Giovedì, 15 Novembre 2018

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Mostra alla Galleria d'Arte Contemporanea

galleria arte  contemporaneaOltre trenta gli artisti di grido

di Valentina Carboni 

 
Ritorna finalmente e fino al trentuno del mese di dicembre il tanto atteso e interessantissimo appuntamento culturale con la Mostra collettiva di fine anno nei locali della Galleria d’Arte Contemporanea di Roma. Come ogni anno, infatti, tutta la superficie espositiva della celebre struttura espositiva sarà allestita al fine di poter dare la più ampia e grande visibilità a ciascuno degli oltre trenta famosi artisti con cui la galleria d'arte contemporanea ha da sempre collaborato. Sono oltre duecento d'altronde le opere in mostra tra dipinti, opere grafiche e sculture dei nostri artisti contemporanei. Questi i nomi di grido di una kermesse artistica che si preannuncia davvero imperdibile: Ugo Attardi, Enrico Benaglia, Franz Borghese, Ennio Calabria, Angelo Camerino, Michele Cascella, Tommaso Cascella, Giuseppe Cesetti, Angelo Colagrossi, Roberta Correnti, Marta Czok, Mario Ferrante, Salvatore Fiume, Emilio Greco, Renato Guttuso, Ivan Jakhnagiev, Franco Marzilli, Piero Mascetti, Maurizio Massi, Francesco Messina, Norberto, Sigfrido Oliva, Ernesto Piccolo, Salvatore Provino, Domenico Purificato, Cynthia Segato, Carlo Roselli, Sebastiano Sanguigni, Aligi Sassu, Lino Tardia, Renzo Vespignani. Tantissimi artisti tutti insieme, dunque, che rappresentano una occasione davvero unica per chi ha voglia di avvicinarsi allo stile dell'arte contemporanea nelle sue molteplici forme e tecniche. L'ennesima opportunità per la Città Eterna di confermarsi una delle capitale artistiche d'Europa.

La capsule collection di Mango

mango glam cityAccessori esclusivi per l’ultima notte dell’anno

di Valentina Carboni

Una nuova capsule collection di Mango by Mango Touch. È disponibile già da un mese in tutti i negozi e anche on-line. Mango Touch è la marca del medesimo brand dedicata esclusivamente agli accessori, alle borse e alle calzature. Anche quest’anno l’azienda spagnola ha deciso di collaborare, per la seconda stagione consecutiva, con una blogger: stavolta si tratta della spagnola residente, Gala González, che ha creato una capsule collectiondi accessori per la stagione F/W 2012. La collezione si suddivide in 3 linee: la linea Transparency basata sul gioco del vedo-non vedo, con materiali e particolari trasparenti; la linea Modern Fetishism composta da articoli in velluto, broccato e ricamati in dorato nella quale protagoniste sono le scarpe con la piattaforma dorata e la linea Embellishment che comprende bigiotteria di stile etnico composta da un diadema, un braccialetto con anello e una collana con pietre trasparenti. Per presentare e promuovere la collezione l’8 novembre è stato lanciato il trailer del video, interpretato dalla blogger e i modelli Joan Pedrola e Pablo Otero. La collezione è disponibile alla vendita presso l'e-commerce del marchio (mango.com/galagonzalez) per tutti i paesi dell’Ue e per la Russia, oltre ai 4 negozi Mango Touch: 3 in Spagna e 1 in Gran Bretagna. In questo momento il marchio spagnolo è seguibile anche su un blog di tendenze proprie chiamato “Keep the Beat”, su Fb, Twitter, Youtube, con un canale Premium, su Instagram e, recentemente, su Pinterest.

Weekend al cinema: "Una famiglia perfetta"

