi.

Lo shopping con lo smartphone raddoppia

smartphone shoppingdi Valentina Carboni

Lo shopping ci perseguita, prima si poteva comprare solo nei negozi, adesso non solo si può acquistare dal computer, ma anche dagli smatphone, oggetto che tutti possediamo. La crisi c’è ma c’è anche la fila per comprarsi l’iphone5. Ormai molte aziende di tecnologia producono smatphone, questo ha fatto si che aumentasse la competenza e di conseguenza c’è stato un calo vertiginoso dei prezzi, partendo da una base di 120 euro. Fare compere adesso è diventato sempre più facile, passeggiando con gli amici o mentre si aspetta l’autobus, si può acquistare un biglietto del treno, dell’aereo, un’asta che sta per scadere o un prodotto in offerta. Le vendite tramite smartphone nel 2012 sono cresciute del 140% superando i 180 milioni di euro. I settori dove la popolazione indirizza maggiormente i suoi acquisti sono il turismo, che si accaparra circa il 50%, anche perchè abbraccia un settore molto ampio come quello dei trasporti e l'abbigliamento, un altro settore su cui molti anni fa nessuno avrebbe scommesso. Era impensabile che qualcuno potesse comprare senza provare, ma grazie a tantissimi siti che danno la possibilità di restituzione gratuita, ogni giorno aumentano sempre di più i clienti degli e-commerce. Prima di comprare poi si passa sempre più prima in Rete, si perchè la maggior parte delle persone cerca informazioni sul prodotto per poi decidere se comprare o no. Quasi nessun acquisto viene ormai fatto “a caso”, lo shopping diventa ragionato. Il consumatore è alla ricerca dell’offerta, in sintesi: qualità e al miglior prezzo.

Pinterest, il nuovo social network della moda

Pinterestdi Valentina Carboni

Pinterest, il nuovo social network dedicato alla condivisione di video, immagini e foto, è tra i 100 siti più visitati del mondo della moda. Nato solo nel 2010 Pinterest conta più “follower” di Fb e di Twitter, gli utenti sono passati da 1,2 mln a agosto 2011 ad oltre 4 mln a novembre 2011, che sono poi diventati 11 mln a gennaio 2012. È basato sull'idea di creare un catalogo on-line delle ispirazioni, permettendo agli user di creare bacheche per gestire la raccolta immagini in base a temi predefiniti o da loro generati, proprio come un archivio del computer. Adesso proprio come un pc, è possibile creare un archivio segreto per salvare le proprie foto e averle on-line in qualsiasi momento. Ma non solo serve a quetso, Pinterest ha anche fornito alle aziende un nuovo canale dove inserirsi per interagire, sia con i consumatori esistenti che con i nuovi, presentando i prodotti e il brand in maniera visiva. Uno studio ha inoltre riscontrato che la maggior parte dei visitatori di un blog, clicca sui link delle pubblicità che rimandano a siti di e-commerce per lo shopping on-line. I motivi di queste visite sono molteplici: c’è chi clicca per trovare buone occasioni, chi invece lo fa per tenersi aggiornato sulle ultime tendenze, chi per cercare novità o chi cerca solo dei pareri di esperti prima di acquistare in un negozio. Insomma, internet ormai è diventato uno strumento essenziale per il consumatore moderno, e le imprese che vogliono catturare l’attenzione dei nuovi clineti non possono più fare a meno del mondo virtuale.