cinema una famiglia perfettadi Valentina Carboni

Questo Natale Castellitto è il protagonista al cinema, prima con la regia di Venuto al mondo e adesso è uno degli attori principali del film: Una famiglia perfetta. Una regia di Paolo Genovese che ha chiamato alcuni dei migliori attori italiani: Castellitto, Claudia Gerini, Marco Giallini, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini, Francesca Neri. La diversità della storia sta nel fatto che Genovese questa volta ha puntato tutto sul tema del doppio, sui rapporti, su incomprensioni, malintesi, colpi di scena. Leone (Castellitto) è un cinquantenne ricco e misterioso, che nella sua villa di Todi decide di affittare una compagnia di attori per far interpretare loro la famiglia che non ha mai avuto per le feste natalizie. Arrivati alla villa gli attori si presentano e leggono la sceneggiatura, pensando di dover interpretarla alla lettera, invece arriva l’imprevisto e gli attori dovranno destreggiarsi andando a ruota libera, si perchè Leone ama modificare le cose e mettere gli attori in difficoltà. Realtà o finzione? Le scene del film arrivano ad un punto dove per lo spettatore sarà difficile intuire se gli attori recitano o fanno sul serio. Un film che fa riflettere su quanto spesso "la famiglia", il nostro rifugio, il nostro nido; possa anche essere qualcosa di irreale, una costruzione, una vera e propria recita. È una commedia diversa dal solito, un cinepanettone che vale la pena di vedere, perchè mostra la maestria dei nostri attori, senza cadere in banalità, volgarità e stupidità delle solite preconfezionate commedie delle feste.

La lotta all'Aids. Ovs si lancia nel sociale

ovs aidsdi Valentina Carboni

Anche Ovs, la catena low cost del Gruppo Coin, ha deciso di lanciarsi nel sociale, pormuovendo un progetto a favore della lotta contro l’Aids. Ha chiesto a undici figli di artisti cresciuti nell’universo della moda (Lavinia Biagiotti, Rachele Cavalli, Louis Marie de Castelbajac, Maria Sole Ferragamo, Marta Ferri, Alessandra Gucci, Alice Lemoine, Talitha Puri Negri, Lola e Rocco Toscani, Francesca Versace) di disegnare ognuno un top o una t-shirt su questo tema, di modo che i compratori possano donare dinero in beneficenza acquistando un prodotto di “marca”. Anche per la campagna pubblicitaria Ovs ha voluto chimare un figlio d’arte: Rocco Toscani, figlio di Oliviero Toscani. Questa capsule collection esclusiva è stata chiamata: “Make love with” e il suo ricavato contribuirà a sostenere la campagna “Getting to Zero” promossa dell’associazione mondiale UnAids dell’Onu, che vorrebbe azzerare i nuovi casi d’infezione entro il 2015. Sono state prodotte intorno alle sessantamila t-shirt, e il loro prezzo varia dai 19,90euro per i modelli più semplici, ai 29,90euro per i modelli più costruiti. La collezione è stata lanciata ufficialmente con una grande festa il ventisette novembre 2012 a Milano, ma sono state messe in vendita a partire dal 1° dicembre, in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS. La collezione è stata commercializzata in circa duecento punti vendita OVS in tutta Italia e, per la prima volta, anche on-line sul sito di e-commerce rinnovato dell’insegna www.ovs.it.

Rocco, la borsa più desiderata

borse roccodi Valentina Carboni

Gli accessori sono la chiave per lanciare una marca, per ovvie ragioni ci sono moltissime persone che non sempre possono indossare o comprare capi realizzati dagli stilisti per le sfilate, però la maggior parte degli accessori si che possono essere utilizzati da chiunque. E qual’è l’accessorio più versatile al mondo e che senza, ci sentiremmo nude? Le borse. Alexander Wang spiega quanto sono importanti i complementi al momento di presentare una collezione, niente di più vero, infatti basta vedere il fenomeno in cui si è convertita la sua desideratissima borsa “Rocco” , o la versione mini “Rocckie”. In questo momento questa borsa è l’icona della marca e ora tutte le fans di Wang sognano di possederne una. Arrivare ad essere un cult negli armadi del mondo femminile è senza alcun ombra di dubbio una tappa importante per qualsiasi disegnatore, che competono per convertire la loro collezione di accessori in un autentico oggetto di culto. Il segreto per raggiungere questo obiettivo è incontrare una chiave che distingua il disegnatore o la marca, come per esempio può essere la catena per Stella McCartney, o un logo come nel caso di Chanel, Louis Vuitton o Gucci ecc... Una borsa per essere così desiderata dev’essere innovativa, interpretando però sempre l’idea classica; la funzionalità è la chiave e dev’essere sempre una priorità, così che quando ci fissiamo per esempio nella chiusura lampo e nei dettagli, bisogna sapere che sempre tutto ha una ragione e delle necessità, senza ovviamente dimenticare il design.