Quella idea geniale del brand Top Shop

topshopdi Valentina Carboni

Le imprese della moda, a causa del mercato ormai saturo, sono diventate sempre più competitive e cercano in ogni modo di vincere i loro rivali. C’è chi punta sul design, chi su materiali hi-tech e chi punta sul commerciale sfruttando tutta la tecnologia esistente e i social network, che ormai sono diventati “pane quotidiano”. Il brand inglese più famoso al mondo, TopShop, ha avuto una geniale idea: personalizzare le collezioni della griffe con i colori e gli accessori più congeniali. Nell'era del web 2.0 la moda è anche questo. In collaborazione con il social network Facebook, l'azienda ha infatti deciso di mettere a punto un'applicazione che darà l’oppurtunità ai clienti di personalizzare gli abiti della collezione primavera-estate 2013 che hanno sfilato nella passerella della Fashion Week londinese, con l'etichetta Topshop Unique. Un'operazione commerciale molto buona perchè permetterà a TopShop di realizzare solo i colori e gli accessori che le clienti richiederanno senza riempire i magazzini di prodotti invenduti. Ma non solo è anche una politica"sociale" nel senso che il social network diventa il veicolo principe dell'operazione, inoltre, l'applicazione consente a tutti gli utenti di fare delle foto della passerella in live stream sul web, proprio come se il cliente fosse seduto tra il pubblico invitato ad assistere alla sfilata. Grazie alla tecnologia, inoltre, i clienti possono acquistare immediatamente i capi che arriveranno a casa nel giro di tre mesi, il tempo necessario per la produzione industriale.

Smash e il value for money

smashdi Valentina Carboni

Ormai è realmente di moda miscelare il lusso con il low cost, stile nato soprattutto grazie alla crisi economico-finanziaria. Così molti imprenditori del settore decidono di dedicarsi alla grande distribuzione, come Smash ad esempio. È un marchio catalano, davvero originale, che sta crescendo ad un ritmo velocissimo, grazie alla sua politica di prezzi sempre concorrenziali dall'ottimo value for money e la sua strategia di distribuzione che consente un buon margine di guadagno con un prodotto che si vende piuttosto facilmente, Smash, pensando ai giovani, ha scelto ora di dare il via a un nuovo concept, chiamato “Happy Barcelona Style”, colorato e divertente come la suo style “very urban”, che dà vita a una nuova categoria di prodotto nella sua offerta di moda donna. La sua strategia, vestire le donne senza che spendano troppi soldi, ha contribuito alla crescita della marca nel mercato italiano, dove il brand (nato ad Amsterdam e poi trasferitosi a Barcellona nel 2004), è distribuito in più di cinquecento punti vendita su tutto il territorio dello Stivale, addirittura in Italia esistono degli speciali corner Smash nei centri commerciali Coin e Upim. Smash esiste da poco nel mercato italiano ma ne è letteralmente estusiata, tanto da voler introdurre nei negozi già esistenti anche le linee di prodotto "Smashing Shoes", "Smashing Girls" e il loro secondo marchio "Mismash". Un altro obiettivo è continuare con il progetto franchising che hanno iniziato nel 2011, infatti si vocifera che quest’anno apriranno il primo concept store in una città italiana.

Missoni pensa al low cost

missonidi Valentina Carboni

Ecco svelato il segreto. Il celebre marchio di moda italiana, Missoni non si ferma all’alta moda. Nel 2011 realizza una collezione low cost per un brand americano, Target le vendite andarono talmente bene che Margherita Maccapani Missoni svela al Wall Street Journal che stanno pensando di produrre, una collezione “economica” di pezzi basici che abbia il tocco inconfondibile del brand famoso in tutto il mondo per i suoi disegni a zigzag. Per adesso Missoni continua a lavorare per altri retail come Lindex, una catena svedese di abbigliamento, e ha lanciato suyoox.com una selezione di oltre settanta pezzi vintage, tra abiti e accessori selezionati dal suo guardaroba personale, e la linea, con probabilità, sarà lanciata dopo il restyling del sito di e-commerce della griffe. Non è dato sapere se i prezzi saranno in linea con quelli della collezione messa a punto per Target, che prevedeva articoli a partire da 2,99 dollari. Quel che è certo che il lancio di questa limited edition in Usa aveva riscosso un grande successo visto che più volte il sito di Target aveva riscontrato problemi a causa del forte accesso, lasciando molti clienti a bocca asciutta. Su Twitter, nei giorni successivi, in molti avevano reso pubblica la delusione di non poter entrare in possesso dei capi del colorato e creativo brand italiano, disegnati da Angela Missoni. Ma le novità non finiscono qui, infatti secondo il quotidiano americano, ci sarebbe anche la volontà di concentrarsi maggiormente su accessori e calzature per creare qualcosa di davvero innovativo.