Weekend al cinema A DESTRA

BenVenuto al mondo...
Venuto al mondo è uscito tre settimane fà nelle sale e ancora lo proiettano moltissimi cinema, un film veramente toccante e coinvolgente di Sergio Castellitto, tratto dal Best Seller di sua moglie, Margaret Mazzantini e interpretato da Penelope Cruz, Emile Hirsch, Adnan Haskovic, Pietro Castellitto, Saadet Aksoy. Gemma, la protagonista, dopo molti anni di assenza torna a Sarajevo, portando con sé il figlio Pietro. L'occasione è stata l'invito che le ha fatto Gojko (Adnan Haskovic), un poeta estroverso e un tempo sua guida in Bosnia, per una mostra fotografica sulla guerra. Prima del conflitto, in Bosnia, Gemma aveva conosciuto Diego (Emile Hirsch), per il quale aveva mandato all'aria il suo matrimonio. Però da Diego, non aveva potuto avere figli, perchè diventata sterile a causa di un suo difetto fisico. Il desiderio che la donna aveva nell'avere un figlio era così grande da spingerla ad accettare che il marito procreasse con un'altra donna disposta poi a cederle il bambino. La protagonista è una bravissima Penelope Cruz, espressiva, intensa che riesce a dar vita al suo personaggio e a trasportare con sè lo spettatore. Lei vive una vita caotica divisa tra due amori grandissimi che invece di logorarla la rendono ancora più viva. glam venuto al mondoPer non parlare della coppia Castellitto – Mazzantini che con la loro bravura non deludono mai il pubblico italiano. La trama è talmente complicata, che raccontata le toglie il merito dovuto, possono solo concludere che finalmente possiamo assistere ad un film del grande cinema italiano.

Ecco la tendenza della non tendenza

di Valentina Carboni


uomo tendenzaLa maggior parte delle volte nelle riviste si parla sempre della moda al femminile, ma gli uomini? Ormai anche l’uomo ama curarsi e piacersi e questo comprende per forza essere alla moda. Anche il mondo maschile è soggetto al fashion system, e vediamo come è possibile aiutarlo. Per questo inverno arriva anche per l’uomo “La tendenza della non tendenza”. Senza dubbio è una delle conseguenze della crisi. Quello che possiamo notare, anche solo guardando le vetrine dei negozi, è che lo spirito unisex è diventato comune in quasi tutte le collezioni, dove uomini e donne sfilano con gli stessi vestiti (Prada, Umit Benan, Diesel Black Gold), infatti come nella moda femminile quest’anno dominano il verde scuro, il bordeaux, lo stile oversize e per i più giovani, le borchie. Ormai nella moda quello che conta è lo stile e per questo gli stilisti milanesi per l’inverno targato 2012-2013 hanno immaginato un guardaroba quasi classico, con alcuni capi tradizionali come gli abiti interi, sempre più venduti, da miscelare con altri capi più facili e informali, di modo da ottonere un look casual tradizionale adatto un pò a tutti e abbandonare quell’aspetto costruito. A rendere particolare un outfit maschile, sono i materiali che sono diventati sempre più sofisticati, sia nel registro dei tessuti tecnici, quasi impalpabili, che in quello delle lane fini e dei cachemire, sempre più leggeri. Il trench iperleggero, il blazer di velluto e le giacche a doppio petto e di pelle diventano imprescindibili per costruire il basico dell’armadio di questo inverno.

Dalla crisi al look essenziale e minimal

di Valentina Carboni


minimal-lookIl minimalismo è tornato nel mondo della moda. Questo concetto, che fu il pilastro del buon gusto negli anni '90, adesso torna a vivere una seconda gioventù grazie agli stilisti del 21esimo secolo. La realtà è che da quando il mondo è colpito da questa terribile crisi, gli stilisti e le firme più importanti hanno abbracciato il concetto estetico dell’essenziale. I “look minimal” sono semplici da disegnare, facili da produrre e non sono sottoposti al terribile ciclo della moda chiamato “tendenza”. Un indumento basico non dura solo sei mesi, ma può durare anni ed essere sempre attuale, basta solo cambiare gli accessori. I primi ad impossessarsi del concetto “minimal” sono stati l’inglese Celine e l’italiano Giorgio Armani e dopo di loro moltissimi altri li seguirono come, Phililip Lim, Derek Lam, Alexander Wang, Proenza Schouler ecc... Esistono tantissimi elementi che la moda di adesso ha con la vecchia decade felice degli anni novanta come: i pantaloni con le pence, i vestiti svasati in fondo in bianco o in nero, i jeans a vita alta ecc... Negli anni novanta la moda proveniva dall’America, il sogno di tutti gli europei, ora tutto è revisato, adattato a un tempo differente dove è stato necessario prescindere di quella innocenza e freschezza con cui si viveva la moda. La overdose di informazioni con cui ci confrontiamo ogni giorno, tramite blog o social network, come twitter, pinterest o instagram, ci ha provato di questi ingenui look che ci sorprendevano ogni volta che si vedeva una sfilata o su una pagina di una rivista, la crisi ci ha privato dello spirito innocente che era la moda.

Essere Benessere, ecco il drugstore di qualità

di Valentina Carboni

essere-benessereArriva a Piazzale Clodio a Roma il City Store. Cos`è, lo dice la parola stessa; un punto vendita innovativo dove potrete trovare di tutto: prodotti di para farmacia, prodotti alimentari, piatti freschi e piatti pronti (come il sushi, le insalate ecc...), libri, lampadine, articoli da regalo ecc... Per ora l’unico negozio “Essere Benessere” (così si chiama la catena) è situato presso i locali del vecchio Blockbuster all’inizio della salita di Monte Mario, ma non disperate perchè sono in progetto tantissime altre aperture persino più grandi di questo che per il momento misura 300mq. La politica dell’azienda è quella di un mix di brands che possono soddisfare le esigenze di salute e benessere di tutta la famiglia sia di giorno che di notte. Si avete capito bene, finalmente un posto aperto 24 ore su 24 (com’è era il vecchio Drugstore, in meglio perchè Essere Benessere sarà un negozio di qualità) che farà degli sconti particolari sugli acquisti nelle fasce orarie notturne. Con la definitiva approvazione del decreto liberalizzazioni del Governo Monti sono arrivate tante novità per le farmacie, che oggi possono essere aperte con parametri differenti rispetto al passato ed Essere Benessere spa è il primo operatore italiano privato specializzato nella vendita retail di farmaco e parafarmaco. Gli store della catena si caratterizzano per la vendita di farmaci e parafarmaci affiancata alla presenza di aree trucco, postazioni per la consulenza di un dietista, noleggio attrezzature mediche o spazi promozionali per presentazioni ed eventi.

L'oggetto più rubato negli hotel? L'asciugamano

asciugamanoQuali sono gli oggetti più rubati negli hotel? Ce lo dice un sondaggio, che Lastminutes.com ha realizzato su 500 hotel di tutto il mondo. Il sondaggio ci svela che l’87% delle persone come souvenir riporta a casa degli asciugamani, il 60% gli accessori del bagno, come shampoo o saponi, il 55% matite e penne, il 52% posate, vettovaglie e coperti, il 39% le ciabatte e il 34% gli accappatoi. Se tutto questo vi sembra incredibile, aspettate di sapere il resto perchè non finisce qui il 28% dei clienti di un albergo ruba addirttura i telecomandi a distanza della televisione (visto l’esistenza di telecomandi universali), il 23% sottrae all’ hotel cuscini, coperte, lenzuola e federe, il 19% riviste e giornali, il 17% le stampelle, il 16% i televisori e il 10% i phone. È per questo che in moltissimi alberghi le cose sono “incatenate”, se ci fate caso i televisori, le stampelle e i phone di solito sono fissi e non si possono muovere dalla loro posizione. Ci sono altri oggetti che spariscono dalle stanze d’albergo, ma sono meno frequenti come le lampadine (9%), i quadri e le lampade (6%), gli orologi e le sveglie (5%), i computer (4%), i telefoni, le pile, i fiori e le piante (3%). Il 95% degli alberghi confermano che i loro ospiti si portano via moltissimi oggetti, e la percentuale peggiora se si tratta di hotel a quattro o a cinque stelle, un ospite su nove si porta via oggetti dalle stanze senza permesso. Gli hotel intervistati stimano che questo tipo di furti gli costa annualmente una media di quasi 5.500 euro per hotel.